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Bagnoli del Trigno, cosa vedere nel borgo Perla del Molise

Bagnoli del Trigno, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un borgo piccolissimo ma di somma bellezza, tanto da essere ribattezzato “Perla del Molise”. Abitato da appena 700 anime, Bagnoli del Trigno è in provincia di Isernia una tappa obbligata della regione per molteplici motivi. Intanto colpisce la sua amena posizione fra gigantesche rocce che sembrano essere state scolpite da forze eccezionali, e ancor più risalta la sua essenzialità, la sua compostezza gentile propria di un presepio permanente, di notte completamente illuminato così da catapultarci in un tempo antico e farci perdere letteralmente la bussola.

La storia

Non si conoscono le vere origini di Bagnoli, che fa la sua comparsa nei documenti ufficiali nel Medioevo in qualità di feudo annesso al Contado del Molise. Saltellando fra una proprietà e l’altra, approda al Regno di Napoli prima e al Regno d’Italia poi. Soggetto al fenomeno della massiccia emigrazione degli autoctoni a Roma, il borgo vive oggi principalmente di agricoltura, pastorizia, artigianato, lavorazione della pietra e turismo e se lo può permettere in virtù di un’architettura originalissima che stupisce per la stretta simbiosi con il paesaggio circostante.

La duecentesca Chiesa di San Silvestro, ad esempio, s’eleva fra due speroni di roccia ed è riconoscibile per il bel campanile la cui gemma è la copertura a cipolla rivestita in maiolica policroma. La sua esteriorità s’impernia sul portale romanico gotico a tortiglioni e la lunetta scolpita che lo sormonta, l’interno s’organizza in tre navate lungo le quali compaiono un crocifisso ligneo dalle braccia snodate, l’altare maggiore, la Cappella della Madonna Incoronata e, sulla parete di fondo, la cantoria con un caratteristico organo a canne. Da vedere poi la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa della Madonna di Fatima, la Parrocchia di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Michele, tutte piuttosto piccole ma non per questo meno interessanti di San Silvestro.

Il Castello San Felice emerge stoico da uno sperone roccioso conservando i suoi pregevoli resti sui quali si possono distintamente distinguere tante piccole feritoie e finestroni arcati. Del Castello di Sprondasino rimane un vecchio rudere quasi completamente immerso dalla vegetazione, da cui spunta ciò che rimane della torre.

Bagnoli del Trigno è una località che si fa amare davvero, si gira in poco più di un’ora ed è un luogo che propone tanto relax, pace da vendere e innumerevoli possibilità di staccare proverbialmente la spina. Chi si reca qui in visita apprezza i graziosi vicoli silenziosi, la brezza che accarezza le anguste ma tipiche stradine, i caseggiati minuti e un panorama semplicemente favoloso. Appunto dalla sua semplicità, il borgo trae la sua maggior ricchezza, e tutt’intorno le sorprese non finiscono. Dopo aver toccato Piazza Olmo, la Fonte vecchia e la Casa Romana, fuori attendono viste poetiche sul Ponte dei dodici archi di Carovilli (vi passa un treno soprannominato Transiberiana d’Italia) e sulla natura ibrida che avvolge come una coperta lunga.

In ambito ricettivo, Bagnoli del Trigno è esattamente ciò che il turista cerca. Fra le strutture in cui poter soggiornare trascorrendo piacevoli vacanze vi sono la Masseria Monte Pizzi con ristorantino a conduzione familiare e la Domus Hotel Bagnoli, i cui prezzi alquanto economici non ne rispecchiano la qualità altissima che traspare da quanto si può gustare in cucina, piatti squisiti accompagnati dall’eccezionale Tintilia del Molise Rosso, vino DOC inimitabile. Inoltre è un rinomato centro benessere. Se siete amanti della birra più che del nettare di Bacco, allora recatevi a La Fucina, un birrificio artigianale che ha sede in un ex laboratorio utilizzato da un fabbro.

Eventi copiosi animano la vita degli abitanti, da sempre votati alla festosa celebrazione. In qualunque periodo dell’anno c’è almeno una manifestazione religiosa o folcloristica, la processione delle ndocce a Natale, il Carnevale dei mesi con la sfilata dei carri allegorici, la festa patronale di San Vitale il 20 agosto e la festa Frammenti d’Antico con le sfilate in costume medievale in onore di Santa Caterina.

Come arrivare

In auto da Isernia, imboccare la SS 85, proseguire sulla SS 17, svoltare sulla SS 650 e infine sulla SP 15 in direzione del borgo; in treno si arriva alla stazione di Isernia proseguendo con le autolinee Lariviera; l’aeroporto più vicino è quello di Pescara.
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