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Scano di Montiferro (Iscanu): la visita al borgo della Sardegna occidentale

Scano di Montiferro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Iscanu in sardo, Scano Montiferro in italiano, è un grazioso comune il cui borgo sorge proprio sul cratere di un vulcano ormai spento. A circa 380 mt sul livello del mare, Scano Montiferro unisce il clima salubre dell'alta collina con quello piacevole del mare da cui dista pochi chilometri.

Il paesaggio è pittoresco e lo sguardo si perde tra il verde delle colline e delle fertili vallate e l'azzurro del mare che s'infrange sulla costa. Se si ama la montagna, in meno di mezz'ora si può raggiungere la cima del monte più alto, Sa Pattada, per il mare, invece, occorrono circa 15 minuti di auto. Punto di forza del luogo sono sicuramente le diverse attrattive naturali, tra boschi frondosi e magnifiche spiagge, ma anche i siti archeologici esercitano un forte fascino e invitano a visitare questo paese incastonato tra le rocce basaltiche.

Ideale come punto di partenza per visitare moltissime località della Sardegna, Scano Montiferro si trova a meno di 70 km dalla turistica città di Alghero. A circa 18 km da Macomer e a una cinquantina di km da Oristano. La posizione centrale sulla costa occidentale consente di raggiungere facilmente alcune delle spiagge più belle e selvagge della Sardegna, come Is Aruttas, o coste di grande fascino come la scogliera di Cane Malu, vicino Bosa dove le acque hanno formato una piscina naturale sugli scogli.

Cenni storici
Numerose testimonianze archeologiche attestano la presenza dell'uomo sul territorio fin da epoche preistoriche. Villa di Scano, entrò a far parte del Giudicato di Torres per poi passare al Giudicato d'Arborea nel 1259. In seguito sono gli aragonesi, nei primi del 1400, a dominare il territorio, per poi divenire feudo dei nobili catalani Zatrillas, signori del Montiferru. Il feudo divenne Contea di Cuglieri e poi Marchesato di Sietefuentes. La storia successiva è un altalenarsi di dominazioni e divisioni territoriali che non sono cessate in epoca moderna. Infatti Nel 1834 il territorio è stato assegnato ai Quesada per poi essere assegnato alla provincia di Cuglieri, quindi nel 1848 entra a far parte dell'amministrazione di Nuoro, poi di Cagliari. Attualmente il territorio fa parte della provincia di Oristano.

Da vedere
Tutto il territorio offre spunti di notevole interesse sia culturale che naturalistico. Chi ama l'aria aperta e le bellezze naturali non ha che da scegliere. Imperdibile il Parco Naturale di Sa Roda Manna, annoverato tra le aree di notevole interesse naturale segnalate dall'Assessorato della Difesa dell'Ambiente. A pochi chilometri dal paese, invece, si trova il Parco di Sant'Antioco, ricco di sorgenti d'acqua. Diverse sono le testimonianze della fiorente età nuragica, attestata appunto da oltre 47 nuraghi, tra cui si segnalano Sa Mura de Mazzala, con tre torri, il nuraghe Nurtaddu, trilobato e Sa Mura de Nuracale, quadrilobato. Tra le testimonianze del megalitismo sardo, diverse Tombe dei Giganti e Menhir, non mancano poi le domus de janas o case delle fate, ipogei che caratterizzano tutto il territorio.

Diverse chiese rendono interessante l'architettura religiosa di Scano Montiferro come l'Oratorio delle Anime, la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, l'Oratorio del Rosario. Diverse anche le chiese campestri come quella di Sant'Antioco, Santa Barbara, Santa Vittoria.

Gli amanti del mare non potranno che restare incantati dalla selvaggia spiaggia di Porto Alabe, nei pressi di Tres Nuraghes. Con un arenile sabbioso di colore ocra e suggestive dune di sabbia. Grazie alla centralità del paese, raggiungere le spiagge di Bosa, ma anche quelle di Alghero, così come quelle della penisola del Sinis, non è difficile.

Eventi e feste
Sono diversi gli appuntamenti culturali e col divertimento a Scano Montiferro. Tra tutti uno dei più importanti è il festeggiamento del patrono, San Pietro Apostolo, il 29 giugno, festa che si svolge con le celebrazioni religiose e canti e balli in piazza. I riti della Settimana Santa vengono ancora svolti secondo l'antica tradizione. Altri festeggiamenti religiosi sono quelli di Sant'Antonio Abate, col classico falò, il 17 gennaio. Per il carnevale di Iscanu i festeggiamenti seguono la linea della tradizione, sfilano quindi le maschere sarde tra cui campeggia quella del paese chiamata S'Ainu Orriadore.

Tra le sagre, che richiamano sempre un gran numero di turisti, vanno ricordate la Sagra de sa faea landinu cun s'agiunta, ovvero la sagra delle fave col lardo, e altro. Sa festa 'e tota 'Idda, invece, si svolge ogni 4 anni ed è caratterizzata dall'esposizione dei prodotti tipici dell'artigianato locale e dalla degustazione di piatti che fanno parte della ricca tradizione enogastronomica del Montiferru.

Come arrivare
In auto da Sassari si percorre la SS131 in direzione Cagliari e si esce per Macomer, raggiunto il paese si prosegue per Scano Montiferro. Da Cagliari si prende la SS131 in direzione Sassari, si esce al bivio di Macomer e si prosegue come appena descritto. In treno si arriva a Macomer e poi ci si sposta con gli autobus extraurbani.
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