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Le foto di cosa vedere e visitare a Montieri

Montieri (Toscana): il borgo, Gerfalco, le feste e gli eventi

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Montieri (dal toponimo Mons aeris, cioè “Monte del rame”) va visto come un Pollicino felice che, a differenza del protagonista della favola, non si sente affatto abbandonato seppur perso amabilmente tra le maglie di una fitta vegetazione composta da boschi verdi intessuti di querce, faggi e castagni, là sul dorso dell’omonima montagna ampiamente sfruttata già in epoca etrusca per via degli ingenti giacimenti minerari intorno e dentro i quali si è articolata una proficua attività di estrazione di pirite, piombo e argento.

Ci troviamo nella provincia di Grosseto, in Toscana, e proprio queste miniere hanno fortemente condizionato e orientato la storia percorsa da Montieri (esistente presumibilmente dal 973), il cui territorio di permanenza venne a lungo conteso fra il 1100 e il 1300 da Siena e Volterra.

Quando i riflettori si spensero sul motivo d’interesse, andato esaurito insieme alle risorse, il paese traslò la propria economia convergendo ogni attenzione su agricoltura, allevamento e raccolta boschiva, mentre la sua anima di pietra – il centro urbano – coglieva ciascun peculiare aspetto stilistico del Medioevo arrivando a essere borgo plasmato dall’austerità magniloquente di case torri, roccaforti (i castelli di Montieri, Gerfalco, Boccheggiano e Travale, ormai ridotti a ruderi comunque ben visibili) e chiese, epicentri oggi – insieme alle particolari fonderie - della cultura artistica e architettonica addotta al palesarsi autoctono e al relativo magnetismo turistico.

Il territorio di Montieri

La meraviglia è tutta intorno all’abitato, lo corona sottoforma di aree naturali e parchi, entro i quali è preminente la Riserva Naturale delle Cornate, comprensorio geologico e mineralogico di 500 ettari di estensione. Se si ragiona in ambito macroscopico, si evince che Montieri è una delle sette entità comunali comprese nel Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, che si prefigge l’obiettivo costante di tutelare il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio territoriale sotto ogni prospettiva.

Con tale abbondanza naturalistica, il potenziale del borgo si evince nella completa ed esaustiva possibilità di praticare escursioni, sport e attività tra i tantissimi sentieri e percorsi avventura che per il turista sono la manna con la M maiuscola. Da non sottovalutare, inoltre, la vicinanza al mare per appagare la propria voglia di pesca, acquaticità e relax, agevolato dalla presenza di numerosi stabilimenti termali come Saturnia, Bagno Vignoni e Terme di Calidario.

Cosa vedere a Montieri

La località vive ancora di recondita gloria incarnata nei suoi edifici principi, il Cassero (una delle costruzioni più antiche in loco, risale al 1216), le torri Biageschi e Narducci, incluse in un agglomerato di caratteristiche casupole in pietra che seguono via della Ruga fino a Casa Lambardi con il suo evidente muro perimetrale, poco distante dalla Chiesa dei Santissimi Paolo e Michele inglobante le due torri, e via in direzione delle succitate Fonderie, volute nel XIII secolo dal Vescovo di Volterra, opera che registra 33 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza: la contemporaneità vede questo edificio profondamente cambiato, ma in origine esso disponeva di 9 ambienti voltati utilizzati dalla Zecca per coniare monete da argento e rame per mezzo di fusione dei metalli concretizzatasi internamente a bracieri, forni, canalette e forge, una filiera al culmine della quale il conio si approntava a essere messo in circolazione.

Proseguendo per le strade acciottolate del comune, si arriva al sontuoso Palazzo Municipale realizzato nel 1901 in stile neogotico e a Palazzo Papi Mattii, concepito nel Seicento ma ristrutturato approfonditamente nel corso del Novecento.

La purezza e l’aura sacre di Montieri seguitano a essere foraggiate dalle maestose ma semplici strutture ecclesiastiche come la Pieve dei Santi Paolo e Michele, che molto dedica al beato Giacomo Papocchi, ad esempio l’altare con la tela settecentesca Beato in gloria e il Busto del beato in argento. Sopra l’altare maggiore vi sono le sue spoglie, contenute in un’urna intagliata.

... Pagina 2/2 ... Alla Via Crucis in maiolica seguono altre rappresentazioni su tela, la Madonna del Carmine che offre gli scapolari a San Cerbone e a San Francesco, la Madonna del Rosario e l’Apparizione della Vergine al Beato Giacomo. L’organo è datato 1604.

Le chiese minori mantengono un basso profilo ma si consiglia a ogni modo una breve visita alla Chiesa di San Bartolomeo a Boccheggiano, San Biagio a Gerfalco e Santi Michele e Silvestro a Travale, oltre ad altri edifici dall’architettura sobria, rispettosa degli umili canoni paesani che conferiscono austera credibilità all’impianto religioso.

Sagre, feste e manifestazioni

A Montieri la festa non è un optional, quanto piuttosto una consuetudine, sicché il suo bagaglio folcloristico crea l’accolito naturale ch’è l’intrattenimento. A giustificazione di tale espansa cultura e propensione al divertimento accorrono appuntamenti annuali imperdibili, molti dei quali – come la Festa Medievale – si concentrano fra luglio e agosto. Il carattere sportivo è accentuato da richiami alla competizione liberata nella gara podistica Il Soffionissimo (che si conclude con conviviale cena all’aperto e tanta musica) e nelle Motocavalcate.

A cadenza triennale sono le celebrazioni religiose, ovvero la Festa di Santa Croce (ha luogo a Travale la prima domenica di maggio) e la Festa della Madonna dei Castagni (si svolge a Montieri la seconda settimana di settembre).

Due sagre omaggiano legittimamente due specialità della terra, cioè la castagna e il fungo prugnolo. Le tipicità, tuttavia, non si limitano a questo dittico, contemplando pregiate carni di cacciagione (siamo in Maremma, la terra dei fagiani e dei cinghiali), salumi di altissima qualità, vini dal gusto intenso e grappe dall’aroma unico.

Negli ultimi anni si è concretizzata un’idea a lungo caldeggiata dall’Amministrazione Comunale, ovvero vendere alla cifra simbolica di 1 euro molte case e palazzine in stato di forte degrado e abbandono, trascurate dai legittimi proprietari che non vogliono spendere per ristrutturare gli immobili di proprietà. La Giunta Municipale intende con questa iniziativa incentivare soprattutto i non residenti, che potrebbero così ottenere una casa a Moltieri e contribuire a ripopolare un borgo da poco più di 1.200 anime. L’offerta sembra essere ancora valida.

Come arrivare a Montieri

In auto si percorra la SS 73 Senese Aretina e si segua per Grosseto-Follonica, poi da Volterra s’imbocchi la SR 68 fino a Casole d’Elsa e si prosegua sulla SP 28 in direzione Montieri; la stazione ferroviaria più vicina è a Grosseto, collegata a Montieri da navette autobus; l’aeroporto di riferimento è quello di Firenze, a 120 km circa dalla destinazione.


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