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Faggiano (Puglia): visita alla cittadina delle Murge Tarantine

Faggiano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Faggiano rispecchia quasi in tutto la fisionomia dei tipici paesi del tarantino, eleganti ma al contempo sobri, caratteristici, sfumati e d’incanto pittorico, eppur nemmeno troppo popolati nell’ottica di un’omogenea distribuzione d’anime lungo il Tacco d’Italia, la Puglia. Questo borgo allargato di abitanti ne ha poco più di 3.500 e l’ambiente di cui beneficiano miscela profumi e sapori intensi, propri dell’area naturalisticamente pregevole delle Murge.

Storia

Quanto si sa riguardo alle origini della località va ricondotto all’epoca medievale, l’unica opportunamente documentata e testimone della venuta dei monaci basiliani, i quali trovarono rifugio in queste zone per scampare a sistematiche persecuzioni di stampo religioso. È perciò un’area che ha visto sorgere, o meglio nascondersi cave di tufo a uso principalmente funerario, convertite in cripte specialmente nella frazione di San Crisperi. Allora Faggiano era soltanto un casale acquiescente alle leggi feudali, decadute con l’occupazione napoleonica, successiva alla quale il borgo ritrovò l’autonomia e l’emancipazione.

Cosa vedere a Faggiano

L’eredità della storia si nota nel corredo architettonico composto da edifici dotati di un certo proverbiale carisma scenico. Solidità e severità trovano ampia coniugazione nel Castello di San Crispieri, maniero d’ispirazione marcatamente rinascimentale la cui costruzione ha richiesto molti anni a cavallo fra ‘500 e ‘600, non rimanendo esente da modifiche e implementazioni di ogni tipo. Nei pressi del fortilizio sorge la Chiesa di San Francesco da Paola, eretta nel Quattrocento. Proseguendo, ci si imbatte piacevolmente nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, che trae in inganno per l’apparente fatiscenza: in verità la sua struttura richiama antichi canoni nobiliari e un lungo restauro la prepara per tornare bella come un tempo. Principale e indiscusso luogo di culto rimane entro l’abitato la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, costituita all’interno da una sola navata. Una delle sue caratteristiche è quella di essere lastricata di lapidi sepolcrali. Fino alla fine del Settecento, si usava qui celebrare messa secondo il rito greco. Piccole ma oneste, come si suol dire, sono la Chiesa di Santa Maria del Carmine, posta sulla piazza centrale di Faggiano, e la Chiesa del Rosario, minuta e graziosa.

L’economia locale è da sempre legata alla pratica agricola, in particolare olivicoltura e viticoltura (ma si producono anche frumento e fichi), motivo per il quale si è ancora molto affezionati alle tradizionali sagre paesane che la terra la omaggiano e la venerano quasi a livello animistico.

Eventi, sagre e manifestazioni

La Festa della Vendemmia che è di scena a metà settembre segue alla lettera tale filone e in più si rivela altamente propedeutica, ospita laboratori, dimostrazioni di pigiatura e spremitura delle uve, fa animazione ed esalta vini autoctoni molto conosciuti su scala regionale, ad esempio il vino Lucrè. L’evento clou arriva nel periodo natalizio e perdura per giorni: è il Presepe Vivente di Faggiano, che ricrea fedelmente l’atmosfera della Natività proiettando la popolazione nella Betlemme antica (e Faggiano con la città di Betlemme ha instaurato un buon rapporto di gemellaggio).

Il turismo qui non ha ancora raggiunto apici inflazionati, ergo si consiglia di recarsi in visita a Faggiano finché è possibile godere della sua incontrastabile tranquillità nell’arco di ogni stagione.

Come arrivare a Faggiano

In auto si arriva percorrendo l’Autostrada A14 Adriatica; in treno occorre arrivare alla stazione di Taranto e poi salire sull’autobus linea 222 Lizzano – Pulsano – Faggiano – San Giorgio Jonico – Grottaglie; l’aeroporto di riferimento è quello di Bari.

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