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Polcenigo (Friuli): il gorgazzo, il castello e gli eventi

Polcenigo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Al cospetto di Polcenigo ci si trova in uno dei Borghi più belli d’Italia che un’amena regione come il Friuli Venezia Giulia ha l’onore di ospitare entro i confini della provincia di Pordenone. Un paradiso dentro e fuori, questa località sintetizza quanto di più gradevole ci possa essere sotto nota turistica: tutto è in equilibrio e il connubio instauratosi fra architettura e paesaggio ha davvero dell’eclatante in termini aulici.

La coniugazione di meraviglie storiche, artistiche e naturali si sposa con il desiderio autoctono di instillare nel visitatore un ottimo ricordo di questo luogo dove anche l’ospitalità e la ristorazione riservano prolungate coccole.

Sorgenti del Gorgazzo

Il territorio fa da ricamo a un paesaggio assurdamente ideale, beneficiato dalla rigogliosa Foresta del Caniglio ch’è adeguatamente attrezzata per qualunque tipologia di attività sportiva o escursionistica, in più è circondata da un’area a forte permanenza idrica, considerata l’affascinante presenza delle sorgenti del Gorgazzo, poetiche, limpide e cristalline alla stregua delle sorgenti del fiume Livenza. Come direbbe Corrado, “e non finisce qui!”: ecco palesarsi 65 ettari di libertà verde e onirica tattilità, che si traducono nel Parco Rurale “Europark” di San Floriano, solo esemplare di parco naturale e rurale in Italia.

Storia di Polcenigo

Da citare assolutamente il Palù di Livenza, che dal 2011 è iscritto alle liste UNESCO per i Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino. Insomma, qui sarebbe più corretto parlare di “forziere comunale” il cui tesoro si contraddistingue per l’opulenza del suo valore culturale, maturato nel corso di un viatico storico importante che ha visto Polcenigo partire da una condizione di esiguo villaggio di palafitte, poi trasformato in epoca romana in nucleo abitato e borgo articolato durante il Medioevo, la cui sicurezza era garantita da un complesso sistema di fortificazioni in grado di reggere tuttavia per pochi secoli.

E’ infatti noto che nel 1420 fu inevitabile il dominio imposto della Repubblica di Venezia, mentre nel 1499 l’invasione turca si rivelò addirittura distruttiva. Nei tre secoli successivi al ‘500 avvenne una sorta di resurrezione, cosicché Polcenigo si rimise in piedi sotto il profilo economico innanzitutto, poi sull’onda di una profonda rilettura artistica e religiosa.

Non indifferente alla dominazione napoleonica né a quella austriaca, la popolazione del borgo tenne duro, faticò e infine si aggregò docilmente alla tanto sospirata Unità d’Italia. Le due guerre mondiali si posero come grossi fattori di disturbo che sconvolsero la ritrovata quiete ma non piegarono gli operosi abitanti, che attinsero dunque la forza per riqualificare interamente la propria cittadina e conferirle un senso solido e immortale.

Cosa vedere a Polcenigo

Gli edifici per fortuna sopravvissuti alle piaghe belliche non sono affatto pochi, specialmente quelli sacri. Prima però un focus sulle strutture d’impianto civile, cioè i vari Palazzo Fullini-Zaia, Palazzo Salice Scolari (cinquecentesca dimora dotata di sontuoso giardino all’italiana progettato da Pietro Quaglia), Palazzo Zaro e, naturalmente, il Castello di Polcenigo, trasformato in una villa veneta sui resti di un maniero medievale.

I luoghi di culto fioccano in gran quantità, tutti belli e diversificati, basti pensare alla Chiesa di San Rocco, alla Parrocchiale di San Giacomo con la stupenda pala d’altare di Dall’Oglio, coro ligneo e organo Pescetti, la Chiesa di San Floriano, l’Oratorio di San Michele e il Santuario della Santissima Trinità, oltre alle altre parrocchiali di San Giovanni e San Lorenzo.

La Chiesa della Santissima Trinità s’impone magnifica grazie anche a ciò che custodisce al suo interno, un altare ligneo seicentesco con l’edicola di Domenico da Tolmezzo datata 1496 e molteplici affreschi.

Eventi, Sagre e Presepi

Da trecento anni ormai è di scena a Polcenigo la Sagra dei Thést, che celebra la prima domenica di settembre le antiche lavorazioni dei cesti, del vimini, del giunco e della rafia. Tra i maggiori eventi, è imperdibile la popolare esposizione dei Presepi a Polcenigo nel periodo natalizio, a dicembre, quando gli abitanti offrono alla pubblica visione sui davanzali delle finestre le proprie creazioni dedicate alla Natività, uno spettacolo suggestivo di giorno come di notte.

Da visitare il Museo dell’Arte Culinaria, che è in grado di ricostruire attraverso documenti, corrispondenze, fotografie e oggetti il sopraffino lavoro dei cuochi della terra altoliventina, alcuni dei quali sono più attivi che mai nei ristoranti dell’hinterland come il "Cial de Brent" e la "Marcandella".

Come arrivare a Polcenigo

L’uscita ideale dall’autostrada è quella di Sacile est, da cui occorre proseguire lungo la SS 13 in direzione Vigonovo e quindi Polcenigo; a Sacile si trova anche la stazione ferroviaria lungo la tratta Udine-Pordenone-Treviso-Venezia e Sacile-Pinzano-Gemona, collegata da autobus extraurbani a Polcenigo; l’aeroporto di riferimento è il Friuli Venezia Giulia di Gorizia.
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