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Tronzano Lago Maggiore, visita al comune della Lombardia

Ci poteva essere posto per una sola Tronzano in Italia: ecco dunque che l’una è divenuta Tronzano Vercellese e s’adagia nella morbida culla della provincia di Vercelli in Piemonte, l’altra ha legato il proprio nome al vicino Lago Maggiore e si trova in provincia di Varese in Lombardia.

Tronzano Lago Maggiore giace con i suoi 257 abitanti alle pendici del Monte Borgna ed è sostanzialmente rimasto immutato fin dagli albori, quando cioè si nascondeva timido fra le maglie del territorio in veste di semplice insediamento celtico la cui economia dipendeva dalla strategica posizione lungo la “Via delle Genti”, tratturo unente la Valle del Rodano, il bacino del Reno e la Valle del Ticino, assi di riferimento per un reticolo commerciale il cui potenziale veniva ampiamente sfruttato dai Romani.

Le frazioni di Tronzano Lago Maggiore

Un comune ben memore delle sue origini, sviluppatosi cercando l’estensione a macchia d’olio testimoniata dalle frazioni che lo coronano, Bassano, Ronco Scigolino, Poggio e Canovi. Il nucleo principale consta di un raccolto borghetto fatto di strette viuzze lastricate con le antiche piode utilizzate un tempo per rivestire i tetti delle case e poi riciclate una volta sostituite durante gli anni ’50 con le classiche tegole.

La ruralità emerge dalle “tavole a mulino” che compaiono nei muri delimitanti gli orti, usate per i giochi all’aperto, e poi ecco le pile d’orzo, nient’altro che essenziali blocchi di pietra squadrati piuttosto che arrotondati per la brillatura dell’orzo, coltivato in grande quantità nel Gambarogno e nel Locarnese. Completano l’amarcord del passato i resti dei vecchi mulini lungo il Valegion e il Molinera, e le meridiane dal tratto ormai affievolito.

Doveroso un focus sul materiale principe dell’architettura tronzanese, appunto la pietra, che ha contraddistinto l’attività costruttiva per migliaia di anni interessando l’erezione delle abitazioni più antiche, delle stalle, delle baite e delle cascine ma altresì delle cappelle votive e delle chiese incastonate in una dimensione in dolce equilibrio fra gli ecosistemi lacustre e montano.

Cosa vedere a Tronzano Lago Maggiore

Il nucleo storico comunale si cinge in un abbraccio adombrato da placida meraviglia e il minimalismo lo fa da padrone: vi sono un bar, gli uffici della posta, l’area giochi per bambini, un emporio e, naturalmente, il Municipio accanto alla seicentesca Parrocchiale di San Rocco il cui fiore all’occhiello è un organo creato da un artigiano anonimo e successivamente rifatto nel 1857 dal luinese Francesco Carnisi: ogni anno lo strumento diviene protagonista a Ferragosto della rassegna “Antichi organi, patrimonio d’Europa”. Poco fuori l’abitato s’erge minuto l’Oratorio di Santa Maria dei Disciplinati, ritenuti grandi maestri dell’arte muraria.

A Bassano troneggia invece la Parrocchiale di San Sebastiano, che conserva tre begli altari, la casa parrocchiale del XVII secolo, il piccolo sagrato, la cappella e due fonti battesimali riconducibili all’anno Mille. Poco distante, la Chiesa dell’Assunta è da ritenersi uno splendente gioiello avvolto dai boschi in una posizione che valorizza l’attiguo campanile, il pezzo forte del complesso, costruito in stile romanico e datato XI secolo.

La Madonna della Mora non è perfettamente assimilabile a una chiesa, quanto piuttosto a un luogo sacro con le indefinite caratteristiche di un oratorio di matrice settecentesca.

Itinerari nei dintorni

Gli itinerari certamente più suggestivi e stimolanti si percorrono nell’hinterland toccando i punti chiave di Tronzano e i suoi margini, ad esempio la cosiddetta Costa, un gruppo di abitazioni abbarbicate docilmente sui terrazzamenti montani e disposte in modo da creare una cornice residenziale rapita dal panorama nel quale il Lago Maggiore s’acclama a gran voce in un delirio di pura poesia paesaggistica dove non stona nemmeno la Stazione Internazionale Pino-Tronzano, tratto ferroviario che collega la svizzera Bellinzona a Luino.

E’ in questa stazione che per alcuni anni abitò fanciullo il futuro Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, figlio dell’allora capostazione.

Altra modalità di viaggio impone di seguire dei percorsi naturalistici ad hoc, ideali per le escursioni a breve e lungo termine: vi inscriviamo l’anello Al Lago Maggiore e ritorno, Alla Chiesa dell’Assunta, il sentiero diretto A Musignano, la strada sterrata che collega Musignano all’Assunta, la salita Al Lago Delio e la strada Al Lago Delio dalla Mora.

Tutto a Tronzano e dintorni si fa percorribile, una sorta di palestra a cielo aperto comprendente lunghi sentieri silvestri, le spiaggette lungolago e il lago stesso, balneabile. Sono possibili tutti gli sport immaginabili, il trekking, il canottaggio, la corsa, il windsurf, il tiro a segno con carabina e persino lo sci, praticabile in Valveddasca.

La cucina tronzanese dipende molto dall’alternarsi delle stagioni, si basa sul reperimento di risorse territoriali prelibate convertite in piatti semplici ma genuini: il paniere si riempie quindi di funghi, miele, selvaggina, pesce, prodotti caprini e salumi delicati che ravvivano il sapore in tavola e il gusto del mangiar bene.

Come arrivare a Tronzano Lago Maggiore

In auto da Varese, imboccare la strada 43 Varese-Mesenzana e proseguire sulla SS 394 in direzione Tronzano Lago Maggiore; la linea ferroviaria è la regionale Tilo Malpensa-Luino-Bellinzona; disponibili i bus delle autolinee Baldioli; l’aeroporto di riferimento è il Milano-Malpensa, distante 32 km da Varese.

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