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Comprensorio Civetta Ski: sciare sulle piste del Dolomiti Superski

Veneto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Comprensorio Civetta Ski si trova in una posizione strategica, come una cerniera che congiunge le Dolomiti più occidentali, Sella, Marmolada e Civetta con i contrafforti orientali che vanno dal Pelmo alla Croda del Lago e al Nuvolau, che circondano Cortina d'Ampezzo.
Alleghe, Zoldo, Palafavera e Selva di Cadore in Valfiorentina, costituiscono i pilastri e punti d'accesso alle piste, che si contraddistinguono per il loro livello intermedio, adatto ad un ampio spettro di sciatori e snowboarders, con un occhio di riguardo ai principianti ed ai meno esperti. Non mancano comunque i dislivelli con la cima del Monte Fernazza a 2.100 m che si contrappone hai 1.000 m di dislivello di Alleghe dando quindi la possibilità di scendere per oltre 1 km di pendii entusiasmanti con belle viste sull'imponete profilo frastagliato del Monte Civetta.

In totale il comprensorio offre circa 80 km di piste, tutte perfettamente innevate anche grazie ad un moderno impianto di neve programmata che copre la totalità dei tracciati. Anche le telecabine ad agganciamento automatico e le seggiovie sono di nuova generazione e consentono l'accesso rapido alle piste senza rischio di lunghe code. Grazie ai 4 parcheggi dedicati l'afflusso di sciatori viene bene distribuito e questo è un valore aggiunto per la scelta del comprensorio in cui trascorrere le proprie vacanze sulla neve. Se poi s'aggiunge la presenza di un paio di percorso con illuminazione artificiale, il Comprensorio Civetta Ski si pone sicuramente all'avanguardia tra tutte le ski area che si trovano all'interno del magico mondo delle Dolomiti. Ovviamente il comprensorio fa parte del Dolomiti Superski, e per i veri appassionati c'è un Ski Bus che si collega agli impianti della Marmolada, da dove poi collegarsi alle celebri pista del Sella Ronda Tour.

Come accedere alle piste dello Ski Civetta.
Salendo da Alleghe, grazie ad una moderna telecabina ad agganciamento automatico, si giunge ai Piani di Pezze dove si trova ristoro e qualche pista adatta ai principianti. Da qui si può salire al Col dei Baldi (1.920 m) da dove poi scendere verso i collegamenti per Palafavera e Zoldo, oppure puntare verso il Col Fioret, che raggiunge i 2082 m dominando il Prà della Costa. Presso la stazione intermedia chiamata La Tiezza troviamo vicino alla Piasta Baldi un interessante snow park, ideale per gli amanti delle evoluzioni con gli sci e la tavola ai piedi.

Palafavera di per se è un piccolo villaggio, ma la sua posizione centrale lo rende una delle cerniere più importanti del comprensorio, ed è anche noto grazie alla bellissima pista 2.000, che scende dal Col di Dof, da molti considerata come il più bel tracciato di questo angolo di dolomiti.
Da palafavera si raggiunge con facilità le piste di Zoldo, che si arrampicano fino alle rocce del Crep de Pecol che tocca i 1764 m di quota. Per salire si può utilizzare un percorso diretto e cioè una moderna telecabina che in 10 minuti appena vi conduce in cima, oppure scegliere le sciovie che salgono da Pianaz, una frazione posta tra Zoldo alto e Forno di Zoldo che raggiungono il Col de la Grava. Le piste di Zoldo sono comunque un gioiello del comprensorio, specialmente i 5 km che vengono perfettamente illuminati per lo sci in notturna. Sull'aspetto puramente tecnico non si discute: Zoldo offre tracciati di ottimo livello, tant'è che vengono utilizzate per le gare di Coppa del Mondo femminile. Sempre nella zona illuminata è attivo un moderno snow park, visibile dalla seggiovia Cristelin

L'ultima via d'accesso al comprensorio è Selva di Cadore, la cittadina più settentrionale delle quattro. Siamo nella magnifica Valfiorentina, per alcuni il vero cuore delle Dolomiti. Da qui si può salire alle piste che si dipartono dal Monte Fernazza, raggiungibile con due tronconi di seggiovie. A Selva si possono poi cercare altre piste nella vicina Colle S. Lucia che si adagia ai pendii che salgono verso il Passo di Giau, e poi magari divertirsi a pattinare sul ghiaccio, su di un impainto che ospita anche delle accesissime e spettacolari partite di Hockey.

Da ricordare che nel comprensorio Ski Civetta è possibile collegarsi al percorso storico con gli sci ai piedi più importante delle Dolomiti: si tratta del Giro della Grande Guerra 1915-1918. Si tratta di un percorso adatto a sciatori di livello medio-alto e che permette di scoprire i luoghi teatro del primo grande conflitto mondiale. Per raggiungerlo si può utilizzare uno Skibus che vi conduce alla seggiovia Fedare del Passo Giau. Da qui ci si collega poi con impianti al Passo Falzarego e agli altri tracciati del giro della Grande Guerra.
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 Pubblicato da - 29 Ottobre 2009 - © Riproduzione vietata

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