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Sernaglia della Battaglia (Veneto): visita ai luoghi della Grande Guerra

Sernaglia della Battaglia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La storia di Sernaglia della Battaglia è scritta nel nome: questo paese dell’hinterland di Treviso in Veneto deve infatti l’aggiunta dell’appellativo “della Battaglia” agli accadimenti verificatisi nel corso della Grande Guerra, che videro questa località di 6.000 abitanti ricoprire un ruolo importante in virtù della sua posizione geografica alquanto strategica lungo la linea del Piave.

Tale importanza comportò altissimi costi in termini di lutti e distruzioni a opera delle milizie austro-ungariche; ciò nonostante la popolazione del comune fece cerchio, resistette e con tenacia avviò una lenta ma inesorabile ricostruzione del nucleo urbano guadagnandosi la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Medaglia d’Oro al Valor Militare spettò invece al 30° Reggimento Fanteria del XXII Corpo d’Armata, che riuscì il 28 ottobre 1918 a oltrepassare il Piave contrattaccando a un’offensiva del nemico infliggendogli una sonora sconfitta. Un Monumento commemorativo nella piazza centrale di Sernaglia ricorda le eroiche gesta.

Cosa vedere a Sernaglia della Battaglia

Nell’abitato è presente anche una stele lapidea dedicata ai partigiani sernagliesi che qui persero la vita lottando contro gli occupanti. Il Monumento ai Caduti a Fontigo ha le fattezze di un tempietto costruito nel 1925 sulle fondamenta del vecchio Oratorio di San Rocco per ricordare l’imboscata subita da militi italiani per mano di quelli tedeschi: si rivela nell’esplicito stile dorico, con colonnato frontale e un interno piccolo e sobrio dove, tuttavia, prendono posto le statue lignee di San Rocco e San Benedetto nonché una tela raffigurante l’Addolorata in uno scenario di guerra.

Falzè di Piave non è da meno in termini celebrativi e dedica alle sue vittime il Monumento agli Arditi con la scultura in bronzo dei Tre arditi all’assalto realizzata da Giovanni Possamai di Solighetto (suo anche il Monumento di Piazza San Rocco con la rappresentazione simbolica della montagna incarnata in una figura guerriera intenta a lanciare nel cielo aquile alpine), oltre al Monumento per le vittime civili della Grande Guerra, opera di Pietro Stefan.

Tornando a Sernaglia, in Piazza Martiri della Libertà si trova ubicato il Monumento all’Emigrante, contenente un’urna in pietra nobile dentro la quale sono riuniti sacchetti di terra provenienti da ogni parte del mondo, sovrastata dalla statua del minatore con valigia e lampada in mano, realizzata da Eugenio Villanova. Il basamento reca la significativa iscrizione “Alla nostra gente sparsa per il mondo come il grano”.

Il corredo chiese è assai folto e non lesina in eleganza e fasto pur ancorandosi a un concetto di radicata semplicità architettonica. La Chiesa della Beata Vergine della Salute a Villanova vide la luce per la prima volta nel 1875, poi fu distrutta dai bombardamenti della Grande Guerra ma prontamente ricostruita e consacrata nel 1929. Il tempio presenta due porticati laterali che conferiscono idoneo equilibrio all’impianto e simmetria alla facciata molto sobria. La parola “sobrietà” è invece sconosciuta per la Parrocchiale di San Martino a Falzè di Piave, la cui facciata a fasce bicrome orizzontali s’erge con cinque pinnacoli e un doppio rosone centrale, con il più piccolo a sovrastare il maggiore. All’interno spiccano artistiche stazioni della Via Crucis.

Anche la Parrocchiale di San Nicolò a Sernaglia è il frutto di una ricostruzione novecentesca su primigenia ottocentesca, ha un unico vano con cappelle laterali e opere di Giuseppe Modolo a nobilitarla, opere che corrispondono alla Pala del Sacro Cuore e all’affresco ritraente San Nicolò in trono. Posta frontalmente al Monumento della Montagna, la Chiesa di San Rocco risale al Cinquecento, è passata indenne fra le distruzioni della Primo conflitto mondiale ma ha cambiato veste, sposando un apparato decorativo in puro stile neoclassico. La Parrocchiale di Santa Maria Assunta è una riedificazione del 1922 ed è il punto di riferimento religioso per la popolazione di Sernaglia: la introduce lo snello campanile a guglia originario del Settecento, coscritto del dipinto della Crocifissione (1732), poi all’interno s’apre lo spettacolo artistico costituito dalla Pala con San Valentino (autore Luigi Cima), il trittico di tele rappresentanti San Francesco Ferrer, l’Adorazione dei Magi e il Battesimo di Cristo (Carlo Donati), più due immagini dell’Adorazione della Vergine eseguite da Carlo Donati e Giuseppe Modolo.

Di pronunciata e composita eleganza risulta essere la piccola Chiesa della Madonna di Lourdes a Materazzo, la cui peculiarità è legata alla presenza di un’artistica grotta affrescata dietro l’altare. Parlando di grotte, va assolutamente visitata a Falzè di Piave la Grotta di Santa Barbara, una cavità naturale che nel Parco del Pedrè è stata dedicata ai caduti sul lavoro. Santa Barbara è, infatti, la patrona dei minatori e degli artificieri.

Il vanto del minuscolo borgo di Chiesuola consta nell’Oratorio di Sant’Antonio Abate con i due affreschi della Madonna col Bambino in trono e della Madonna col Bambino in trono fra i santi Rocco e Sebastiano. Chiudiamo il tour ecclesiastico con il Santuario di Santa Libera, cappella ampliata in frazione Fontigo, dove un percorso ecologico collega fra loro le famose Fontane Bianche copiose di acqua di falda proveniente dalla Piana del Quartier del Piave (ove sorgono i Palù, appezzamenti di prati umidi con fossi e siepi perimetrali a frangivento che tutelano un’area per la produzione di foraggio e legname), la cui temperatura è di 10 gradi. Consigliato l’itinerario che dal parco ricreativo di Plavilandia porta al percorso delle Volpere.

Eventi, sagre e manifestazioni

Evento principe di Sernaglia della Battaglia è la celebre Sagra della Zucca, due weekend di ottobre ad alto tasso gastronomico nei quali la zucca è protagonista ispirando ricette come gnocchi, pasta di zucca, crespelle e dolci di vario genere, oltre ai cappellacci realizzati dalle cuoche della Pro Loco. Le zucche vengono poi intagliate nell’ambito di un concorso giovanile riservato alle scuole. Altra manifestazione da non perdere è la Festa del Pesce che si tiene in due fine settimana di settembre per rendere omaggio al prodotto ittico con pranzi e cene all’insegna del gusto. Da provare gli spaghetti alla pescatora, il fritto misto, le seppie in umido e l’insalata di pesce.

Come arrivare

Si deve percorrere l’Autostrada A27 VeneziaBelluno in direzione Conegliano, ci si immette nella SS 13 Pontebbana e al semaforo si gira a sinistra, in seguito in località Parè si svolta a destra verso Pieve di Soligo ma alla rotonda prima dell’ingresso si imbocchi la SP 34, 2 km doo ecco Sernaglia della Battaglia; la stazione ferroviaria più vicina è a Conegliano; l’aeroporto di Treviso è collegato al paese da navette autobus.

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