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Ballabio (Lombardia): visita alla porta della Valsassina

Ballabio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ballabio giace là dove la Valsassina s’apre a ventaglio rivelando un paesaggio abbondante e florido, culla di produzione di latticini saporitissimi e del taleggio. Coronato dalle “Dolomiti lombarde”, questo bel paesello ove risiedono non più di 4.000 persone era in passato un centro a prevalenza contadina, che ha saputo poi dedicare un cospicuo spazio al turismo entrando in un circuito di villeggiatura persin facoltoso, considerando che nel centro urbano hanno fatto costruire le loro seconde case uomini d’affari e imprenditori provenienti da Milano e Lecco, quest’ultima provincia legittima di Ballabio, a sua volta soprannominato “due paesi in uno”.

Ciò si spiega in quanto effettivamente il borgo era suddiviso fino a non molto tempo fa in due nuclei che prendevano il nome di Ballabio Superiore e Ballabio Inferiore. Insieme formano una località frequentatissima sia in estate che in inverno, luogo di partenza per le gite e le escursioni dirette ad aree naturalistiche emblematiche come il Monte Due Mani, le Grigne, il Pian delle Betulle e il Pian dei Resinelli, oltre agli impianti sciistici nei pressi di Bobbio.

Storia di Ballabio

È stata la storia ad alimentale la primigenia scindibilità dei due corpi territoriali di Ballabio, dalla caduta del Granducato di Toscana all’avvento di Napoleone Bonaparte, passando per l’occupazione austriaca. Sotto il regime fascista, ovvero nel 1927, ecco avvenire la fusione in un'unica entità comunale, perciò da allora esiste la Ballabio siffatta, provvista di pochi edifici e ancor meno monumenti a significato del fatto che tale paese vive di semplicità e di essenzialità, senza aver bisogno di contorni fuorché le proprie tradizioni e il quieto star degli affabili ballabiesi.

Cosa vedere a Ballabio

Ciò che si può vedere sono la Chiesa di San Lorenzo eretta nel 1903 e consacrata nel 1936 e la Parrocchiale della Beata Vergine Assunta, risalente quest’ultima al 1412. Vige in entrambi gli edifici di culto l’abitudine ormai consolidata a esporre nel periodo natalizio amatoriali presepi che non esulano dal minimalismo insito nella natura di quanto il borgo ha da offrire.

Quel che d’altro si riserva al turista si lega a doppio filo con aneliti di libertà e sapore, profumi e colori, il passato e la buona cucina che possono perpetrare le diverse strutture ricettive sparse nell’hinterland.

Pregnante la cultura delle trattorie e delle fucine d’antiche ricette: l’Agriturismo Prato della Chiesa è forse la struttura che meglio sa esprimere il concetto, s’immerge nel verde della vallata e gli amalgama culinari italiani trionfano.

Eventi, sagre e manifestazioni

A maggio la primavera si veste di festa con la Sagra del Taleggio che esalta e valorizza i maggiori prodotti caseari, frutta, pane, vino, miele e naturalmente il formaggio principe della Valsassina. Il viatico vitivinicolo è sostenuto dalle tante cantine dentro e fuori del centro.

Come arrivare a Ballabio

Ballabio dista non più di una decina di km da Lecco e vi si arriva in primis percorrendo l’Autostrada A4 Torino – Milano in direzione Venezia, uscendo a Sesto San Giovanni/Viale Zara e imboccando la superstrada Milano – Lecco fino all’uscita Valsassina che porta a Ballabio; il paese è sprovvisto di stazione ferroviaria, ergo in treno si arriva a Lecco e dalla stazione si sale sul bus per la Valsassina sulla linea Lecco – Premana; aeroporti di riferimento sono Malpensa, Linate e l’Orio al Serio di Bergamo.

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