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Tenno e Canale di Tenno: il borgo, le sue frazioni e il Castello

Il Trentino Alto Adige si può definire il "polmone del nord Italia", con il suo clima fresco e lo spirito eterogeneo che contraddistingue una regione ricca di meraviglie e appeal. Entro i confini di questa terra quasi incontaminata è racchiusa gelosamente una pletora di paesi forieri di tradizioni antiche e bellezze uniche nel loro genere. Tra le perle sparse nel territorio risalta Tenno, un comune in provincia di Trento le cui 2.038 anime godono dei benefici di un limbo incantato, geografico compromesso a mezza montagna ove convivono l'ambiente caratteristico alpino e la mitigante aura mediterranea irradiata dallo stupendo e celeberrimo Lago di Garda.

Tén, come lo chiamano i suoi estasiati abitanti (i Tennesi) in dialetto locale, è inscritto nella Comunità Alto Garda e Ledro e a sua volta inscrive numerose frazioni altrettanto ammirevoli e interessanti: Cologna, Frapporta, Gavazzo, Pranzo e Ville del Monte, quest'ultima la frazione più estesa e influente che ingloba Canale di Tenno, Villa Sant'Antonio, Villa Pastoedo e Villa Calvola. Riguardo ai comuni limitrofi di Arco, Ledro, Fiavè, Comano Terme e Riva del Garda, sono risapute da secoli le schermaglie in tempi passati per la conquista degli alpeggi, contese piuttosto animate fra pastori appassionati alle pendici del monte Callino.

Tenno è per sua specifica morfologia un borgo piccolo ma molto ordinato sotto il profilo urbano, di formazione medievale sebbene di origine antichissima (emergono plurime testimonianze dell'età del bronzo) e intonso nello stile storico. Come tutti gli altri centri limitrofi è rimasto intatto, superando brillantemente le prove del tempo senza subire le lusinghe della modernità scarnificante. Il suo spirito e l'ampolla architettonica che lo circoscrive non sono dunque cambiati, palesandosi come una delle punte di diamante del territorio e prima attrattiva dell'alto hinterland.

Da un punto di vista geografico, Tenno si configura come una latente catarsi naturale: il laghetto adiacente (formatosi in seguito alla frana del dosso di Ville del Monte), specchio liquido d'ispirazione favolistica, ricopre i resti di una foresta pietrificata e sostiene un isolotto alberato; il torrente Magnone sfocia nella spettacolare Cascata del Varone, con un salto di 87 metri. Distese di prati e selve variegate avviluppano i sogni di chi vi transita in cerca di pace e tranquillità. Il volto architettonico, oltre all'evidente carattere medievale, incuriosisce per l'inesauribile fascinazione che sa traspirare: Canale, considerato uno dei più bei borghi dello Stivale (tanto da ospitare addirittura set cinematografici di film narranti gesta medievali), è cinto da un insieme di abitazioni raccordate tra loro da archi e androni. Inoltre, ospita la Casa degli Artisti, ritrovo estivo di molti grandi esponenti dell'arte. A Tenno imperano in particolare i vezzi magniloquenti del Castello - risalente al XII secolo e sito di frequenti battaglie e assalti fra ‘300 e ‘400 - e la chiesetta di San Lorenzo, d'imprinting prettamente romanico.

La sinapsi zonale che unisce i vari borghi è crogiuolo di molteplici sagre e manifestazioni che pulsano sprigionando un'effervescenza e fervore autentici. Nella stagione più calda, sempre a Canale, è di scena il "Rustico Medioevo", una sorta di fiera che sfoggia sorprese, teatrini di strada, menestrelli, cantastorie e, ovviamente, i sapori della buona cucina autoctona lungo gli stretti vicoli del paese. E' nella sua essenza una vera e propria festa gastronomica in cui campeggiano orgogliosi stendardi, effigi e fiaccole che coinvolgono emotivamente senza soluzione di continuità. I figuranti in costume proiettano il pubblico in uno scenario del passato antico mentre polenta e peveraa - due fra i piatti tipici del territorio - deliziano i palati.

Eventi diversi ma ugualmente fiorenti sono rappresentati dal grazioso mercatino di Canale di Tenno nel periodo pre-natalizio e dalla Festa dei Marroni che si celebra a Pranzo nel mese di ottobre per valorizzare il prodotto locale, copioso e di ottima qualità. A Canale, infine, è appuntamento fisso fra luglio e settembre la Merenda del Borgo, degustazione intrinseca a un itinerario fiabesco.

Una cornice imperitura e fantastica quella dipinta dai borghi trentini, dei quali la fulgida Tenno - meritevole dell'attenzione di un turismo sempre più incline alla meditazione a scapito del caos e dell'affollamento metropolitano - si erige aralda di un'intera tradizione storica, un vanto assoluto che sublima nell'empatia regionale altoatesina apportando retaggio rurale e gusto estetico raffinato.

Dal punto di vista meteorologico il clima di Tenno è di tipo continentale, anche se gli effeti vengono in parte mitigati dalla presenza del Lago di Garda. In estate si sperimentano temperature gradevoli che tra luglio ed agosto raggiungono in media valori massimi di 26-28°C e minime intorno ai 14-16 °C. In inverno le temperature possono scendere sottozero da dicembre a febbraio, ma i valori massimi oscillano in genere tra i +5 e +6 °C.. Piove un pò tutto l'anno, anche se c'è un picco pluviometrico autunnale, e piove relativamente meno tra fine inverno ed inizio primavera. Da segnalare che la stagione estiva è caratterizzata da frequenti temporali.

Arrivare a Tenno è facile e veloce: ci sono due direttrici principali, quella utilizzando la A22 del Brennero con uscita a Rovereto Sud e prendendo direzione Lago di Garda - Riva. Da quest'ultima localitòà prendete la SS 421 che in pochi chilometri ed una breve salita vi conduce a destinazione. in alternativa per chi arriva da ovest si può percorrere da Brescia la SS 237 del Caffaro, superare il lago d'Idro e dopo Darzo piegare sulla Val di Ledro che temina non distante da Tenno.
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 Pubblicato da - 19 Ottobre 2015 - © Riproduzione vietata

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