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Le foto di cosa vedere e visitare a Oratino

Oratino, cosa vedere e visitare nel borgo del Molise

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Oratino è un piccolo e delizioso borgo alle porte di Campobasso, in Molise. Conta poco meno di 1500 abitanti e deve il suo nome a una modifica linguistica avvenuta nel corso dei secoli, dall'originario (nel secolo XII) Loretinum. Oratino si staglia sull'ampia e caratteristica vallata del fiume Biferno, uno dei più importanti corsi d'acqua molisani, determinando un contesto ambientale e paesaggistico di grande pregio.

Il centro storico di Oratino è molto suggestivo e parla della storia di questo borgo così antico e bello tanto da aver meritato l'entrata nella lista dei Borghi più belli d'Italia.

Ricchissime sono le testimonianze architettoniche, storiche e culturali di Oratino. Ci sono numerosi monumenti significativi, che possiamo apprezzare a passeggio nel centro storico del borgo.

Iniziamo da Palazzo Giordano: un palazzo baronale che risale al XV secolo, sebbene alcuni storici ne indichino la costruzione verso la fine del Settecento. Presenta alcune caratteristiche inequivocabili che lo fanno comunque retrodatare come a esempio il fossato, la presenza di quattro torri angolari merlate fatte demolire poi dal duca Giordano per ammordernarlo secondo il gusto settecentesco. Presenta all'interno una corte attorniata da un portico.

Di sicuro impatto visivo abbiamo poi la Torre: dispositivo difensivo a pianta quadrata, è alta 12 metri circa, sorge su uno sperone roccioso (zona "La Rocca) e aveva una funzione difensiva dominando tutta la valle sul Biferno. E' ciò che rimane di un castello e borgo medievali che crollarono a causa di un devastante terremoto;

Il luogo religioso principale, dal punto di vista storico, è la Chiesa di Santa Maria Assunta: una chiesa parrocchiale dalle antiche origini che ha subito molti rimaneggiamenti fino all'ultimo restauro del 1909, sebben la chiesa primitiva sia visibile nello spazio della navata centrale. Conserva al suo interno opere pregevoli come un affresco di Ciriaco Brunetti da Oratino risalente al 1791 e un tela del Trivisonno risalente al 1457;

La Chiesa Santa Maria di Loreto è invece definita come la chiesa più fantasmagorica del Molise ed è un raro esempio, in regione, di rococò. Conservava le decorazioni del Brunetti, pittore locale di grande talento, ma sono andate perse dopo la demolizione negli anni Cinquanta delle due navate laterali. Durante i lavori di restauro, sono venuti alla luce i resti di un edificio di culto medioevale che ne fanno, pertanto, un esempio di architettura religiosa eccellente in questa regione.
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Un territorio ricco di suggestioni paesaggistiche (fiumi, colline ondulate, fitte foreste) incontaminate ma anche di grandi risorse culturali che rimandano alla tradizione, alla cultura materiale, ai riti religiosi e in generale al complesso dell'identità di una civiltà. Tradizioni che forse si sono anche perse nel tempo, ma per fortuna quelle che sono oggi arrivate rappresentano uno scrigno prezioso, ricco patrimonio di conoscenza.

Una delle manifestazioni più significative è "Le Lessate": il 17 gennaio si da il via ai festeggiamenti del Carnevale con l'accensione di un grande falò e con la distribuzione delle lessate, una pietanza tipica a base di legumi e cereali. A metà Quaresima si tiene la Z' seca la Vecchia, una rappresentazione satirica in cui attori (non professionisti) ironizzano sul sesso e in generale sui piaceri della vita di cui, in Quaresima, si dovrebbe fare a meno. Il Santo Patrono di Oratino è San Bonifacio e i festeggiamenti in suo onore si tengono il 13 maggio.

Alla vigilia di Natale, grazie alla Pro Loco si organizza la manifestazione "La Faglia": un enorme fascio di canne lungo circa una quindicina di metri viene trasportato in spalla da una cinquantina di oratinesi dall'ingresso del paese fino al sagrato della chiesa dell'Assunta e qui incendiato. Alla manifestazione partecipa tutto il paese sin dalle settimane precedenti poichè tutti sono chiamati a raccogliere, conservare, pulire e selzionare le canne.

La cucina di Oratino, come del resto tutta la cucina molisana è povera e rimanda ad alimenti rurali e montani che oggi dal punto di vista nutrizionale e qualitativo sono molto apprezzati. Una cucina che fa uso di legumi (fagioli, ceci), carne di maiale e pasta fatta in casa.

Come arrivare a Oratino: in auto tramite l'autostrada A14 A14 in direzione di Pescara uscendo a Termoli, seguire la direzione Campobasso/Larino, prendendo la SS 87 (strada statale Bifernina), proseguendo per la SS 647, svoltando sulla SP 169 in direzione di Oratino, oppure dall'autostrada A1 uscire a Caianello, svoltare in direzione di Benevento, proseguire per Campobasso, SS 17, poi SS 647, proseguire in direzione di Oratino (SP 41). In treno fermandosi alla stazione di Campobasso e proseguire con le autolinee "Lariviera". In bus con le autolinee citate oppure con autolinee SATI e Molise Trasporti.

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