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Castello di Godego: storia e visita alla cittadina del trevigiano

Castello di Godego, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Castello di Godego non è così piccolo come vuole dar a vedere. Certo, il paese gode di una posizione molto tranquilla e appartata fra gli ampi confini della provincia di Treviso ma la sua popolazione ha raggiunto negli anni quota 7.140 unità e non pare un numero da minuscolo borghetto.

Storia

In questa porzione di Veneto gli insediamenti romani lasciarono molte tracce, riassumibili in reperti archeologici quali resti di mura, cocci in terracotta, vasellame tutt’intorno a quello che anticamente doveva essere un avamposto dapprima militare poi commerciale e ancor dopo urbano lungo la celebre Via Postumia. Esiste persino un Sepolcreto Romano piuttosto ben conservato.

Fu con l’avvento dei Longobardi che il villaggio aumentò considerevolmente il proprio bacino di abitanti, organizzati intorno a un castello destinato a essere accostato al nome unico del futuro comune, Godego. Il maniero venne poi ricostruito con siffatte sembianze di fortezza verso l’XI secolo dagli Ezzelini, salvo essere distrutto nel 1179 dai Padovani invasori della Marca Trevigiana.

Godego venne poi saccheggiata nel corso della guerra intercorsa fra la Serenissima e gli Ungheresi, successivamente fece il suo corso anche la guerra della Lega di Cambrai. Esauritosi il conflitto, Godego poté tirare il fiato fino all’avvento di Napoleone Bonaparte nel 1797: Venezia cadde, l’egida si dissolse e le truppe transalpine presero il sopravvento dandosi a violente requisizioni.

Il territorio comunale ebbe infine a subire le rappresaglie naziste che causarono la morte di 66 autoctoni. La popolazione di Godego soffrì con onore e dignità, sicché si guadagnò al termine della Seconda Guerra Mondiale la Medaglia d’Argento al Merito Civile.

Cosa vedere a Castello di Godego

Nonostante le turbolenze storiche che si sono avvicendate qui, Castello di Godego custodisce edifici che hanno mantenuto pressoché integra la propria fisionomia sopravvivendo alle truci scorrerie dei diversi periodi. Un esempio lo danno la vecchia Chiesetta di San Pietro datata IV secolo, ubicata nei pressi del torrente Musone, e il Santuario della Beata Vergine della Crocetta, posta nel luogo ove si racconta sia apparsa nel luglio 1420 la Madonna con una piccola croce di legno tenuta in mano.

La Parrocchiale della Natività di Maria Santissima risale al XVIII secolo ed è il centro focale del nucleo urbano, il simbolo che s’erge maestoso facendosi riconoscere immediatamente per la facciata di innovativo costrutto e, soprattutto, lo svettante campanile staccato dal corpo centrale.

Castello di Godego annovera nel proprio corredo anche tantissime ville che entrano a far parte della logica architettonica di puro stampo veneto, e fra di esse compaiono la neoclassica Villa Caprera risalente al XIX secolo, l’ex Ca’Zorzi ora Villa Beltrame datata XVIII secolo, Villa Priuli divenuta museo civico (XVII secolo).

E ancora la seicentesca Villa Negri con annessa barchessa, Villa Garzoni Martini di fattura quattrocentesca dotata di parco e la recentemente ristrutturata Villa Renier-Foscarini. Il conosciutissimo Barco Moncenigo, del XV secolo, era utilizzato un tempo come luogo di relax post battute di caccia mentre oggi è stato adibito a scuola artistica.

Eventi, sagre e manifestazioni

Godego in cornice costituisce il grande evento organizzato dal paese ogni quattro anni e si articola in una sontuosa sfilata in costume medievale.

Altri eventi invece a cadenza annuale sono la Festa di San Pietro a giugno, l’Estate godigese e la Sagra della Madonna della Crocetta a luglio, la Sagra patronale della Natività di Maria a settembre e i tradizionali Mercatini di Natale a dicembre.

Come arrivare a Castello di Godego

Percorrere l’Autostrada A27 e uscire a Treviso sud, successivamente imboccare la SR 53 Postumia; la stazione di Castello Godego si trova sulla linea ferroviaria Trento – Venezia; l’aeroporto di riferimento è il Marco Polo di Venezia.

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