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Santa Cesarea Terme (Puglia) tra cure termali e mare cristallino

I colori sono accesi, carichi, vivaci: pennellate d’oro e di verde si alternano alle tinte chiare delle case, e la tavolozza usata per il mare spazia dal turchese al cobalto. I profumi vanno da quello fresco di salsedine all’aroma aspro dei limoni, sino alle fragranze della ricca cucina locale. Siamo nel Salento, in Puglia, nella terra del sole e dell’ospitalità. Qui, in provincia di Lecce, abbarbicato alle scogliere rocciose, c’è il comune di Santa Cesarea Terme.

Cittadina di circa 3 mila abitanti, Santa Cesarea è all’imbocco del Canale d’Otranto ed è una rinomata meta turistica, balneare e termale. Il nome del paese, oltre alla connotazione termale, ci dà un indizio sulla santa patrona del paese: secondo la tradizione popolare, il borgo venne battezzato così nel XV secolo, in onore di una fanciulla di Otranto perseguitata da un padre violento e crudele. Per sfuggire al suo aguzzino, la giovane si sarebbe rifugiata in una grotta nel centro abitato, dove il padre l’avrebbe seguita e sarebbe morto, precipitando in una gola. Qui una sorgente sulfurea avrebbe iniziato a zampillare dalla terra: la fonte termale di Santa Cesarea.

In realtà l’origine di queste terme è piuttosto recente: risale infatti agli inizi del Novecento lo sfruttamento delle preziose acque, che sgorgano a varie temperature in quattro grotte comunicanti col mare, chiamate Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara. Clorurate, sulfuree e iodiche, le acque vengono convogliate agli stabilimenti termali per essere sottoposte a eutermalizzazione, un processo che le porta ai 36-37°C necessari per l’utilizzo terapeutico. Nonostante le proprietà benefiche fossero note, probabilmente, già in epoche piuttosto remote, risale al 1910 l’inaugurazione dello stabilimento Gattulla, dove i bagni e i fanghi si sono da subito rivelati utili per le patologie artroreumatiche e dermatologiche, per le affezioni delle vie respiratorie, la cura degli stati postraumatici e i trattamenti estetici e rilassanti.

Alla giovane età delle terme corrisponde una cittadina altrettanto giovane, le cui maggiori architetture risalgono alla fine dell’Ottocento. Questo non significa, tuttavia, che a Santa Cesarea Terme manchino le testimonianze storico-artistiche interessanti: tra gli edifici degni di nota si segnala il moresco Palazzo Sticchi, realizzato tra il 1894 e il 1900, a cui si aggiungono diverse ville di inizio Novecento, come la splendida Villa Raffaella. L’edificio di culto più interessante è forse la Chiesa Madre del Sacro Cuore, edificata all’inizio del Novecento.

Per incontrare testimonianze storiche più antiche bisogna lasciare il centro abitato, e spostarsi lungo la fascia costiera: qui si ergono numerose torri saracene, realizzate tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, tra cui spiccano Torre Miggiano, Torre Santa Cesarea o del Belvedere, Torre Specchia di Guardia e Torre Minervino.

Infine, per chi ama la natura, lo sport e la vita all’aria aperta, la zona di Santa Cesarea è generosa di panorami incantevoli e attività appassionanti: dall’ottobre del 2006 parte del territorio comunale è entrato a far parte del Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia per valorizzare la costa orientale salentina. Alla possibilità di esplorare il paesaggio a piedi si aggiungono le immersioni e le gite a cavallo.

Dopo aver fatto il pieno di cultura, mare e natura, si potrà soddisfare il palato nei ristoranti della zona, dove si potranno gustare le specialità tipiche a base di pesce fresco, latte di prima qualità, ortaggi genuini e carne prelibata. All’insegna della buona tavola è anche un’importante manifestazione che si svolge a Santa Cesarea: è l’attesissima Sagra della Bruschetta di fine luglio, dove il pane della tradizione e l’olio pregiato della Puglia vengono accompagnati dai migliori prodotti della dieta mediterranea. Ad agosto tocca alla Sagra della Cucuzzata nella vicina frazione di Vitigliano.

Mediterraneo è ovviamente anche il clima, che nutre le rigogliose coltivazioni del sud d’Italia, accarezza i bagnanti che si crogiolano in spiaggia e regala splendide giornate da godere all’aperto. Le temperature sono sempre miti, senza picchi di afa o di gelo: in gennaio, il mese più freddo, i valori medi vanno da una minima di 5°C a una massima di 13°C, mentre in luglio variano da 19°C a 31°C. Le precipitazioni, scarse in estate, raggiungono i valori massimi tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 80-90 mm di pioggia al mese.

Per raggiungere Santa Cesarea Terme si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da nord deve raggiungere Bari con l’Autostrada A14, proseguire lungo la superstrada Bari-Lecce fino a Lecce e imboccare la S.S. 16 Adriatica verso Santa Maria di Leuca. Tre chilometri dopo Maglie si incontra lo svincolo per Santa Cesarea. Chi preferisce il treno può raggiungere la stazione di Lecce, sulle linee Milano-Bologna-Pescara e Roma-Caserta. Da qui si possono utilizzare gli autobus della FSE. Infine, per chi sceglie l’aereo, si può atterrare a Brindisi, da cui partono autobus giornalieri diretti al centro di Lecce, per poi continuare in autobus.
Cortesia foto: http://www.termesantacesarea.it
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