Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Bard

Bard (Valle d'Aosta): la visita al borgo fortificato

Pagina 1/2

Il paesaggio fa pensare all’illustrazione di un libro di fiabe, mentre le architetture in pietra che si confondono con la montagna, semplici e imponenti allo stesso tempo, ricordano l’ambientazione di un poema cavalleresco. Niente di tutto ciò: si tratta soltanto di Bard, piccolo borgo italiano della Valle d’Aosta, membro della Comunità Montana Monte Rosa.

Una timida cittadina, popolata da appena 134 abitanti, lungi però dall’essere una meta come tante: Bard è infatti un gioiello in miniatura, un villaggio dal sapore antico e un po’ magico, classificato a ragione tra i borghi più belli d’Italia. Incastonato in una gola pittoresca all’ingresso della valle, appollaiato alle sponde della Dora Baltea nel punto in cui la regione diventa una sottile lingua di terra, il paese è accessibile mediante un vecchio ponte medievale.

Dove il corso del fiume disegna un’ansa sinuosa si erge una parete rocciosa, alla sommità della quale si innalza il leggendario Forte di Bard. Imponente fortezza sabauda edificata nel XIX secolo, il forte è stato restaurato di recente e riaperto alle visite dopo un lungo periodo di inattività. Oggi sono numerose le esposizioni di scultura lignea e pittura che vi si tengono, ed è anche sede del Museo delle Alpi. Particolarmente accattivanti sono le proposte estive, che mettono in scena nel cortile interno una nutrita rassegna di concerti e spettacoli teatrali.

La struttura che oggi possiamo ammirare fu voluta da Carlo Alberto di Savoia, realizzata tra il 1830 e il 1838, su un edificio medievale precedente, risalente con ogni probabilità al X secolo e a sua volta eretto su fondamenta romane. Alcuni documenti dimostrerebbero l’esistenza di fortificazioni nell’area già nel VI secolo, all’epoca di Teodorico I. Dopo aver visitato la fortezza di Bard e aver assaporato un’affascinante parentesi di storia, vale la pena di raggiungere il cuore vero e proprio del paese e continuare a sognare, in un viaggio nel tempo ricco di sorprese. Un dedalo di viottoli, ricamati lungo la vetta rocciosa, conducono alla scoperta del borgo storico, costellato di scorci segreti degni di un quadro, botteghe tradizionali e negozi di prodotti tipici.

A determinare l’atmosfera incantata è soprattutto l’assetto urbano tipico del medioevo, e la presenza di antichi palazzi dell’epoca. Gli edifici più interessanti sono del XV o XVI secolo, ad esempio la Casa del Vescovo, la Casa Valperga, la Casa Ciucca e la Casa della Meridiana.

Raffinato ed elegante è il palazzo settecentesco della nobile famiglia Nicole, la casata degli ultimi conti di Bard. Da non perdere anche Casa Challant, che negli anni Novanta fu il quartier generale dei lavori compiuti in città, con l’aiuto della Comunità Europea, per restaurare e valorizzare il borgo e il forte.

Come in ogni piccolo borgo, intriso di tradizione e affezionato alla storia popolare, anche a Bard non mancano le chiese che vale la pena di visitare. All’Assunzione di Maria è dedicata una bella chiesa nella piazza centrale, accanto al moderno palazzo che ospita il Municipio: realizzata intorno al XII secolo ma modificata nel XIX, la struttura presenta pianta rettangolare e una navata unica, a cui si accede mediante una gradinata in pietra e un piccolo porticato. Tipicamente romaniche sono le linee del campanile, a pianta quadrata, traforato da monofore e bifore.

... Pagina 2/2 ... Per completare l’esplorazione di Bard ci si può spingere in un passato ancora più remoto e misterioso, visitando il geosito archeologico che si trova nei pressi del borgo. Le formazioni geologiche testimoniano la presenza dell’antico ghiacciaio che, circa diecimila anni fa, occupava la valle della Dora Baltea, mentre le incisioni rupestri raccontano la storia lontana dei primi abitanti della zona.

Bard è insomma un forziere traboccante di tesori, un libro di storia tutto da sfogliare, in un viaggio appassionante che dall’Età della Pietra arriva ai giorni nostri, passando per le atmosfere affascinanti del medioevo. Ancora oggi il passato vive negli scorci pittoreschi, nei ricordi e specialmente nella tradizioni locali, ben rappresentate dalle numerose manifestazioni che si svolgono in città nell’arco dell’anno. Ogni stagione ha i suoi eventi caratteristici: a gennaio c’è la festa della befana, a febbraio il carnevale storico, a giugno la festa medievale seguita, due mesi dopo, dal ferragosto medievale.

Parla di tradizione anche la cucina del luogo, caratterizzata da due prodotti tipici per eccellenza: le specialità sono il fiuor di cousse, cioè i fiori di zucca ripieni cotti al forno, e le paste ad melia, preparate con la farina di mais. Per accompagnare si può brindare col vino dei rocchi di Bard, un rosso dal profumo mandorlato già noto nell’antichità. In inverno non perdetevi la manifestazione di Noel au Bourg, che ospita un caratteristico mercatino di Natale.

A completare il quadro invitante c’è il clima di Bard, tutto sommato piuttosto mite in rapporto alle medie regionali, Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di -3°C a una massima di 6°C, mentre in luglio si passa dai 16°C ai 28°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in primavera e raggiungono il picco massimo in maggio, quando cadono in media 120 mm di pioggia.

Come arrivare
All’imbocco della Valle d’Aosta, a metà strada tra Milano e Ginevra, Bard si raggiunge facilmente con ogni mezzo. Chi viaggia in auto può raggiungere la cittadella mediante la SS 26 della Valle d’Aosta e l’Autostrada A5, con uscita ai caselli di Pont-Saint-Martin a Sud e di Verrès a Nord. Per chi preferisce il treno ci sono le stazioni di Pont-Saint-Martin e Verrès lungo la tratta Torino-Aosta, mentre per i treni locali la stazione di riferimento è quella di Hone-Bard, ad appena 500 metri dal forte. Per finire gli aeroporti più vicini sono quello di Torino, a 60 km circa, e quello di Aosta, a 45 km.

Foto cortesia, sito ufficiale Comune di Bard
loading...
close