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Le foto di cosa vedere e visitare a Conegliano

Conegliano (Veneto): visita alla culla del Prosecco

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Quando parliamo di Conegliano, identifichiamo e delineiamo una vera e propria cittadina, la più importante della Marca Trevigiana (coronata dalle poetiche Prealpi) e seconda soltanto a Treviso nel Veneto.

La culla del Prosecco

Una realtà immensamente blasonata, arricchita dall’affaccendarsi produttivo di una popolazione che conta 36.000 abitanti, fieri di contribuire a rinvigorire la nomea prestigiosa del loro comune, luogo di nascita del pittore rinascimentale Giambattista Cima e “culla del Prosecco Superiore”, vino DOCG estratto dal mosto evinto da vigneti che ricoprono le colline coneglianesi per un buon 30% dipingendo un paesaggio che può dirsi in gran parte votato alla produzione del prelibato nettare di Bacco, complice la presenza della Scuola Enologica fondata nel 1876 (dunque la più antica d’Europa) che accorpa nel suo straordinario complesso eccellenze formative specializzate come l’Istituto Professionale per l’Agricoltura, l’Istituto Tecnico Agrario e il Centro regionale per la Viticoltura.

Un aspetto, questo, pressoché fondamentale per facilitare un afflusso turistico incentivato dall’enogastronomia, dall’apporto culturale e dal vivido contorno naturale resi fruibili per merito altresì di una ricettività basata sulla grande disponibilità di strutture alberghiere disposte in maniera alquanto strategica.

Eventi legati al vino, e non solo, a Conegliano

Il vino resta l’appeal certamente più significativo e vicino al turista, poiché da Conegliano parte un lungo tour enologico italiano conosciuto come la "Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene".

Un forte comun denominatore, quindi, anche per i maggiori eventi locali, la Festa dell’Uva a settembre e il festival “Sulle vie del Prosecco” ad agosto (vi si include la degustazione Calici di Stelle), mentre si svincolano dalla sua piacevole ebbrezza la Dama Castellana a giugno (manifestazione di stampo medievale) e il Conegliano Estate Festival (tripudio di spettacoli teatrali, musicali e letterari).

Le iniziative comunali, a ogni modo, sono molte di più di quelle succitate, e ne fanno parte l’Autunno Coneglianese, il Gran Galà ciclistico internazionale e la Rassegna Corale.

Questo e altro completa un quadro che si fonde docilmente a un’economia davvero esemplare, la cui gestione nel tempo ha erto Conegliano a vera Capitale dell’Impresa, in cui coesistono i settori industriale e agricolo, ben 16 mila partite IVA e riferimenti legati al Distretto dell’Inox Valley, dove operano marchi forieri di efficienti elettrodomestici, Zanussi, Elettrolux e tanti altri, a supporto di attività terziarie e ramificate considerevolmente in un commercio prodigo di tendenza allo sviluppo continuo e costante.

Non dobbiamo scordare che Conegliano ha spinto personaggi illustri nell’Olimpo dell’imprenditoria e della politica italiana, basti pensare a Luca Zaia, Ministro dell’Agricoltura e Presidente della Regione Veneto, e Maurizio Sacconi, anch’egli Ministro della Repubblica Italiana. La vivacità economica, il fermento culturale e l’operosità urbana sono tratti identificativi che si sono ben radicati nel tessuto sociale a ragione di una storia maturante solide basi d’esistenza.

Cosa vedere a Conegliano

Conegliano coltiva la propria ambizione sin da quando è nata, nel XII secolo, quale borgo imbastito intorno al Castello allora sede della podesteria (attualmente la superstite Torre della Campana è sede del Museo civico di Conegliano) in parallelo con la Collegiata di San Leonardo, incarnante il potere religioso insieme a numerosi monasteri, tra i quali è doveroso citare Santa Maria in Mater Domini e il Convento dei Padri Umiliati di San Polo.
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Il feudo, dominato in seguito da Ezzelini, Scaligeri e Carraresi fino al Trecento, trovò in un clima di aspre battaglie e conflitti un impulso a prosperare, e paradossalmente riuscì nonostante tutto ad arricchirsi di palazzi signorili che, nonostante la guerra di Cambrai e l’occupazione degli Imperi Centrali conseguente alla disfatta di Caporetto in piena prima guerra mondiale, sono sopravvissuti.

Non tutti sanno che la località ospitò per lungo tempo una fervente comunità ebraica concentrata in un ghetto dotato di sinagoga, scuola talmudica e botteghe, almeno fino al trasferimento di molte famiglie a Padova e Venezia, fenomeno che ne causò territorialmente l’estinzione nell’Ottocento. A testimonianza rimane oggi il solo cimitero ebraico.

La permanenza religiosa è attualmente alimentata da architetture di culto cristiano erette entro le mura cittadine nel corso dei vari secoli, in primis il Duomo di San Leonardo, con i suoi begli archi ogivali e il più vasto affresco murale del Veneto in esterna, senza dimenticare l’unica opera in loco del Cima, la stupenda Pala Madonna col Bambino e angeli posta all’interno della chiesa, precisamente dietro l’altare maggiore.

Ad altre epoche appartengono le chiese di Sant’Antonio da Padova (XX secolo), Sant’Orsola (XII), Santi Rocco e Domenico (XVII) e Santa Maria delle Grazie (XVIII), alle quali si accostano gli oratori dell’Annunziata, della Beata Vergine della Salute, della Madonna della Neve e di Santa Caterina d’Alessandria.

Tra le architettura civili ha acquisito particolare risonanza il Palazzo della Savno, primo edificio interamente ecologico ed ecocompatibile presente in Italia, bellissima e imponente struttura con sistema a risparmio energetico, terrazza e giardino pensile. Costruzioni considerate più classiche sono il Teatro dell’Accademia in Piazza Cima (dove è ubicata anche la Casa Museo di Giambattista Cima), Palazzo Sarcinelli, il Monte di Pietà, Casa Longega e la pletora di ville che rispondono ai nomi di Canello, Giustinian, Soldera e Rocca, una piccola parte della molteplicità presente in città e negli immediati dintorni.

Come arrivare a Conegliano

A Conegliano si può arrivare in auto attraverso l’Autostrada A27 Mestre-Belluno (uscita in SS 13) o dalla A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano; la stazione di Conegliano è posta lungo la linea ferroviaria Belluno-Conegliano; il paese si trova sostanzialmente vicino agli aeroporti di Treviso e Venezia.

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