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Roseto Capo Spulico (Calabria): la spiaggia e il suo castello

Roseto Capo Spulico, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato nell'Alto Ionio cosentino, Roseto Capo Spulico è una rinomata meta turistica della provincia di Cosenza. Conosciuta anche come la perla dell'Alto Ionio, questa località è molto apprezzata per le sue bellezze paesaggistiche, artistiche-culturali e per il suo splendido mare di acque cristalline che invitano a bagnarsi e a godere di favolose giornate all'insegna del sole e della natura.

I paesaggi mozzafiato sono sicuramente tra i punti di forza di Roseto Capo Spulico. Il Golfo è dominato da un imponente castello fortificato che ancora oggi è apprezzabile grazie al suo buono stato di conservazione. L'edificio, situato in un promontorio a picco sul mare, sembra osservare in tutta la sua maestosità cosa accade alle sue pendici. Costruito tra il 1220 e 1260 a difesa del Golfo, è uno degli esempi di architettura militare più suggestivi di tutto il territorio. Attorno a esso sembrano ancora echeggiare vicende storiche che si intrecciano a miti e leggende, leggende suggestive che non smettono, ancora oggi, di affascinare i visitatori e destare anche le fantasie più assopite.

La bella cittadina, di forte impatto dal punto di vista storico e artistico, è incuneata in un tratto della costa dell'Alto Ionio, territorio ricco di spunti e di bellezze naturali che vale la pena visitare fin nei dettagli. Il centro storico, armonioso e ben tenuto, è una delle attrazioni della città, sebbene da qualche anno sia stato riscoperto il suo bellissimo litorale con il lungo mare degli Achei, che offre anche una vacanza tra sole e mare.

Le origini di questo borgo sono molto antiche, e con tutta probabilità essa faceva parte di quelle che venivano appellate come le 25 colonne della Magna Grecia. Il centro abitato in principio però non sorgeva sull'altura, bensì su un gentile colle che si affacciava sul mare. Le devastanti invasioni arabe del VIII secolo però indussero gli abitanti a riparare altrove. Questi, per evitare di essere sopraffatti, si spostarono quindi in una località più impervia da raggiungere. Fu attorno al '900 che dei monaci Basiliani fondarono qui un monastero presso il quale si trasferì la popolazione. Fu l'inizio della formazione di quello che oggi è il centro storico di Roseto Capo Spulico, situato non solo in una posizione decisamente più sicura e al riparo da eventuali attacchi via mare, ma anche molto suggestiva da un punto di vista prettamente paesaggistico, cosa che oggi ha garantito un certo interesse turistico.

Le torri e le mura, che compongono la parte fortificata del borgo, sono databili attorno al 1200. All'interno di queste iniziarono a snodarsi intricate viuzze che percorrevano tutto il centro urbano e che oggi regalano preziosi scorci caratterizzati dalle "gamie" i tradizionali archi in pietra che reggono le scale delle abitazioni. Diversi i palazzi antichi di grande interesse storico-architettonico, così come i punti di ritrovo, come la piazzetta del XVI secolo di recente ristrutturata. Attorno al centro storico sorge la città più moderna, la Marina, che offre ai turisti diversi servizi e comfort per una vacanza davvero indimenticabile.

Chi si reca a Roseto Capo Spulico sicuramente non può prescindere da una vacanza al mare, se lo visita nella stagione estiva. Qui il paesaggio si fa davvero piacevole, con un lungo mare reso celebre da uno scoglio caratteristico: lo Scoglio a Incudine, chiamato anche fungo dai locali. Questo è situato proprio sulla spiaggia, al di sotto della scogliera su cui si erge il castello. Le spiagge del litorale sono tutte di estrema bellezza, lambite da acque particolarmente limpide e pulite, classificate come non inquinate da Goletta Verde a patire dal 2000. Qui si può coniugare la vacanza attiva a quella rilassante dove ci si può dedicare all'ascolto della natura, oppure a degli sport acquatici e ad attività prettamente estive. Arenili di piccoli ciottoli e acque poco profonde sulla riva sono le caratteristiche del lungomare.

Vale ben la pena scoprire il centro storico e la cittadella fortificata. Il castrum Roseti è l'edificio posto a difesa, assieme alle mura, del borgo La sua costruzione è antecedente a quella del castello federiciano e si può datare tra il 1220 e il 1250. Imponente dall'alto della scogliera, appartenne attorno al '900 alla famiglia Lillo che lo donò in seguito al Comune di Roseto Capo Spulico. Oggi l'edificio ospita al suo interno il Museo Etnografico, al piano terra e i locali del Municipio. Si possono da qui percorrere le massicce mura, incontrando quindi la Porta Terra quella che consentiva l'accesso alla città per chi proveniva dalle campagne, e si prosegue quindi per il bastione. Durante il tragitto lungo le mura, fino a raggiungere il Palazzo Mezziario, si trovano diverse vie d'accesso alla città, tra le quali una delle più caratteristiche è il Pertugio del Pizzo. Altra cosa singolare sono le cosiddette "vinelle" vie strettissime che consentivano l'accesso esclusivamente pedonale al borgo.

Di grande fascino è anche la chiesa dell'Immacolata Concezione, databile tra il 1440 e il 1500 nella cui facciata è incastonato il resto di un antico sarcofago che potrebbe risalire al XIII secolo. Interessante, tra gli edifici religiosi, anche la chiesa di San Nicola da Mira, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli ma che sembra risalga tra il XIII e il XIV secolo. Edificata su un antico monastero basiliano, è stata restaurata l'ultima volta attorno agli anni '60. Al suo interno sono custodite alcune statue tra cui quella del santo a cui è dedicata.

Meritano una visita anche l'antica Fontana di San Vitale e il Palazzo Barone, così come sono da scoprire gli scorci inaspettati del centro storico. Ma la vera attrattiva dal punto di vista artistico culturale e storico è il Castello federiciano. Questo superbo edificio si ammanta di leggende, come tutti i castelli che hanno a che vedere con Federico II di Svevia. Sembra, infatti, che questo abbia lasciato in eredità ai posteri dei messaggi esoterici, alcuni dei quali sono anche stati decifrati. Secondo alcuni studi, sembra anche che da qui sia passata la sacra sindone. Segreti templari, culti di diverse religioni, tutto concorre ad ammantare il castello di un fascino straordinario e di un'energia che non si può raccontare, ma che va vissuta.

Il borgo, nel 2006 ha ospitato la finale del noto concorso di bellezza Miss Mondo. Durante tutto l'anno, invece, ospita eventi musicali e spettacoli, come il Peperoncino jazz Festival, per tutto il mese di luglio. A giugno l'appuntamento è ogni anno con la Festa delle ciliegie.

Come arrivare
In auto dalla A14 provenendo da nord si deve imboccare la SS106 verso Reggio Calabria, sempre da nord sulla A3 si deve uscire a Lauria Nord, percorrendola Sinnica e imboccando quindi la SS106 direzione Reggio Calabria. Da sud sulla A3 si esce a Sibari direzione SS106 che si deve percorrere in direzione Taranto. In aereo si atterra a Lamezia Terme, o Bari, che distano più o meno un'ora d'auto.
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