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Sutrio (Friuli Venezia Giulia): visita al borgo della Carnia

Sutrio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sutrio deve l’inserimento nell’esclusivo club dei Borghi autentici d’Italia per molteplici motivi, quelli che l’hanno resa in provincia di Udine una “sciccheria” di località a portata di turista. Bisogna amare in primis il Friuli-Venezia Giulia per poter appieno apprezzare quanto l’ameno comune ha da offrire.

Cosa vedere a Sutrio

Una sua validissima credenziale deriva dall’ubicazione nello splendido territorio della Carnia, precisamente in Valle del But (pochi km dal confine con l’Austria), ove si posiziona almeno dal ‘300 (seppur sia accertato che in qualche modo il primo insediamento ha preso vita in tempi molto più remoti) entro un’area che anticamente ospitò un castello medievale prima della costruzione della Pieve di Ognissanti, la quale è sorta nel XIX secolo (su progetto dell’architetto Francesco Schiavi da Tolmezzo) ma conserva tutt’oggi un campanile seicentesco costituente l’unico elemento sopravvissuto di una primigenia struttura ecclesiale. All’interno imperano altari e decorazioni eseguite dal pittore Giovanni Moro nel corso del ‘900). La Chiesa di San Ulderico risale invece al 1760; più vecchia di una quarantina d’anni, la Chiesa di San Nicolò s’adagia in frazione Nojaris ed è coeva nonché coabitante con la Chiesa di Sant’Orsola.

Colline e montagne rappresentano il pane quotidiano che va a comporre un panorama da urlo e Sutrio, che sfrutta un’altitudine variabile fra i 494 e i 1.970 metri, vi si incastona perfettamente essendosi conformato alle caratteristiche di borgo montano la cui veste urbana presenta vie strette e lastricate, casette in pietra e un ricettacolo di loggiati, portoni e balconate di un tempo che fu. Ovunque spuntano artigianali sculture lignee e tantissime botteghe che lavorano praticamente qualunque cosa per regalare all’avventore manufatti semplicemente fantastici.

Chi entra in paese si ritroverà a essere piacevolmente investito da un mare di sorprese e rivelazioni: si va subito a scoprire che la località si è ritagliata una certa fama ricoprendo il ruolo di rinomato Centro regionale del mobile, una nomea che si deve alla sublime maestria dei “marangones”, cioè i falegnami e gli artisti del legno. A proposito di questi ultimi, essi hanno creato dal nulla un’opera eccezionale e suggestiva, il magnifico Presepe di Teno, ch’è inoltre un palese museo etnografico improntato sapientemente da Gaudenzio Straulino e mirato a esporre meccanicamente i mestieri praticati nel borgo.

Sutrio riserva, non paga, un altro comparto turistico d’eccellenza afferente gli sport invernali, praticati in quella ch’è un’ambita meta sciistica, vale a dire località Zoncolan: si tratta di un polo fra i meglio attrezzati dell’intera regione e il Monte Zoncolan diviene ogni anno colosso da scalare e percorrere. Con gli sci ai piedi (22 km di piste a disposizione) si scivola giù dai suoi versanti, e quando la neve è copiosa tutto acquisisce nuova spettacolarità, location perfetta per settimane bianche e Natali nel pieno spirito della montagna. All’insegna del divertimento, l’inverno fa da scenografia climatica al BikerFest (motoraduno internazionale) e al CrazyBob, gara goliardica che mette a confronto bob di qualunque tipo, impegnati in discese sulla neve quanto mai esilaranti.

Da non disdegnare nemmeno le escursioni estive, in cui recita un ruolo chiave l’anello del Monte Tamai, lungo il quale si dispongono caratteristici edifici campestri come casera Agareit, casera Tamai e l’agriturismo Casera Marmoreana. Nella bella stagione accorrono qui tanti appassionati di trekking e ciclismo (sullo Zoncolan si sono disputate due tappe del Giro d’Italia nel corso delle edizioni del 2003 e 2007). Un buon incentivo lo si può ricercare tranquillamente nella gastronomia locale, imperniata sui buonissimi formaggi di malga, su burro, ricotte di alta qualità ma anche prodotti dolciari e ottime grappe.

Eventi, sagre e manifestazioni

Volete ancora un incentivo? Allora segnatevi in calendario tutte quelle manifestazioni ed eventi che scaldano il cuore e riempiono lo stomaco, Fums, Profums, Salums: tradizione norcina tra passato e presente la prima domenica di marzo, I Cjarsons: la tradizione della Carnia la prima domenica di giugno, la Festa del fieno (Fasìn la mede in dialetto friulano) l’ultima domenica di luglio, e ancora Farine di Flor: mulini, farine e delizie della Carnia a metà ottobre, la rassegna Borghi e Presepi organizzata per visitare le esposizioni presepiali nei cortili, nei loggiati e nelle cantine durante il periodo natalizio, infine la Magia del Legno che a settembre insiste sull’esaltazione dell’arte di lavorazione del legno.

Come arrivare a Sutrio

In auto si deve percorrere l’Autostrada Venezia-Trieste, poi proseguire sulla A23 per Udine-Tarvisio, uscire al casello di Carnia-Tolmezzo e infine continuare sulla SS 52 fino alla località; le stazioni ferroviarie collegate a Sutrio da appositi autobus si trovano a Udine e Carnia; l’aeroporto più vicino a Sutrio è il Ronchi dei Legionari di Trieste, posto a 125 km dal paese.

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