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Giuggianello (Puglia): l'Orto Botanico e la visita alla cittadina del Salento

Giuggianello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Goliardica come il suo nome (che pare derivi da latino Joannellum, che significa "Giovannello" o "piccolo Giovanni"), maestosa quanto la bella Piazza degli Eroi che ne riflette l’eleganza, abbondante al pari della regione che la accoglie, la Puglia: Giuggianello è un po’ un mix di pregi e ben pochi difetti entro il comprensorio della penisola salentina, provincia di Lecce, capoluogo dal quale il borgo in questione dista circa 37 chilometri. È una località di grande appeal turistico perché ha la fortuna di rimanere vicina a centri urbani più blasonati e apprezzati, Otranto, Santa Maria di Leuca e Gallipoli su tutti, inoltre si registra una distanza dal mar Jonio di soli 41 km.

Storia

Il paese era in origine un casale, nato nel IX secolo sulle ceneri di Muro Leccese (rasa al suolo dagli invasori saraceni) e immerso in un territorio recante massicce tracce neolitiche traducibili in menhir, dolmen e antichi omologhi abitativi risalenti al Medioevo nella forma dei casali Quattro Macine e Polisano, nuclei ridotti a pochi ma significativi resti. Con l’arrivo in loco dei Normanni, la sua amministrazione venne retta prima dalla Contea di Lecce e successivamente dal Principato di Taranto.

La sua costituzione in feudo delimitato risale al Quattrocento sotto Ugo di Bonavilla, il primo a esercitare il proprio dominio ante passaggio a Roberto Venturi e via via ad altre famiglie come i Guarini e i Veris. Una volta decaduto il regime feudale, Giuggianello poté ricostituirsi comune autonomo, abitato fino alla metà dell’Ottocento da 600 persone, la maggior parte delle quali si dedicò esclusivamente all’agricoltura sfruttando così le ampie risorse del “Tacco dello Stivale”.

Cosa vedere a Giuggianello

La dimensione territoriale nella quale Giuggianello è inscritta s’arricchisce di parecchie venature oscillanti fra il fantastico, il fiabesco e la meraviglia naturalistica intrecciati in particolari orditi di sacro e profano includenti rocce megalitiche, boschi e i cosiddetti Massi della Vecchia che richiamano forme e sculture quasi ultraterrene nonostante alla Terra di fatto appartengano.

Da non perdere il Dolmen Stabile che fa parte del complesso di Quattromacine ed è uno dei meglio conservati di tutto il Salento

L’hinterland fomenta un arcaico animismo che si dissolve via via con l’avvicinamento al centro storico, ove trovano posto ordinatamente assiepate delle strutture interessanti da vedere come ad esempio il nobiliare Palazzo Frisari Bozzi Colonna, edificio settecentesco d’austero aspetto a due piani e con varie sale interne nonché un campanile a vela spiccante all’esterno per la presenza di una cappella.

Orto Botanico

Al secolo successivo s’attribuisce l’erezione di Palazzo Pirtoli, che si presenta con una facciata neoclassica e un giardino (che non ha comunque alcuna valenza botanica, al contrario de La Cutura in contrada omonima, che conserva oltre 2.000 specie di piante grasse tropicali d’estera provenienza) in cui sorge un vecchio frantoio ipogeo per la spremitura delle olive (il procedimento è illustrato al Museo dell’Olio in parallelo a quanto raccontato al Museo della Civiltà Contadina), chiamato in gergo autoctono “trappeto”.

Il Castello dei Lubelli sorse grazie al feudatario Gian Battista Lubelli, il quale demolì la primigenia torre preferendo una fortezza più completa. Divenne in seguito masseria e subì un’inconsueta conversione in fabbrica di tabacchi prima di uno smembramento che ha risparmiato soltanto l’ingresso e il relativo portale bugnato.

Il corredo religioso somma sacri luoghi che meritano una visita, dalla Chiesa Madre di Sant’Antonio Abate di costruzione settecentesca alla Chiesa della Madonna della Serra, antica e perfettamente inserita nel contesto paesaggistico come la Grotta Neolitica e i resti della Torre Messapica. Da non dimenticare la Chiesa della Madonna Assunta, rinascimentale, e la Cripta di San Giovanni Battista, ambiente ipogeo d’ispirazione bizantina a tre navate, con il piccolo altare recante l’affresco di San Giovanni lungo la navata centrale.

Eventi, Sagre e Manifestazioni

Il 19 marzo di ogni anno è di scena la Sagra di San Giuseppe, durante la quale si offrono ai partecipanti tipicità locali, in particolare la Massa, squisita minestra a base di tagliatelle, ceci e verdure. La seconda domenica di marzo è invece la volta della Fiera del bestiame, che include peraltro un mercato di prodotti e attrezzi agricoli, oltre ovviamente all’esposizione dei capi di bestiame. A maggio è di scena la festa patronale dedicata al San Cristofuru Piccinnu, testimonianza di una secolare devozione religiosa. A luglio si omaggia il patrono ormai adulto. Il 29 e 30 maggio spazio alla Festa della Madonna della Serra, a giugno c’è la Sagra di San Giovanni e a luglio la Sagra dell’Anguria.

Come arrivare a Giuggianello

Il paese è raggiungibile percorrendo la SS 16 Adriatica Lecce – Maglie e la SP 363 Maglie – Santa Cesarea Terme, nonché la SP 62, la SP 213 e la SP 235; la stazione più vicina si trova a Sanarica sulla linea ferroviaria Maglie – Gagliano del Capo, ma è la stazione di Lecce ad avere più collegamenti per le diverse località; aeroporti di riferimento sono quelli di Brindisi e Bari.

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