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Valdieri (Piemonte) e le sue sorgenti termali nell'alta Valle Gesso

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Da gennaio a dicembre, le Alpi Marittime sono un caleidoscopio dai mille volti, uno scenario mutevole che ama cambiare d’abito spesso, per stupire i suoi visitatori curiosi. Qui, in un tripudio di tinte e di luci mai uguali, sorge il comune di Valdieri, con i suoi 980 abitanti e le sue atmosfere incantate.

Tranquillo borgo della provincia di Cuneo, nel cuore verdeggiante del Piemonte, Valdieri fa parte del Parco Regionale delle Alpi Marittime, e offre un repertorio sconfinato di passeggiate e attività all’aria aperta: in tarda primavera e in estate le montagne si popolano di villeggianti, alla ricerca di escursioni, mentre l’autunno distribuisce pennellate dorate sugli alberi e i prati, regalando i frutti di stagione più gustosi, tra cui funghi e castagne. Nella stagione fredda poi, quando la neve glassa le vette più alte, si possono praticare diversi sport invernali, per una vacanza all’insegna del divertimento e dell’emozione.

Ma Valdieri non è solo un’oasi graziosa nella potenza della natura: è un piccolo gioiello in sé , dalla bellezza discreta e timida, degno di essere visitato e conosciuto in ogni angolo e costruzione. In Piazza Vittorio Emanuele, ad esempio, c’è il municipio realizzato nel 1827 su progetto di Stefano Rovere. La facciata reca l’elegante stemma del comune, con la croce bianca su fondo azzurro, e la scritta “spes una salutis”, ovvero “unica speranza di salvezza”, che si riferisce alla croce sabauda.

Sulla stessa piazza si affaccia Casa Lovera, appartenuta a un’antica famiglia nobiliare del posto, con le sue sgargianti pitture settecentesche. In particolare attira l’attenzione l’immagine di un frate inginocchiato, che prega l’Immacolata, ritratto all’interno di una cornice barocca.

Da vedere anche la Villa Bianco, in impeccabile e fantasioso stile Liberty, e le Palazzine di Caccia, situate pochi chilometri sopra il centro di Valdieri. Spostandosi verso le terme, alla testa della valle, ci si imbatte infatti nella frazione Sant’Anna, dove i Savoia hanno eretto nel tempo un sontuoso complesso residenziale, con dimore e strutture di servizio. La casa del re, la residenza della principessa Giovanna, gli alloggi del personale, la cappella, il forno, le stalle e i magazzini sono alcuni dei locali che si possono tuttora ammirare, ma l’edificio più interessante è forse la casa della Bella Rosin.

Poco lontano da qui, alla sommità del colle che divide la Valle Gesso dalla Valle Stura, si erge il Santuario di Madonna di Colletto, risalente ai primi anni del XVII secolo. Sulla facciata una lapide, datata 12 settembre 1943, ricorda il giorno in cui si organizzarono i primi gruppi della Resistenza Partigiana.

Procedendo verso Sant’Anna, ai piedi del Monte Matto e alla confluenza del vallone del Valasco con quello della Casa, si giunge al complesso termale di Valdieri. Fu Vittorio Emanuele II in persona a porre la prima pietra, nel 1857, dell’attuale stabilimento, su preesistenti strutture finite in rovina. Qui, a 1370 metri di quota, nel profumo fresco di faggi e di pini, si stagliano tra la vegetazione l’albergo esclusivo a 3 stelle, con ben 105 camere, il centro per le cure con attrezzature all’avanguardia e ambienti confortevoli, le piscine con l’acqua ipertermale sulfurea, i campi da tennis, la palestra, e addirittura l’eliporto e la riserva di pesca.
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Il principio attivo, ingrediente principe delle acque miracolose, è lo zolfo, che combinandosi chimicamente con altri elementi svolge un’azione antinfiammatoria, antalgica, antisettica e broncodilatatoria. In più le acque, che scorrono a una temperatura di circa 50°C su ripiani e gradinate, producono un particolare tipo di alga perfetto per la cura di affezioni dermatologiche e reumatologiche.

Dopo aver fatto il pieno di visite culturali e trattamenti rivitalizzanti, ci si può abbandonare al richiamo della natura, e avventurarsi alla scoperta del Parco Regionale delle Alpi Marittime. Creato nel 1890 con lo scopo di proteggere fauna e flora locali, un tempo parte della Riserva di Caccia di Casa Savoia, il parco ha assunto la denominazione attuale nel 1995, quando è stato annesso alla Riserva del Bosco e dei Laghi Palanfré. L’incontro magico tra le montane e il mare, da cui il nome di Alpi Marittime, fa sì che l’ambiente sia davvero speciale: il camoscio, simbolo della riserva, convive con stambecchi, marmotte, volpi, aquile e gipeti.

Alla natura selvaggia si contrappone l’ospitalità rassicurante del borgo, ricco di tradizioni senza tempo e feste che rendono l’atmosfera familiare. Una manifestazione caratteristica è “anin a balar cun masche e servan”, che fa rivivere un aspetto suggestivo della cultura occitana. Il mondo fiabesco delle “masche” e dei “servan”, ovvero di streghe e folletti, viene riprodotto per le vie allegre di Valdieri, con bancarelle vivaci, spettacoli e danze a tema.
Da non perdere anche la Festa della Segale, che si tiene nella frazione Sant’Anna a metà agosto, in occasione della tradizionale battitura della segale, mentre la prima domenica di ottobre c’è la Sagra del Garun, una fiera locale dei settori ortofrutticolo, agricolo e artigianale.

Ad accrescere la magia del borgo e l’incanto del paesaggio c’è un clima piacevole, mite, senza eccessi di gelo o di afa. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, variano tra una minima di 2°C e una massima di 5°C, mentre in luglio si passa dai 17°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in luglio e in generale nei mesi caldi, si presentano con maggiore frequenza in autunno: in ottobre cadono, in media, 107 mm di pioggia.

Per raggiungere Valdieri bisogna passare dal vicino Borgo San Dalmazzo. Chi viene dalla Francia o dal Ponente Ligure deve scendere verso Borgo San Dalmazzo dal Colle di Tensa, mentre chi viene da altre località dovrà passare per Cuneo. Giunti al borgo bisogna percorrere la SP 21 e attraversare Andonno, fino a raggiungere Valdieri. Per chi preferisce il treno c’è la stazione di Borgo San Dalmazzo sulla linea Torino-Cuneo-Ventimiglia, a 25 km circa dalla meta, mentre gli aeroporti internazionali più vicini sono quelli di Torino, Nizza e Genova, rispettivamente a 115 km, 145 km e 170 km.
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