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Rocca Grimalda (Piemonte): il Castello e la visita al borgo del Monferrato

Rocca Grimalda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Rocca Grimalda occupa una posizione dominante nell’area dell’Alto Monferrato in Piemonte, stabilendosi sulla sommità di uno sperone roccioso in prossimità della riva sinistra dell’Orba. I ca. 1.500 abitanti di questo comune della provincia di Alessandria possono godere, in virtù della strategica ubicazione, di un panorama splendido che include vasti campi, colline, vigne e casolari sparsi in un territorio anticamente ambito.


Storia ed orgine del nome

La storia di Rocca Grimalda affonda le sue radici nel Medioevo, epoca in cui acquisisce una certa risonanza in qualità di nucleo urbano sotto regime feudale, nella fattispecie possesso a partire dal 1164 di Guglielmo del Monferrato. Un secolo dopo subentrarono i Marchesi di Gavi e a questi ultimi i Malaspina finchè non intervennero nei passaggi di proprietà i Visconti, i quali concessero il possedimento alla famiglia Trotti, interessati a farne profitto attraverso la vendita diretta ai Grimaldi, che perdurarono fino agli inizi del XIX secolo. L’occupazione francese del ‘600 depauperò non poco il paese, che vide dissolvere le proprie mura difensive di cui era dotata fino a quel momento.

Seguirono periodi burrascosi determinati da lotte di potere e guerre di predominio che interessarono in particolar modo Francesi, Austriaci e Spagnoli. La venuta dei Savoia ebbe ben più di un valore salvifico poiché alla casata si dovette l’annessione del comune al Regno di Sardegna, preliminare all’Unità d’Italia. Rocca Grimalda seppe stabilizzarsi soltanto dopo i fatti della Seconda Guerra Mondiale e un’improvvisa emigrazione degli abitanti, cui seguì un progressivo ripopolamento e, soprattutto, una risalita economica infusa specialmente dal comparto vitivinicolo, foriero di ottimi prodotti come i famosi Barbera del Monferrato e il Dolcetto di Ovada, rossi di altissima qualità conosciuti in tutta Italia.


La tradizione del Carnevale

Cospicua la storia, cospicua la cultura, e di essa la località è fiera portatrice con numerose iniziative spalmate in tutto l’anno, basti pensare alla Lachera, antichissima danza afferente una tradizione carnevalesca che include i tratti distintivi di feste contadine strettamente connesse ai vetusti riti propiziatori della fertilità. Quando il Carnevale si conclude, a Rocca Grimalda rimane il Museo della Maschera: dal 2003 prevede la divisione in maschere italiane e straniere entro un’unica stanza, e a sua volta tale divisione presenta la distinzione fra maschere antropomorfe e maschere zoomorfe.

L’elenco annovera fra le altre la Comba Freida, il Comelico e il Rollat di Sappada. Il Laboratorio Etno-Antropologico è invece associazione culturale dal 1997 e indaga peraltro il censo folcloristico locale avvalendosi di collaborazioni prestigiose prestate dall’Università di Genova, Torino e Piemonte Orientale nonché dell’Istituto per la Storia della Resistenza e, in aggiunta, della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria.


Cosa vedere a Rocca Grimalda

Il patrimonio architettonico di Rocca Grimalda è incastonato in un centro storico piccolo ma denso di tesori da visitare, ad esempio la Parrocchiale di San Giacomo Maggiore, la cui struttura originaria risale al ‘200, salvo essere poi ripensata nell’impianto attualmente osservabile. La chiesa si suddivide all’interno in tre navate, con la centrale voltata a botte e le laterali a crociera, possiede pregevoli tele mentre i cicli di affreschi sacri sono appena accennati, inseriti in un programma restaurativo assolutamente doveroso per riportare il tutto all’antico splendore.

L’altra perla del borgo in ambito ecclesiastico è l’Oratorio di San Giovanni Battista, che va visto soprattutto per la presenza di una bella cassa processionale in legno policromo che riporta raffigurato il Battesimo di Cristo di fattura settecentesca. Sempre al Settecento appartiene il vicino Oratorio di Santa Maria delle Grazie, e anch’esso serba gelosamente una cassa processionale sulla quale è invece raffigurata la Madonna delle Grazie.

Distaccata è la Chiesa di Santa Limbania, il cui grembo è custode di meraviglie artistiche evidenti come l’altare maggiore seicentesco, il ciclo affrescato dell’Assunzione della Vergine e gli affreschi che lo contornano.


Il Castello

Rocca Grimalda può fortunatamente fregiarsi di un sontuoso castello medievale arrivato sino a noi grazie alla cura della famiglia Grimaldi, che ha saputo notevolmente ingentilire una struttura creata per scopi militari decorando massicciamente la facciata, conferendo una chiara forma di quadrilatero irregolare e aggiungendo un giardino all’italiana molto scenografico.


Eventi, Sagre e Manifestazioni

Tutte le manifestazioni che si svolgono in loco hanno un marcato carattere enogastronomico, non è infatti un segreto che gli abitanti di questo ridente paese amino mangiar bene e bere ancora meglio. L’ultima settimana di luglio ha luogo la partecipata Sagra del Cinghiale, seguita ad agosto dalla Sagra dello Stracotto, dalla Sagra dei Ravioli e del Bollito Misto e l’ultima settimana del mese dalla Sagra della Peirbuieira, che celebra il tipico piatto del borgo, una zuppa costituita da lasagne, fagioli e aglio, una prelibatezza autentica dalla ricetta rigorosamente segreta.


Come arrivare

Si arriva in auto percorrendo l’Autostrada A26 fino all’uscita di Ovada, oppure in treno giungendo alla stazione di Ovada per poi proseguire in autobus, o ancora in aereo arrivando all’aeroporto di Genova.

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