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Massanzago (Veneto): Villa Baglioni e la visita alla cittadina

Massanzago, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A nord-est di Padova sorge Massanzago, cittadina di poco più di 6.000 abitanti il cui territorio circostante si presenta pianeggiante, segnato dalle centuriazioni che evidenziano chiaramente l’intervento viario dei Romani, i quali in Veneto – così come in molte altre regioni – hanno imposto alle diverse realtà agglomerate una disciplina urbanistica ancora oggi rispettata e contemplata.

Storia

Certo, a Massanzago hanno dovuto lavorare alacremente per riuscire a sanarne la malsana collocazione in un’area assai paludosa fin dai tempi preistorici. Gli antichi conquistatori di Roma consegnano al Medioevo un’entità finita, arricchita dall’interesse della massima autorità in loco, il Vescovo di Treviso, che contribuì a plasmarne l’abitato nell’ottica dell’infeudamento perdurante fino all’inizio dell’Ottocento.

Se il potere religioso era appannaggio dell’istituzione vescovile, l’amministrazione politica era esercitata fino al 1405 dal Comune di Padova, successivamente dall’egida della Serenissima. Nel XVI secolo la Guerra della Lega di Cambrai risucchiò in parte anche Massanzago, ma relativamente e dunque essa si prefisse solo come parentesi, fastidioso interludio nell’ambito di un progresso economico e sociale in forte ascesa. Gli accadimenti posteriori sono risaputi, e con questi indichiamo l’occupazione napoleonica, quella austriaca e infine l’annessione al Regno d’Italia, una storia condivisa da parecchi comuni.

Cosa Vedere

L’abitato di Massanzago è eloquente a sufficienza in tal senso, perché il suo viatico è raccontato da architetture e opere che inoltre abbelliscono il centro storico incastonandosi con discrezione e umiltà, due tratti caratteriali capaci di stimolare i sensi del turista in visita, pronto a lasciarsi emozionare. La Chiesa di Sant’Alessandro era in origine una cappella e la sua ubicazione distaccata dal nucleo urbano ha mantenuto lo stoico alone rurale, oseremmo dire eremitico. Di questa chiesa si parla fin dal 1181, ma non si esclude che l’impianto originario abbia in verità già spento le mille candeline. Si tenga però presente che l’attuale edificio è il frutto di una costruzione avvenuta nel 1620, con i secoli successivi impiegati per il riconcepimento del pavimento in pietra di Chiampo e il campanile datato 1910.

Massanzago ha comunque provveduto a dotarsi di una nuova chiesa, avente il titolo di Comparrocchiale di San Pio X e Regalità della Madonna, sebbene i lavori previdero un iter non proprio agevole, interrompendosi a più riprese fino alla tanto sospirata benedizione nel 1972.

Villa Baglioni

L’architettura civica s’impregna di elegante beltà emanata dalle ville venete, ben 8 in territorio comunale. Fra di esse emerge con composta fierezza Villa Baglioni (accostata all’omonimo Mulino), ch’è attualmente sede municipale. Tanto l’esterno quanto l’interno splendono di luce propria, ma una grossa mano la offrono i meravigliosi affreschi a tema mitologico di un giovane artista che non era esattamente uno qualunque, Giambattista Tiepolo.

Eventi, sagre e manifestazioni

Altre residenze come Villa Bonomi e Villa Zorzi, oltre alla Chiesa dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria, si trovano in una delle due frazioni di Massanzago, Zeminiana, dove a febbraio si svolge la Sagra della Lingua del Santo (Sant’Antonio da Padova), un evento che riassume i caratteri religiosi e popolari necessari alla vitalità sociale della località. Da visitare nell’altra frazione, Sandono, la Chiesa dei Santi Abdon e Sennen.

Come arrivare

In auto percorrere l’Autostrada A4 fino all’uscita di Padova Est, imboccare la tangenziale, uscire a Borgoricco e seguire infine le indicazioni per Massanzago; in treno bisogna arrivare alla stazione di Padova, prendere il treno locale per Camposampiero e poi l’autobus che giunge nella località; gli aeroporti Antonio Canova di Treviso e Marco Polo di Venezia sono quelli di riferimento.

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