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Ardauli (Sardegna): visita al villaggio in provincia di Oristano

Ardauli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è una provincia della Sardegna, Oristano, e una regione, Barigadu, sulla quale si estende la piana rocciosa del Culunzu Pertuntu, la mitica “roccia bucata” che secondo la leggenda aiutava i marinai a ormeggiare le imbarcazioni in caso di altissima marea.

Origine del nome e storia

L’incantevole paese di Ardauli imperla questo territorio bagnato da un fiume (la denominazione del borgo trae origine dall’illirico Ar-daute che significa “presso il fiume”, il Tirso) ma anche dal meraviglioso lago Omodeo, uno dei laghi più belli della Sardegna, incastonato in una valle su cui dominano una natura incontaminata, rocce che spuntano fra la fitta vegetazione e specie faunistiche assai prolifiche.

Vi sono presenti svariate domus de janas derivanti dall’antropizzazione umana dall’era neolitica in poi. Ardauli nacque come semplice villaggio, acquisito presto dal Giudicato di Arborea che ne mantenne il controllo fino al 1420, anno dell’avvicendamento con gli Aragonesi. Il Marchesato di Neoneli sopraggiunse nel tardo Settecento ed è in questo periodo che Ardauli vestì l’ambiguo abito feudale con cui sottostette prima ai Ripoli e successivamente ai Sanjust prima dell’abolizione del regime.

Il vino e cosa vedere ad Ardauli

La località è interessante da visitare, come lo è il suo hinterland contraddistinto da numerose tracce di attività agricola condotta in tempi antichi grazie a una terra molto fertile: compaiono così strutture come mulini ad acqua, macine in pietra e arcaici vasconi per la pigiatura dell’uva e la fermentazione votata all’ottenimento di ottimo vino.

Qui infatti siamo tra i paesaggi nuragici del vino dove vengono coltivati vitigni storici della Sardegna, tra cui ottimi bianchi.

Nel centro storico impera la maestosità della Parrocchiale di Santa Maria della Guardia, seicentesco edificio di culto eretto seguendo lo stile gotico-catalano. La facciata mostra i suoi punti di forza, vale a dire il portale d’ingresso, l’ingombrante rosone e la fiera torre campanaria. Internamente mostra un’aula a navata unica accompagnata da otto cappelle, quattro per ogni lato, che nobilitano un ambiente pervaso dall’eterogeneità di diversi elementi, le cornici dentellate d’estrazione rinascimentale e le colonne presbiterali di origine barocca.

Eventi, feste e manifestazioni

Sulle rive del lago sorge la composta Chiesa di San Quirico, piccola e graziosa, vestigia sacra del 1100 che a ca. 400 metri di altitudine si circonda di cumbessias, vecchie abitazioni campestri che si riempiono di vita durante la Festa di San Quirico e Santa Giulitta nel mese di agosto, manifestazione estiva permeata dalla processione lungo su cammineddu sardu. Si tratta di un novenario gioioso rappresentato da allegria, balli, canti popolari e l’irrinunciabile appuntamento di sa notte e sa chena, ovvero La notte della cena celebrata il 19 agosto. Il 24 è la volta di sa notte de s’izzadorzu, una rassegna culinaria di prodotti tipici locali come il pane Su Guttiau, i culurzones e s’ortau, ravioli con ripieno di patate i primi e un impasto a base di carne di maiale e formaggio il secondo.

A settembre un’altra festa a sfondo religioso, quella cioè dedicata ai Santi Cosma e Damiano, risulta esclusivamente liturgica, includente il rito della benedizione dei nastrini consegnati poi ai fedeli. L’inverno conosce il calore di Sant’Antonio de su fogu con l’accensione del grande falò a gennaio; a febbraio la popolazione si riunisce nel febbrile Carnevale di Ardauli, che gli autoctoni chiamano in dialetto Su carrasegare antigu de Ardaule; la primavera invece è la stagione di Sa festa e maju, una suggestiva processione alla quale partecipano cavalieri, carri trainati da buoi e trattori.

Come arrivare ad Ardauli

Da Oristano occorre prendere la SS 131 fino a Ghilarza, proseguire sulla SP 15 e, oltrepassato il fiume Tirso, continuare sulla SP 30 in direzione del borgo; dall’aeroporto di Cagliari si deve arrivare a Oristano in treno e dalla città proseguire con autobus di linea extraurbana fino alla località.

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