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Le foto di cosa vedere e visitare a Castellabate

Castellabate, il borgo patrimonio UNESCO e il mare del Cilento

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Prendete un ricamo di viottoli tortuosi e stendetelo su un promontorio di roccia accarezzato da una brezza salata; incastonatelo sulla riva del mare, ma non troppo lontano dai monti, e spargete sulle colline circostanti manciate di ulivi e macchia mediterranea. Questi devono essere stati gli ingredienti che hanno fatto guadagnare a Castellabate un posto non solo tra i borghi più caratteristici della Campania, ma anche nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, nonché il titolo di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

A godere per tutto l’anno di tanta bellezza ci sono poco più di ottomila abitanti, ma non è difficile capire come mai, nei periodi di vacanza, aumentino notevolmente i visitatori di questo magico borgo: Castellabate, paesino campano a sud del Golfo di Salerno, adagiato tra la punta di Tresino e il Rio dell’Arena, si trova in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni della Comunità Montana Alento-Montesella.
Situato a 68 km da Salerno e a 121 km da Napoli, il capoluogo regionale, il paese è un dedalo di viuzze dal tipico impianto medievale, movimentate da scalinate, terrazze, archi e cortili graziosi, che regalano scorci inaspettati su un paesaggio eccezionale. Il colore dominante nel borgo è il grigio lucente delle pietre, che riprende la tinta delle scogliere e contrasta meravigliosamente col turchese del cielo e del mare. Un pizzico di oro è regalato dalle spiaggette pittoresche che costellano il litorale.

A delimitare il territorio di Castellabate sul fronte orientale e occidentale ci sono due dimore nobiliari di grande fascino, la Villa Principe di Belmonte e la Villa Matarazzo nella località costiera di Santa Maria, che come due guardie all’ingresso dell’abitato introducono i turisti alle meraviglie che troveranno nel centro.
A dominare il paese, in postazione sopraelevata, c’è il Castello fondato nel lontano 1123 dall’abate Costabile, con lo scopo di proteggere la popolazione locale, dedita a fiorenti traffici via mare, da eventuali attacchi da parte dei Saraceni. Tuttora imponente e massiccia, la fortezza è dotata di possenti mura perimetrali con quattro torri angolari a pianta rotonda, e cela all’interno un piccolo mondo di abitazioni antiche, forni, cisterne e magazzini per le provviste.

Bastano pochi passi, dal Castello, per raggiungere la vicina Basilica di Santa Maria Giulia, con una bella facciata cinquecentesca corredata di campanile, quest’ultimo suddiviso in quattro livelli. All’interno, nelle tre eleganti navate dell’edificio, si possono ammirare diverse opere d’arte pregiate, tra cui un dipinto anonimo del Trecento raffigurante San Michele Arcangelo trionfante su Satana, e una splendida opera di Pavanino da Palermo che rappresenta la Madonna in trono col Bambino, San Pietro e San Giovanni Evangelista, realizzato nel 1472.

Proprio di fronte alla basilica si erge la graziosa Chiesa del Rosario, piccola ma piena di fascino, edificata nella seconda metà del XVI secolo. A navata unica, la struttura ha una copertura a cassettoni ottagonali e custodisce un prezioso altare in marmo policromo risalente al Settecento. Infine vale la pena di vedere il porticciolo di Santa Maria, nella frazione marittima di Castellabate, detto Porto delle Gatte: qui c’è sempre un’atmosfera ridente e viva, grazie al traffico di pescatori che portano al molo le reti cariche, e di turisti che si imbarcano alla scoperta della fascia costiera.

Chi invece è meno avventuroso e brama un po’ di meritato relax può seguire il nastro dorato delle spiagge locali, scegliendo lo scenario più adatto alle proprie esigenze: dagli arenili ampi di sabbia soffice, alle calette dall’aspetto aspro e selvaggio, Castellabate è pronta a soddisfare ogni desiderio.
Ricordiamo infine che Castellabate è salita alla ribalta, attirando al contempo numerosi turisti, per essere stata la location del film "Benvenuti al Sud" girato alcuni anni fa proprio in paese.

... Pagina 2/2 ... Clima
Un valore aggiunto alle vacanze balneari è dato dal clima idilliaco della costa campana, di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni miti e tante giornate di sole. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 4°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni, molto scarse nei mesi estivi, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove in media un giorno ogni due.

Gastronomia
Con un clima così luminoso e ridente, è facile aver voglia di fare festa. A Castellabate, infatti, ci sono numerose manifestazioni che si svolgono durante l’anno, perfette per chi vuole conoscere le tradizioni locali e i sapori della cultura gastronomica. Tra le delizie del territorio ci sono vini pregiati, un olio purissimo, una squisita mozzarella di bufala e liquori di vario genere. Da assaggiare anche il caciocavallo, la mozzarella nella mortadella, il miele, il carciofo tondo di Paestum IGP, e i golosi fichi bianchi del Cilento, che spesso vengono proposti essiccati o intinti nel cioccolato.

Eventi
Tra le occasioni di festa più rappresentative ci sono innumerevoli sagre, concerti estivi e spettacoli di intrattenimento. Nella prima settimana di settembre viene assegnato il Premio Leucosia, che premia coloro i quali hanno fatto conoscere il Cilento nel resto d’Italia e oltre.

Come arrivare
Chi ha deciso di raggiungere Castellabate e assaporare una bella vacanza può scegliere tra vari mezzi di trasporto e percorsi.
Se si viaggia in auto bisogna percorrere la Salerno-Reggio Calabria e uscire a Battipaglia, quindi continuare sulla SS Paestum-Agropoli, uscire ad Agropoli Sud e seguire per Santa Maria.
Chi sceglie il treno dovrà scendere alla vicina stazione di Agropoli-Castellabate, a 12 km dal centro, lungo la linea Roma-Foggia-Reggio Calabria, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Napoli, a circa 129 km.
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