Cerca Hotel al miglior prezzo

Scapoli (Molise): il Museo della Zampogna e la visita al villaggio

Scapoli, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è una miriade di motivi che spinge affinché si visiti un autentico paradiso del Molise, vale a dire Scapoli. Borgo di appena 600 abitanti, sorge in provincia di Isernia ed è immerso dalla vegetazione piena e pimpante del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ecco allora trovato il primo motivo, ma gli altri si prefiggono di essere sorprese da lasciare a bocca aperta. Il paese ha acquisito tutte le caratteristiche del tipico insediamento civico medievale, sicché si presenta come uno dei più bei borghi d’Italia senz’ombra di dubbio, peraltro ricco di vestigia storiche e monumenti.

Storia ed origine del nome

Facciamo però un breve excursus per comprenderne nascita e sviluppo. Il curioso nome, innanzitutto, non ha nulla a che vedere con i refrattari al matrimonio o non sposati bensì deriva più pragmaticamente dal latino scopulus, che significa "rupe". Il Chronicon Vulturnense rappresenta il documento che più di altri sembra in grado di radiografare una buona parte di viatico legato al paese, nato come Castrum Scappili per merito della colonizzazione delle terre di proprietà dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Fu facile per l’amena località mutare in feudo desiderato da molte famiglie e istituzioni: sono documentati il passaggio di proprietà ai Conti dei Marsi intorno al Duecento, il subentro dei Caldora, la vendita ai Pandone nel 1382 e l’annessione alla Terra di Lavoro fino all’Unità d’Italia.

Scapoli interagì direttamente con gli eventi della Seconda Guerra Mondiale trovandosi sulla famigerata Linea Gustav tedesca prima e sul fronte partigiano poi (furono periodi drammatici, superati dall’abnegazione della popolazione al sacrificio, che valse la Medaglia d’argento al merito civile).

Cosa vedere a Scapoli

Uno dei monumentali simboli di Scapoli è il Palazzo Marchesale dei Battiloro, una fortezza le cui mura a strapiombo (provviste di camminamenti di ronda) ricordano i vecchi castelli arroccati per scopi difensivi.

Da qui la veduta è idilliaca e mette d’accordo tutti: lo sguardo si rivolge al panorama che ingloba armoniosamente Rocchetta Vecchia, gli apici dei monti Marrone e Mare delle Mainarde. In paese merita una visita la Parrocchiale di San Giorgio Martire, una ricostruzione post secondo conflitto mondiale con un pregevole portale laterale e una tela che ritrae il Santo Titolare.

Altro luogo sacro, la Cappella di San Giovanni sorge nella località omonima ed è arricchita da un affresco raffigurante il Cristo.

Il Museo della Zampogna

Siamo veramente sicuri di essere qui soltanto per ammirare l’estetica di un borgo siffatto? Beh, la sorpresa più grande coincide con una preponderante fama che precede Scapoli e la riconosce a tutti gli effetti quale Capitale italiana della zampogna e a ricordarlo ci pensa nella piazzetta principale la Statua dello Zampognaro, figura cardine dell’antica tradizione. In loco la fabbricazione dello strumento musicale tipico del Natale è un’arte tramandata da generazioni e il lavoro degli artigiani presso le proprie botteghe continua a preservarne la conoscenza.

D’altronde, le zampogne s’ergono a elementi essenziali di identità popolare, sicchè a Palazzo Mancini ha sede il Museo Internazionale della Zampogna, tre piani di esposizione atti a valorizzare questo pezzo artistico, la cultura e il folclore che lo accompagnano.

Eventi, sagre e monifestazioni

Il Festival della Zampogna è un appuntamento imperdibile dell’estate locale, ha luogo dal 1975 l’ultimo fine settimana di luglio e attira migliaia di turisti provenienti addirittura da ogni parte d’Italia. Sono questi tre giorni davvero memorabili.

È pur da considerare il fatto che altri eventi permeano l’anno paesano, la Sagra delle Sagre e la Raviolata nel contesto del Carnevale (il raviolo scapolese è una libidine per le papille gustative), i Falò di San Giorgio alla vigilia della festa patronale (23 aprile) e la Tuzza pasquale.

Come arrivare a Scapoli

Da Isernia occorre imboccare la SS 85, svoltare sulla SS 158 e lungo la SS 627 dirigersi verso Scapoli; l’arteria principale rimane l’Autostrada A14 Adriatica che si provenga da nord o da sud; la stazione ferroviaria è a Isernia e dal capoluogo si prosegue verso il paese con le autolinee Lariviera lungo la linea Castelnuovo – Isernia; l’aeroporto di Napoli dista 102 km circa dalla località.

  •