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Guarene (Piemonte): il castello e la visita alla cittadina del Roero

Guarene, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Guarene è un placido ma attivissimo comune in provincia di Cuneo, punto di riferimento per l’intero Piemonte per quanto concerne i valori geografici, economici e architettonici.

Con i suoi 3.400 abitanti, la località si colloca in cima a una dolce collina posta a sinistra del Tanaro, estendendosi armoniosamente su una piana estremamente fertile denominata Vaccheria, tappeto di coltivazione di ortaggi disteso su tutto il Roero.

Storia e origine del nome

Dici Roero e subito rievochi un capitolo storico che rimanda direttamente alla fondazione del nucleo urbano, conosciuto nel 1154 come Plebs Guarenae secondo esplicita citazione documentale di Eugenio III.

Allora era più appropriato parlare di città fortificata, dotata di quattro porte e di tal magnificenza da essere immediatamente adocchiata dai Vescovi d’Alba, i quali ne detennero il possesso fino al 1379, l’anno in cui Giovanni III marchese di Monferrato concesse la proprietà del feudo ai Roero.

Nel 1630 fu formalizzato ufficialmente il passaggio del borgo dai duchi di Mantova ai Savoia, sotto i quali Guarene arrivò tranquilla al grande evento dell’Unità d’Italia conformandosi a tutti gli effetti Comune autonomo.
Il lineare e felice viatico ha permesso dunque al paese di affermarsi in loco quale paese fra i meglio conservati della provincia cuneese, tanto che molti emblematici edifici sono brillantemente sopravvissuti al tempo per la somma gioia dei turisti che oggi possono ammirarli.

Il Castello

Nonostante sia stato al centro di svariate contese, venendo addirittura distrutto e ricostruito nel XVIII secolo, il Castello attualmente seguita a vivere della sua gloria settecentesca grazie al tocco classicista di Juvarra e l’imponenza che non preclude raffinatezza, eleganza e buon gusto, espressi soprattutto all’esterno, dove sono posizionati i giardini all’italiana. Della medesima epoca è il prestigioso Palazzo Re Rebaudengo, che insieme al maniero è incluso nel circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte.

L’edificio è stato trasformato in funzionale spazio espositivo che fa da punto di incontro per artisti e critici partecipi assiduamente a mostre, convegni laboratori didattici e workshop. Nella struttura ha sede la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, istituzione senza fini di lucro a sostegno dei giovani artisti e delle correnti contemporanee.

Cosa vedere a Guarene

Il tessuto urbano include tasselli ecclesiastici che meritano attenzione, su tutti la Chiesa della Santissima Annunziata, riedificata nel 1699 ma imbastita su vecchi elementi ancora sussistenti come il sontuoso campanile e la pala d’altare realizzata dal Moncalvo. La Parrocchiale dei Santissimi Apostoli Pietro e Bartolomeo, datata 1782, ben si accosta alla Chiesa dell’Annunciazione di Maria Vergine, nobilitata dai dipinti del Casoli.

In prossimità della piazza centrale si alternano costruzioni vecchie e nuove, tra le quali s’insinuano discrete le chiese di San Michele e San Rocco, molto suggestive specialmente d’inverno, quando la neve ne enfatizza l’illuminazione e le linee architettoniche.

Trovandosi in un comprensorio assai particolare come quello delle Langhe, Guarene beneficia di una tradizione enogastronomica di primo livello, testimoniando con successo l’enorme ricchezza del Piemonte.

L’hinterland cittadino brulica di viti, piante da frutta e noccioleti, per cui la produzione tipica concerne pregiati vini come i celeberrimi Roero Arneis, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, frutticoltura foriera della Pera Madernassa (utilizzata per ricette fini e gustose, ad esempio la Torta di Pere Madernassa e il Timballo) e un’orticoltura dove primeggiano verdure ideali per la Bagna Caoda. A proposito di dolci, trionfa la Torta di Nocciole, unica e davvero buonissima, dessert da estasi pura.

Eventi, sagre e manifestazioni

I turisti possono saggiare il prestigio agro-culinario di Guarene partecipando in primavera all’evento clou dell’anno, il Cantè J’Euv (questua delle uova, tradizione riferita all’antica usanza di giovani cantori di destare i contadini al fine di augurare loro un buon inizio di stagione e ricevere in cambio doni, spesso uova fresche), un’intera nottata di folklore, canti, musica e allegria sprigionata dai folti banchetti organizzati dalle Pro Loco del Roero.

Come arrivare a Guarene

In auto vi sono diverse opzioni, l’Autostrada A33 Asti-Cuneo con uscita a Castagnito, l’Autostrada A6 Torino-Savona con uscita Marene e immissione sulla A33, l’Autostrada A21 Torino-Brescia con uscita Asti Est e immissione sulla A33, infine la SS 29 del Colle di Cadibona in direzione Alba; le stazioni ferroviarie più vicine si trovano ad Asti, Alba e Bra, collegata alla località tramite le linee GTT Torino-Alba e Alba-Guarene; gli aeroporti di riferimento sono il Torino Caselle e il Torino Cuneo Levaldigi, non troppo distanti dalla cittadina.

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