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Le foto di cosa vedere e visitare a Neoneli

Neoneli, Sardegna: la visita alla cittą dei Tenores

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Neoneli, provincia di Oristano, deve la sua fama nazionale ai suoi bravissimi tenores che hanno collaborato e che ancora oggi collaborano con l'artista Elio (Elio e le storie tese).

Abbarbicato sul costone di una rocca su una collina, il paese domina la vallata sottostante su cui scivola, silenzioso e azzurro, lo specchio d'acqua del Lago Omodeo, affascinante bacino artificiale che prende il nome del suo progettista.

Tutto attorno al paese è la natura a riempire lo sguardo. Questo antico territorio, il Barigadu, è infatti molto verde e per molti tratti con un paesaggio ancora aspro, ma molto pittoresco, soprattutto quando le luci del tramonto infiammano le rocce brulle e le acque del lago. Allora è possibile sentire i campanacci delle pecore che rientrano dal pascolo, mentre l'imbrunire cala sulle cime. Molto suggestivo il centro del paese con le sue graziose e basse casette in trachite.

Queste presentano ornamenti in basalto (la Sardegna anticamente era ricca di vulcani) e finestre di chiaro stile aragonese che ne tradiscono l'influenza dovuta alle dominazioni. Oltre al chiaro interesse naturalistico della zona, sono anche i siti archeologici ad attrarre un sempre maggior numero di turisti.

Cenni storici
Diversi ritrovamenti fanno supporre che il territorio della valle del lago fosse abitato fin da epoche preistoriche, prova ne siano i diversi nuraghi sparsi per tutta l'area del comune e le domus de janas. Tuttavia, le prime documentazioni scritte del paese sono datate dopo la fine di quello che viene chiamato Basso medioevo, caratterizzato appunto dall'assenza di fonti scritte. Dopo tale periodo viene menzionata una Villa di Leunelli. Tra il '300 e il '400 si iniziano ad avere delle documentazioni che attestano un sito fortificato situato nella località di Monte Santo e che apparteneva ai Giudici di Arborea, in seguito ai marchesi di Oristano.

Da questo punto in poi, precisamente dal momento in cui Neoneli viene ufficialmente riconosciuto sotto il dominio del Marchese di Oristano Leonardo Cubello, 1412 e fino al 1839, inizia la storia feudale del paese. Il marchesato di Neoneli viene attestato tra il 1774 e il 1839. In epoca moderna il centro ha una vocazione prettamente agricolo-pastorale, ma negli ultimi anni si è sviluppato il terziario e il comparto del turismo, grazie anche a una ricca offerta ricettiva.

Da vedere
... Pagina 2/2 ... Il paese è un gioiellino tutto da scoprire passeggiando con calma a piedi. Non è molto grande per cui in poche ore si può avere una panoramica esaustiva di tutto il borgo, caratterizzato da stradine scoscese e strette. Molto belle le casette che si presentano basse, e sembrano quasi quelle di un presepe con le loro decorazioni in basalto scuro e le graziose finestre. Divesri scorci sono ingentiliti da fiori e da qualche murales. Salendo verso la arte più alta del borgo si raggiunge la chiesa parrocchiale di San Pietro con la sua facciata rosa di trachite. L'edificio risale al 1611 ma si tratta della riedificazione su un edificio esistente e presumibilmente databile tra il XIV e il XVI secolo. Prezioso l'ostensorio del '400 d'argento custodito al suo interno. Sempre tra gli edifici sacri merita una visita la chiesa campestre dell'Angelo.

Per quanto riguarda il discorso storico-culturale, vanno senza dubbio visitati il complesso nuragico di Nocurreli, Olisetzo, Prunas, così come le domus de janas di Su Angiu, Pranu-Sasa e Puleu. Il Parco di Assai non si deve perdere per scoprire il cuore verde della Sardegna con la tipica flora locale e diversi esemplari di fauna autoctona tra cui il cervo sardo, il muflone, cinghiali lepri e volpi.

Eventi e feste
Festività religiose e sagre, Neoneli ha una ricca offerta durante tutto l'anno. Tra le feste religiose più importanti si ricorda quella che si svolge nella chiesa campestre dell'Angelo, ad agosto. Oltre alle celebrazioni religiose si esibiscono gruppi di musica tradizionale durante la sera. D'altra parte a Neoneli è nato il famoso Coro aTenores, un quartetto vocale oramai di fama nazionale, e qui la tradizione del canto è parecchio radicata.

Il carnevale meriterebbe un capitolo a parte. Durante quei giorni, infatti, si svolge il Ritus Calendarium, dove le maschere della tradizione, vestite con pellicce di pecora e corna, sfilano per le vie del paese. Di origine più recente, 2010, è la Sagra del Sa Fregula Istivada e de sa Cassola, un appuntamento all'insegna del gusto e della tradizione che si tiene ogni anno il 4 di ottobre. In quest'occasione è possibile degustare l'antico piatto sardo a base di fregola, condita con pecorino e accompagnata da generoso vino locale. Qui trovate maggiori informazioni sul Carnevale di Neoneli.

Come arrivare In auto
da Sassari si imbocca la SS131 in direzione Cagliari. Si esce dalla 131 allo svincolo per Ghilarza e si prosegue verso Ula Tirso, da li si seguono le indicazioni per entrare nel paese di Neoneli. Da Cagliari si percorre la SS131 in direzione Sassari, si esce poi per Santa Giusta, proseguendo quindi per Simaxis, Busachi e infine seguendo le indicazioni per Neoneli. In treno si può arrivare fino a Ghilarza, dopo di che si deve proseguire con gli autobus extraurbani.

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