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Sant'Angelo dei Lombardi (Campania): il Castello, il borgo e le sue sagre

Sant'Angelo dei Lombardi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata in provincia di Avellino, al confine con i paesi di Rocca San Felice e Nusco, la località di Sant'Angelo dei Lombardi deve il proprio nome alla dominazione longobarda (così come i vicini comuni di Torella dei Lombardi e Guardia Lombardi).

Posta in una vallata spettacolare dell'alta Irpinia oggi la località si è scrollata di dosso l'ombra della tragedia del 23 novembre 1980, quando il Terremoto dell'Irpina sconvolse il suo centro storico. Rinata sulle sue macerie, Sant'Angelo dei Lombardi offre il suo Castello e l'Abbazia del Goleto, capaci di emozionare anche i visitatori più distratti.

La storia del borgo irpino

Gli storici sono concordi nel ritenere che il territorio sia stato abitato già in tempi antichi, anche in virtù della sua posizione, a metà strada tra Aeclanum e Compsa, due città di notevole importanza in passato.

Non si sa con precisione in che momento Sant'Angelo sia diventata una sede diocesana, ma si ritiene che ciò sia avvenuto nel XVIII secolo, dopo il passaggio di Roberto il Guiscardo in direzione di Salerno.

Nel 1980, il suo nome divenne tristemente noto a tutti, in Italia, in seguito al terribile terremoto dell'Irpinia. In occasione del sisma del 23 novembre, che colpì il territorio campano, infatti, Sant'Angelo dei Lombardi venne ribattezzata come la capitale del terremoto, dal momento che fu il paese che pagò il peggior dazio al disastro, con ben 482 vittime. Tra i luoghi simbolo di quell'evento ci furono il Convento di Santa Maria delle Grazie, che accoglieva decine di ragazzi orfani, e il circolo ricreativo in cui morì il sindaco del tempo, ma anche l'ospedale, con un'ala interamente crollata.

Cosa vedere a a Sant'Angelo dei Lombardi

Da non perdere è il castello omonimo, che fu costruito nel X secolo dai Longobardi ed è situato nell'antico nucleo urbano, in corrispondenza del suo punto più elevato: grazie alla sua posizione strategica, in effetti, la città ha sempre ricoperto un ruolo importante dal punto di vista della difesa del territorio. Quello che era un fortilizio longobardo diventò un vero e proprio castello nel 1076, in occasione della dominazione Normanna, mentre nel Cinquecento la struttura fu sottoposta a una evidente ristrutturazione grazie alla quale il suo aspetto medievale fu trasformato: il maniero, dunque, assunse l'aspetto di una elegante e maestosa residenza gentilizia. Non solo le trasformazioni volute dal Caracciolo, ma anche quelle ordinate dal Principe Placido Imperiale nel XVIII secolo, diedero al castello l'immagine che mantenne per tutto il Novecento fino al terremoto del 1980, in seguito al quale si rese indispensabile una ricostruzione impegnativa.

Uno dei luoghi più affascinanti in città è comunque l'Abbazia del Goleto, un complesso religioso del XII secolo dedicato a San Guglielmo, di cui rimangono delle suggestive rovine. Non si tratta però di una conseguenza del terremoto recente: il monastero venne abbandonato per oltre un secolo e mezzo, fino al 1973, e in questo periodo subì vandalismi e incuria. Da non perdere la Cappella di San Luca, normanna, e la Chiesa del Vaccaro di epoca barocca

Merita una visita anche il centro storico di Sant'Angelo dei Lombardi, tanto più curioso perché è riuscito a mantenere una struttura prettamente medievale: ovviamente, il sisma del 1980 ha lasciato tracce pesanti e ha contribuito a distruggere buona parte del patrimonio architettonico che lo caratterizzava, ma ancora oggi vale la pena di concedersi una passeggiata in centro per osservare le facciate dei palazzi ripristinate come un tempo.

Eventi, sagre e manifestazioni

La Sagra delle Sagre è senza alcun dubbio la manifestazione di maggior interesse a Sant'Angelo dei Lombardi: si tratta di un evento gastronomico che attira visitatori da tutta la Campania e che offre la possibilità di assaporare una vasta gamma di prodotti tipici del territorio irpino. L'appuntamento rappresenta, inoltre, un'ottima vetrina per il territorio e una finestra apprezzabile per il turismo, dal momento che consente di ammirare il suggestivo centro storico del paese e, più in generale, gli incantevoli luoghi dell'Alta Irpinia. Il programma della kermesse, ogni anno, è all'insegna del folklore e della cultura, tra laboratori di artigianato e conferenze, visite guidate e spettacoli, oltre agli immancabili stand gastronomici.

Il 29 settembre, invece, va in scena la festa per il santo patrono del paese, San Michele Arcangelo, ma la devozione religiosa della popolazione locale porta a celebrare anche la festa della Madonna di Montevergine la prima domenica di maggio e la festa di San Gerardo il 16 ottobre.

Come arrivare a Sant'Angelo dei Lombardi

Per arrivare a Sant'Angelo dei Lombardi, è necessario prendere l'Autostrada A16 Napoli - Canosa e uscire al casello di Grottammare, per poi continuare lungo la SP. ex SS. 303; in alternativa, si può uscire al casello di Avellino Est seguendo la direzione Montella - Laceno - Lioni. Percorrendo l'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, invece, è necessario uscire al casello di Contursi, imboccare la SS. 691 Fondovalle Sele e seguire per Avellino lungo la SS. 7 Ofantina/Ofantina Bis.
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