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San Giovanni di Sinis (Sardegna): la spiaggia, la chiesa e gli scavi di Tharros

San Giovanni di Sinis, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Programmare una vacanza di mare in Sardegna equivale a puntare su un cavallo vincente, quindi scegliere la località giusta corrisponde a un semplice esercizio di stile dalla disarmante facilità.

L’isola di meravigliosi posti è piena dalla Costa Smeralda all’incantevole capo meridionale. Nel mezzo si pone quello che negli anni ha saputo velocemente trasformarsi da esiguo borgo di pescatori a ricettacolo di piacere balneare. Parliamo di San Giovanni di Sinis, appendice marina del comune di Cabras in provincia di Oristano, nella parte centro-orientale della terra sarda ch’è un ventaglio aperto di paesaggi onirici e coste frastagliate all’inverosimile, così varie e bellissime da far girare piacevolmente la testa ai turisti.

Gli scavi di Tharros

La penisola del Sinis è area tutelata, quindi per San Giovanni si rivela un gioco da ragazzi lanciare il proprio suadente richiamo ai turisti in cerca del soggiorno perfetto, del relax e dell’avventura isolana. Beh, gli avventori hanno a loro disposizione ben 4 km di spiaggia sabbiosa fra Funtana Meiga e l’antica Tharros fino a lambire Capo San Marco. Difficile dare l’idea o concettualizzare brevemente quel sommo valore rappresentato dall’opulenza tirrenica radicata nel mare la cui trasparenza è sintomo di innata limpidezza, tessuto impeccabile per la vita ittica e per una flora paradiso dei subacquei e degli appassionati di snorkeling, diving e pesca. Qui molti ragazzi e amanti dello sport praticano il surf, dato che le acque si presentano a volte tranquille, a volte turbolente, spumeggianti quanto basta per solcarne l’ondivago movimento favorito da venti di maestrale sempre pronti a soffiare con decisione.

Il comprensorio naturalistico è uno spartito lirico impressionante nel quale le note segnate sono costituite dall’imponenza delle dune sabbiose che convivono ormai da centinaia d’anni con costruzioni storiche inamovibili, ad esempio la locale torre spagnola in arenaria voluta da Filippo II di Spagna nel periodo compreso fra il 1580 e il 1610, assai funesto per le frequenti incursioni dei pirati saraceni.

La chiesa di San Giovanni di Sinis

E’ dunque questo il principale punto di riferimento che identifica geograficamente San Giovanni di Sinis, ex villaggio di pescatori il cui agglomerato comprendeva peculiari capanne di giunco permanenti fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il paese, tuttavia, ha il suo fulcro urbano nella Chiesa paleocristiana che occupa il centro della piazza, luogo di culto sin dal V secolo. Si tratta di una chiesa arcaica, dalla struttura che ricalca fedelmente lo stile d’esecuzione tipicamente campestre tramite assemblaggio di blocchi di pietra che oggi appaiono schiariti rispetto al passato per via della prolungata esposizione al sole.

La Spiaggia

Queste antichità sono per i turisti il pretesto di qualche bella escursione intracittadina, ma alla lunga è il mare che cattura, rapisce e monopolizza l’attenzione: stupisce allora la spiaggia di Mare Morto a est di Tharros, e l’immenso promontorio roccioso a ovest. Nei 30 km di litorale protetto che segue, ecco rivelarsi quieta l’isola di Mal di Ventre, le tonalità turchesi e i riflessi acquiferi, Is Arutas, Mari Ermi e Maimoni.

Ovunque spuntano siti di decisivo e determinante interesse, il vicino San Salvatore di Sinis ch’è stato spesso ambientazione per produzioni western, e poi le lagune di Cabras e Mistras, dove va per la maggiore l’attività del birdwatching. Doverosa una visita al Civico Museo Archeologico, illustre contenitore di emblematiche statue in pietra identificate con i celeberrimi Giganti di Mont’e Prama.

Come arrivare a San Giovanni di Sinis

L’aeroporto di riferimento si trova a Cagliari e da qui ci si muove in auto lungo la SS 131 in direzione Sassari, si esce a Oristano Sud/Santa Giusta e s’imbocca la SP 56 fino a Cabras, dove sono presenti le indicazioni per raggiungere San Giovanni di Sinis; più che col treno, ci si può spostare in autobus, ma conviene piuttosto noleggiare un’auto per accorciare notevolmente i tempi ed evitare di dover essere eccessivamente vincolati.
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