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Gargnano (Lombardia): Villa Feltrinelli e la cittadina sul lago di Garda

Gargnano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

E’ tra i più bei centri storici presenti sulle rive del rinomato lago di Garda in Lombardia e con la sua veste gaia rasserena squisitamente la provincia di Brescia: Gargnano si tuffa nell’incantevolezza inviolabile del Parco Regionale dell’Alto Garda Bresciano con i suoi 3.279 abitanti dislocati fra il borgo principale e ben 12 frazioni sparse in un territorio contemplante l’aura collinare, la mezza montagna e la pianura, varietà morfologiche dominate dall’imperante Monte Denervo, vetta di 1.459 metri di altezza.

La località può dirsi culla privilegiata dei villeggianti sia italiani che stranieri, le cui seconde case s’aggiungono a quelle degli autoctoni facendo di un intero anno una vacanza spalmata su quattro stagioni sempre vive, mai torride né troppo rigide grazie a un clima lacustre fortemente mitigato e in equilibrio con l’ecosistema complessivo. Gargnano e il suo hinterland vanno così a costituire una zona certamente tutelata e paesaggisticamente eletta, ricca di sussulti estetici notevoli comunque rispettosi della natura e della quiete sempiterna.

Storia di Gargnano

Gargnano è un’oasi di pace conosciuta già in epoca romana con il nome di Garenius e successivamente individuata da San Francesco sul Benaco come sede di un convento effettivamente costruito nel XII secolo e affiancato cento anni dopo da una bellissima chiesa. Il suo carattere di feudo emerse nel 1331 con la concessione della proprietà ai Castelbarco da parte di Giovanni di Boemia, ma la sua notorietà crebbe soltanto in occasione dell’erezione della splendida villa voluta dalla famiglia Bettoni, che vi si stabilì nel ‘700.

Villa Feltrinelli

Ancora, la famiglia Feltrinelli provvide all’edificazione di un ospedale ma anche di numerosi asili per l’infanzia e ben due residenze padronali, nelle quali trovò rifugio Benito Mussolini durante l’instaurazione della Repubblica di Salò. Nel Palazzo Feltrinelli, per inciso, ha sede il Centro d’Ateneo per la promozione della lingua e cultura italiana, indicato dall’acronimo CALCIF, dell’Università degli Studi di Milano. Presenza letteraria preponderante fu lo scrittore britannico D.H.Lawrence, che in molte sue opere accennò a Gargnano e, in particolare, venne rapito dalle caratteristiche Limonaie, quanto resta dei monumentali giardini di limoni risalenti al XIII secolo e descritti da Goethe nel suo “Viaggio in Italia” del 1786: grandi serre congeniate per proteggere dal freddo gli agrumeti e curate un po’ da tutti, abitanti, pescatori e contadini per far sì che l’area del Garda diventasse il crogiuolo produttivo più settentrionale della Penisola, destinato purtroppo a tramontare e a essere conseguentemente abbandonato. Le Limonaie rimangono nella memoria degli autoctoni, visivamente testimoniate dalle bianche muraglie in pietra sottoposte a restauro conservativo cosicché non si perda giammai il ricordo di un periodo molto florido per la comunità.

Specchiata nella modernità, oggi Gargnano è il comune più esteso del Parco Alto Garda Bresciano e capitale della Vela Gardesana legata all’acqua del lago (si disputa qui la celeberrima Centomiglia, regata più famosa del mondo) ma non strettamente dipendente da esso considerando che i turisti, molto spesso, preferiscono alle attività di sponda le escursioni in entroterra fra boschi e colline tempestati di ulivi, orti e giardini, dedicando perciò molto tempo a un’approfondita analisi del comprensorio comunale.

Cosa vedere a Gargnano

Si rimane affascinati dall’ex Convento di San Francesco datato 1221 (il cui apice è costituito dal chiostro trecentesco e i suoi eleganti archi d’ispirazione veneziana), a due passi dal porto su cui s’affacciano diversi edifici che recano palle di cannone murate atte a commemorare il funesto bombardamento navale del 1866. Il centro storico si fregia inoltre dell’ex Palazzo comunale del Traffegnini e, in posizione rialzata, della neoclassica Chiesa di San Martino dei Vantini con le pale dell’antica pieve. Un po’ più isolata ma non meno bella, la Chiesa di San Giacomo in Calì risulta il più vetusto edificio di culto presente a Gargnano, riccamente affrescato.

Gargnano è un buon posto per conciliare l’arte al sapore della buona tavola, infatti molti ristoranti e strutture ricettive (l’Hotel Resort wellness SPA Lefay, ad esempio, dotato anche di centro benessere) propongono ai visitatori lo squisito pesce di lago insaporito con pregiato olio extravergine d’oliva o qualche cappero salato, e accompagnato da una vasta gamma di formaggi evinti da un’importante tradizione lattiero-casearia.

Se volete provare un’estasi di colori e delicate influenze, il consiglio è quello di visitare Gargnano in concomitanza con "Il Giardino di Delizia", un’esposizione di piante e fiori rari che si svolge ogni anno a fine primavera.

Come arrivare a Gargnano

In auto si percorra l’Autostrada A4 Torino-Venezia uscendo a Brescia Est oppure a Desenzano in direzione di Salò; la stazione ferroviaria più vicina è a Desenzano, mentre da Rovereto partono gli autobus che coprono la tratta Rovereto-Riva del Garda; si possono scegliere indistintamente gli aeroporti di Verona, Bergamo e Brescia.

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