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Le foto di cosa vedere e visitare a Cabras

Cosa vedere nei dintorni di Cabras

A fianco di Sinis, un bacino di 22 chilometri quadrati, rappresenta la vita stessa della città di Cabras: il suo stagno. Uno specchio d'acqua che rappresenta circa un quinto dell'intero territorio di Cabras e che ospita forme di vita importanti, ma di fatto una ricchezza per tutti gli abitanti della zona. Lo stagno è il simbolo dell'eterna lotta tra il mare e il fiume, una riserva d'acqua dolce strappata al Mediterraneo dove vivono pesci, uccelli, e dove il paesaggio tra canneti e natura incontaminata offre spunti per fotografia di elevato spessore artistico.

Sempre nelle vicinanze di Cabras troviamo la laguna di Mistras, che si estende per circa 6 chilometri quadrati, ma che rimane in comunicazione diretta con il mare, restando di fatto priva, a differenza dello stagno principale, degli apporti importanti di acqua dolce, e restando evidentemente meno profonda, e con una salinità delle acque molto elevata, quasi a condizioni di sovrasaturazione. Il sale è una limitazione importante, permette la vita a poche specie ittiche di tipo steno-alino, che riescono ad adattarsi meglio alle variazioni di salinità

Sono da ricordare Porto Suedda e Mari Ermi, con il bel litorale che li congiunge: in questo braccio di litorale avviene il passaggio graduale dalle basse coste sabbiose a quella più rocciosa, che trova la sua massima espressione di bellezza con le falesie chiamate di Su Tingiosu. È una zona splendida dove domina la sabbia ricca di quarzo, quella più abbondante lungo tutto il SInis settentrionale di Cabras, la sabbia che rappresenta il risultato dell'erosione lenta della adiacente Isola di Mal di Ventre. È qui che a pochi metri dalla battigia, in direzione del mare, avviene il passaggio graduale fra le candide sabbie sommerse e il fondale roccioso. Si tratta di una vera e propria tavolozza di colori intrisa di verdi tonalità che virano verso l'azzurro per la presenza cospicua della Posidonia oceanica., la verde alga che colonizza gli accumuli e le barre sabbiose. I cordoni di dune lasciano dietro lo spazio agli stagni di retroduna, con morfologie costiere classiche e di grande effetto.

Per concludere citiamo le formazioni di Capo San Marco, caratterizzate da una altezza massima di poco più di 50 m s.l.m. e che possiedono una estensione orizzontale di circa un km, e che testimoniano delle diverse fasi geologiche che grazie all'azione incessante del mare, hanno creato paesaggi splendidi e irripetibili. Qui la geologia che sembra complessa nelle alternanze di matrici calcaree che si intrecciano a litotipi vulcanici, ha creato delle vere e proprie opere d'arte che vengono incessantemente modellate dall'azione del vento e del mare. Cabras e i suoi dintorni vi aspettano per farvi scoprire paesaggi antichi ma di grande fascino evocativo.
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