Cerca Hotel al miglior prezzo

Betlemme, visita alla cittą e pellegrinaggio al sito della Nativitą

Betlemme, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Probabilmente l’odierna Betlemme può parere un paradiso per cinici, vista la presenza della piazza della Mangiatoia, via della Mangiatoia, via della Stella, via dei Pastori, i due campi dei pastori e un’infinità di nomi in cui compare la parola “Natale”; tuttavia, per le persone che hanno anche solo una remota formazione culturale cristiana, è impensabile intraprendere un viaggio in Terrasanta senza visitare il sito della Natività. Fortunatamente la chiesa della Natività, costruita su quello che è ritenuto il luogo in cui nacque Gesù, è un edificio semplice e venerabile dove, diversamente dal Santo Sepolcro di Gerusalemme e dalla basilica di Nazareth, non si ha l’impressione che la sacralità del luogo sia solo un aspetto secondario. Inserita nei percorsi dei pellegrinaggi in Terrasanta va ricordato che Betlemme non si trova in Israele, bensì fa parte della Palestina.

Betlemme era un luogo noto già molto tempo prima dell’arrivo di Gesù. Qui, stando ai testi sacri, morì la matriarca Rachele ed ebbe luogo la storia d’amore tra Ruth e Booz, che avrebbe portato più avanti alla nascita di Davide, prima pastore poi re di Israele. Nonostante sia il luogo di nascita di Cristo, per quasi due secoli dopo la sua morte Betlemme fu un centro dedito al paganesimo; solo il 31 maggio 339 la prima chiesa della città voluta dalla regina Elena e costruita dove sorge quella attuale fu dedicata alla Natività. Al pari degli altri luoghi della Terrasanta, Betlemme ha visto alternarsi vari dominatori tra cui i romani, i bizantini, i crociati, i mamelucchi, i turchi, i giordani e gli israeliani; l’ultimo passaggio di mano ha avuto luogo nel dicembre del 1995, quando la città è stata affidata ai palestinesi.

Attualmente Betlemme non è solo una meta di pellegrinaggio, ma è anche una città molto bella, specialmente nella zona che circonda Manger Square e nei dintorni del suq, nella suggestiva città vecchia. La situazione della città è strettamente legata a quella del territorio palestinese in cui si trova, ovvero la Cisgiordania: tra difficoltà e limitazioni alla libera circolazione delle persone, un enorme muro, costruito da Israele, divide Betlemme dal territorio israeliano.
Il cuore della città è, come già accennato, Manger Square, sul cui lato meridionale si affaccia la chiesa della Natività. Milk Grotto St si dirama dal lato sud-orientale e conduce alla Grotta dell'Allattamento, mentre in Paul VI St, che sale a nord-ovest, ci sono il museo, il mercato all’aperto e altri negozi. In questa zona si trova anche la Moschea di Omar, edificata in ricordo del califfo Omar Ibn al-Khattab, suocero del profeta Maometto
Manger St, che si dirama dal lato settentrionale della piazza, è la via principale della città nuova e incrocia la statale Gerusalemme-Hebron, proprio di fronte al santuario ebraico della tomba di Rachele.

L’attrattiva più conosciuta di Betlemme è senza dubbio la basilica della Natività, una delle più antiche chiese del mondo, costruita come una cittadella e situata sopra la grotta dove si ritiene sia nato Gesù. L’edificio originale del IV secolo commissionato dall’imperatore Costantino venne notevolmente alterato intorno al 530 dall’imperatore Giustiniano, il quale volle erigere un santuario che oscurasse tutti gli altri, compresi quelli di Gerusalemme. Fatta eccezione per il tetto e il pavimento, che sono stati sostituiti più volte, la struttura fondamentale della chiesa di Giustiniano è sopravvissuta fino a oggi, così che il fabbricato rappresenta una testimonianza piuttosto fedele dell’architettura sacra del tempo. L’ingresso alla chiesa è gratuito, mentre nelle immediate vicinanze si può visitare anche la chiesa di santa Caterina e le sue grotte sotterranee. La basilica della Natività è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 2012, ma nel 2002, durante la cosiddetta Seconda Intifada, fu teatro di un durissimo assedio da parte delle forze di sicurezza israeliane contro duecento palestinesi che qui si erano rifugiati. L'attacco si concluse con nove morti palestinesi, ai quali occorre aggiungere anche il campanaro della chiesa. L'azione fu criticata duramente da più parti, incluso il Vaticano.

Un altro sito profondamente connesso alla Natività di Gesù è la Cappella della Grotta dell'Allattamento dove, secondo la tradizione, si rifugiò la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto. La leggenda racconta che mentre Maria stava allattando il suo bambino, un po’ di latte cadde sul pavimento e la roccia nella quale è scavata la caverna diventò bianca come il gesso; ancora oggi le donne vengono qui a pregare nella speranza che la pietra bianca le aiuti nell’allattamento, mentre più prosaicamente sacchetti di questa pietra vengono venduti ai pellegrini.

Per conoscere meglio la storia e le tradizioni di questa regione così importante dal punto di vista storico ci si può recare al Museo di Betlemme, un allestimento di piccole dimensioni situato in Paul VI St. dove sono esposti prodotti artigianali e costumi tradizionali palestinesi. Se le visite ai musei non fanno per voi, potrete acquistare il biglietto per assistere ad una delle proiezioni del Cinema King David; le tre cisterne restaurate nel parcheggio antistante al cinema sarebbero invece collegate alla storia di Davide che, benché profondamente assetato, offrì l’acqua a Dio in segno di sacrificio.

L’ultima importante attrattiva di Betlemme è la Tomba di Rachele, moglie di Giacobbe e madre di Beniamino, uno dei santuari più sacri all’ebraismo, ma anche venerato da musulmani e cristiani. Situata all’interno di un semplice edificio bianco fatto costruire da Sir Moses Montefiore nel 1860, la tomba è meta dei fedeli che vengono qui a pregare per ottenere la fertilità e avere un parto sereno. La tomba si trova all’incrocio di Hebron Rd con Manger St, che dista mezz’ora di cammino da Manger Square. Tutti gli autobus che collegano Gerusalemme con Betlemme ed Hebron passano nei pressi, altrimenti non avrete difficoltà a fermare un taxi collettivo che vi porti in città o a nord verso Gerusalemme.

E’ possibile intraprendere affascinanti escursioni appena fuori città, per esempio al monastero di Mar Saba con la sua stupefacente ubicazione nel deserto ed al palazzo di Erode il Grande, situato in cima ad un’altura simile a un vulcano, che offre fantastici panorami del paesaggio circostante. Sempre nelle vicinanze di Betlemme, ci si può concedere un'escursione in giornata presso le cittadine di Beit Jala e Beit Sahur.

Il clima è tipicamente mediterraneo, dove le estati secche si alternano ad inverni freschi e umidi. Il mese più rigido è gennaio, durante il quale la temperatura media si attesta intorno agli 8 gradi e quando può anche fare capolino la neve, mentre quelli più caldi sono luglio e agosto, caratterizzati da una temperatura media di 23 gradi, una notevole escursione termica tra il giorno e la notte e scarsissime precipitazioni. Le piogge tendono a concentrarsi tra ottobre e maggio, quando cade la maggior parte dei quasi 600 mm d'acqua che ogni anno bagna Betlemme.

Come arrivare
Come per tutta la Palestina, l'unico modo per raggiungere Betlemme dall'Europa è quello di passare attraverso Israele. L'aeroporto più comodo è il Ben Gurion di Gerusalemme, da dove poi si può partire alla volta della Cisgiordania attraverso i checkpoint israeliani, che non lesineranno domande sul motivo della vostra visita nei territori palestinesi.
Per quanto riguarda i trasporti, l’autobus arabo 22 parte da Gerusalemme Est con frequenza e lungo il tragitto ferma davanti alla porta di Jaffa, per una corsa che dura all’incirca 40 minuti. Molte persone scelgono di raggiungere Betlemme da Gerusalemme a piedi, dal momento che le due città sono così vicine. A Natale ha luogo una processione ufficiale, ma il tragitto è piacevole in ogni momento dell’anno, tenendo presente che per coprire i circa 10 km che separano le due città occorrono all’incirca 2 ore.
  •  

News più lette

close