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Barberino Val d'Elsa (Toscana), soggiorno tra agriturismi e colline

Barberino Val d’Elsa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il territorio comunale è una distesa di curve dolci, agghindate di viti e irrorate da fiumi e torrenti; qua e là, dove la terra si increspa di più, si innalzano dei rilievi più aspri, che ridiscendono morbidi in corrispondenza del centro. Così si presentano gli oltre 65 chilometri quadrati del comune di Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze: un tripudio di filari, ulivi e cipressi, allineati e impettiti, accanto alla vegetazione più selvaggia dei boschi vicini.

Dalla Val di Pesa alla Val d’Elsa, quasi la metà del comune fa parte del Chianti Classico, terra generosa ricamata dal disegno regolare dei vigneti, nel cuore della Toscana. A popolare il borgo sono circa 4 mila abitanti, e la corona preziosa intorno al centro è costituita dai comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Castellina in Chianti, Poggibonsi, San Gimignano, Certaldo e Montespertoli.

Un concentrato sorprendente di storia, arte, cultura e tradizioni, tutto immerso in una natura incontaminata, dove l’uomo è intervenuto con garbo per godere dei frutti di una terra feconda. Popolata sin dai tempi remoti, Barberino Val d’Elsa si sviluppò subito come cittadina fiorente grazie alla sua posizione privilegiata, lungo la Strada Regia Romana che connetteva Firenze a Roma. Ancora oggi, giungendo a Barberino, ci si trova in una cittadina accogliente, vivace e curata, premiata nel febbraio 2003 dal Touring Club Italiano, che le ha assegnato la prestigiosa Bandiera Arancione per segnalare la qualità dell’offerta turistica.

In effetti si tratta di una meta affascinante e ospitale, dove ogni singola pietra ha tante storie da raccontare e dove le strade, le piazze e le antiche case fanno profumo di tradizione, di cose genuine dall’animo gentile. Tante vicende hanno sfilato davanti alle pietre dell’antica cinta muraria, ancora in piedi dopo secoli di storia: a forma di ellissi, dotata di due porte d’accesso, la cinta difensiva continua a custodire gelosamente il borgo medievale, così come la vedevano i pellegrini o i mercanti che giungevano a cavallo tanto tempo fa.

Espugnata la linea fortificata, si scopre il nucleo più vivo di Barberino, la piazza Barberini: qui si erge Palazzo Pretorio, decorato con gli stemmi dei podestà, e poco lontano si nota l’abside della Pieve di San Bartolomeo. All’interno della chiesa si possono ammirare un frammento di Annunciazione di scuola giottesca, risalente probabilmente al XIV-XV secolo, e un austero busto in bronzo di Pietro Tacca.

Continuando la passeggiata per il centro, abbandonando la piazza e scivolando lungo Via Francesco di Barberino, si scende più in basso nel paese e si scoprono altre testimonianze interessanti: la Porta Senese e l’Ospedale dei Pellegrini, eretto nel 1365, ma anche il Municipio, con la splendida Sala Cinsiliare affrescata da Marco Borgianni. Spingendosi oltre il nucleo più antico, fuoriuscendo dalle mura, ci si imbatte nella Cappella di San Michele Arcangelo, una chiesetta del 1597 realizzata da Santi di Tito nel luogo in cui sorgeva la preesistente città di Semifonte, distrutta dai fiorentini nel 1202. La costruzione è una riproduzione minuziosa della Cupola del Duomo di Firenze, secondo la scala 1:8.

Chi non si accontenta di Barberino Val d’Elsa può continuare l’esplorazione nella campagna circostante, una vera e propria costellazione di sorprese: la pieve di Sant’Appiano, eretta in pietra e laterizio tra l’XI e il XII secolo, conserva nell’annesso museo antiquarium diversi resti di ceramiche etrusche, rinvenute nella vicina necropoli; da vedere anche il borgo Linari e il castello di Poppiano.

Il modo più vivace e spassoso per conoscere la storia del luogo, però, non è limitarsi a passeggiare e osservare: un vero e proprio salto nel passato si può compiere alla fine di maggio, quando Barberino Val d’Elsa rievoca le atmosfere medievali nella festa più attesa della città, la Festa Medievale “Memoriae et Historiae Semifonte”. Per un’intera settimana le strade e le piazze vengono invase da sbandieratori, artigiani, menestrelli, giullari e saltimbanchi, e in ogni angolo è possibile assistere a spettacoli, concerti e danze a tema.

Assaporare dal vivo la quotidianità del medioevo, dunque, è più facile di quanto si pensi, anche perché Barberino Val d’Elsa è comodamente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto. Se si viaggia in auto e si viene da nord, bisogna prendere l’Autostrada del Sole A1, uscire a Firenze Certosa e proseguire sul raccordo Firenze-Siena, quindi uscire a Tavarnelle e seguire le indicazioni per Tavarnelle-Barberino Val d’Elsa fino a destinazione.

Chi viene da sud, sempre dall’Autostrada del Sole A1, deve uscire a Valdichiana-Bettolle-Sinalunga, continuare sulla SS 327 poi prendere il raccordo RA6. A questo punto si esce a Siena-Firenze-Grosseto, ci si immette sul raccordo Siena-Bettolle e si prende la Tangenziale Siena-Ovest poi la Superstrada Firenze-Siena, si continua su RA3 e poi su SR2, uscendo a Barberino Val d’Elsa. Per chi sceglie il treno, la stazione più vicina è quella di Poggibonsi, a 9 km, da cui si può proseguire in autobus. L’aeroporto più vicino, a circa 34 km, è quello di Firenze.

Giunti a destinazione, qualunque sia la stagione scelta per il proprio soggiorno, di certo si verrà accolti da temperature medie miti e da giornate luminose. Qui, infatti, i valori medi di gennaio variano tra una minima di 1°C e una massima di 10°C, mentre in agosto si passa dai 17°C ai 31°C. Le precipitazioni, scarse in estate, raggiungono il picco massimo in novembre, quando cadono i media 111 mm di pioggia.
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 Pubblicato da - 29 Settembre 2009 - © Riproduzione vietata

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