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Le foto di cosa vedere e visitare a Mira

Mira (Venezia): visita alla cittą e le sue ville venete

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Sarà forse per le tante, troppe cose da vedere, i sontuosi monumenti, le idilliache ville, gli scorci urbani e i flessuosi orizzonti che una cittadina fiera della provincia di Venezia reca il nome Mira, che in spagnolo significa “guarda”?

Questo grande paese-città di 38.000 abitanti non ha niente da spartire con la vacanziera penisola iberica, sorge sulla Riviera del Brenta ma è, obiettivamente, tutta un belvedere che ha avuto origine nel periodo in cui la civiltà ellenica passava il testimone a quella romana.

Mira era allora un insediamento dalle idee già chiare, sviluppatosi attraversando le turbolenze legate alle invasioni barbariche e un Medioevo tormentato dapprima dal pugno di ferro di Ezzelino e dei Carraresi, poi dai conflittuali rapporti intercorrenti fra Padova e Venezia, le prime donne di un’epoca che vide prevalere al fine la seconda, decisa a istituire la sede della Provveditoria proprio a Mira non esentandosi, tuttavia, dal favorire un po’ tutti i comuni limitrofi ordinando la costruzione di un apparato urbano fondato essenzialmente sull’erezione di ville predisposte ad accogliere la nobiltà veneziana avvezza spesso e volentieri alla villeggiatura fuori porta.

Il processo di avviamento industriale è successivo al subentro di Francesi e Austriaci e segna l’inizio di prospere attività che rilevano la propria apoteosi nella produzione di candele e sapone, marinatura delle anguille, fabbricazione di laterizi e gestione di lavanderie.

La fusione di Mira, Oriago e Gambarare risale al 1866, ma il primigenio “triumvirato” non è stato dimenticato tanto da scegliere di creare e affermare uno stemma comunale con tre corone.

Oggi i flussi turistici si son fatti più regolari rispetto al passato e, ovviamente, più esigenti, effetto di una sana competizione che suole coinvolgere tutti i comuni della zona, desiderosi di accaparrarsi una buona fetta di estimatori e alimentare così la catena ricettiva. Mira può contare sulle tantissime ville sparse, alcune realmente pregevoli, altre semplicemente notevoli, tutte a loro modo degne di uno sguardo almeno, anche se sarebbe un sacrilegio non posarvi gli occhi per più del tempo necessario ad arrivarci.

Cosa vedere a Mira

Il “guarda e passa” rivolto da Virgilio a Dante nella Divina Commedia qua val poco, basta osservare la Villa dei Leoni (all’anagrafe Villa Contarini Pisani) per rendersene sul serio conto: l’edificio cinquecentesco a tre piani è in realtà un complesso architettonico di raffinata beltà che conta inoltre la barchessa (ora Teatro Comunale) e l’oratorio, purtroppo spoglio all’interno degli originali arredi e degli affreschi di Giambattista Tiepolo, eppur forte al secondo piano della permanenza di un grande lavabo in marmo rosso di Verona.
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Di proprietà del Comune, viene utilizzata per esposizioni ed eventi considerando l’ottima predisposizione del parco esterno, inizialmente molto più ampio. La struttura si contrappone per ricchezza a Villa Allegri Pasquale, d’impianto molto più sobrio ma a quanto pare assai gradita a personaggi come Giacomo Casanova e il generale Josef Radetzky, o a ricchi signorotti che arrivarono a utilizzare la dimora come casa da gioco e ritrovo. Di ancor diversa natura è Villa Bonlini, edificio in bilico fra l’essenziale e lo sfarzoso, un tempo corredato di grandioso parco, casinò e oratorio.

Per scoprire tutte le altre case signorili – tra cui seguitiamo a citare Villa Cà Dolcetti, Villa Foscari e Villa Valier – si consiglia di alzare le terga dal divano e catapultarsi a Mira, magari con consorte al seguito per una romantica immersione nell’anticheggiante estetica veneta.

Se preferite lo spirito ecclesiastico a quello più “profano”, niente paura, potete visitare l’ammiccante Chiesa di San Nicolò (voluta dal ricco padovano Benedetto Corbelli nel ‘400 e implementata nell’Ottocento), la seicentesca Chiesa di Santa Maria Assunta (con la sua intrigante cripta nella quale è conservata la statua della Beata Vergine ritrovata in un pozzo, quest’ultimo esistente nella piazza centrale del paese e contenente un tempo, secondo la leggenda, acqua dalle proprietà taumaturgiche), San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena.

Nel fantastico museo all’aperto ch’è Mira sorgono peraltro monumenti ed edifici di storica caratura, vedesi il Forte Poerio risalente al 1908 (che ha sostituito una fortezza austriaca) e diverse costruzioni il cui scopo è prettamente commemorativo eppur di incauta suggestione. Vero e proprio presidio espositivo è rappresentato dall’Ecomuseo “Le Terre del Brenta”, collocato all’interno di Villa Principe.

Eventi e manifestazioni

I maggiori eventi a portata di turista si tengono nei mesi di aprile, settembre e dicembre: al primo appartiene Oriago in Fiore, fantastica fiera floreale, al secondo la Regata Storica e la Riviera Fiorita (eccezionale sfilata di gondole e imbarcazioni a remi sul Brenta), al terzo concerti, degustazioni, laboratori, mercatini, mostre e presepi.

Come arrivare a Mira

Il comune di Mira è servito dallo svincolo Mira-Oriago posto sulla tangenziale di Mestre – A57, percorribile in auto; le quattro stazioni ferroviarie sono servite dalla tratta Mestre-Adria, accezion fatta per la stazione di Mira-Marano, che si trova lungo la linea Venezia-Padova; l’aeroporto di riferimento è il Marco Polo di Venezia.

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