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Cupello (Abruzzo): visita alla cittadina sulle colline di Vasto

Cupello, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In posizione felice tra la Valle del Sinello e la Valle del Trigno a una distanza di appena 9 km dal mare di Vasto, e ad una altitudine di 264 metri, Cupello è il paese tipo dell’Abruzzo, né troppo caotico ma nemmeno troppo silente, popolato da 5.000 abitanti che beneficiano di una stupenda vista sull’Adriatico, le isole Tremiti, il Gargano e il conosciuto promontorio della Majella.

Contrariamente a molti altri borghi della provincia di Chieti, esso non fa parlare di sé per la ricchezza del suo patrimonio culturale bensì per un’inconsueta sobrietà estesa a più livelli: l’architettura, seppur priva di monumentalità, sa farsi apprezzare, l’arte è una presenza tattica ed essenziale, la natura un corredo molto discreto. Ci chiediamo allora perché si dovrebbe dedicare una visita a tale timida realtà. La risposta risiede in un’eredità storica che resiste negli anni, reca tracce del vissuto bellico afferente le due guerre mondiali, considerando intrinseco il ventennio fascista e le sue vestigia, i flussi migratori e il crescente modernismo successivo al boom economico. Oggi possiamo orgogliosamente parlare di un centro urbano assai dinamico, in grado di rivalutarsi continuamente, di guardare al futuro coccolando il proprio sviluppo in ambito industriale e agricolo.

A dettare i tempi è la tradizione secolare il cui compendio si fa enormemente sentire negli usi e costumi, nella cucina e nel comportamento sociale edotto da un passato di fatica e di conoscenza del sacrificio. Nel passato si cela poi l’origine etimologica del nome del comune, che pare deriverebbe secondo le ipotesi più accreditate da cuppella, ovvero le tegole in terracotta usate per ricoprire alcune capanne locali.

La storia di Cupello

La località è di giovane formazione, probabilmente ascrivibile al XVI secolo, e da subito lottò per ottenere una salda autonomia amministrativa pervenuta finalmente nel 1811. L’evento più drammatico fu vissuto dalla popolazione nel 1943 in quello passato alle cronache come "Il calvario di Cupello", che causò molte vittime cadute in conseguenza ai bombardamenti effettuati dagli Alleati per sradicare le forze naziste occupanti buona parte del territorio italiano. Il paese è stato ricostruito quasi ex novo e fu sanato il grave depauperamento con la costruzione di elaborati metanodotti capaci di rilanciare il mercato attraverso il commercio di metano, che gli autoctoni non riuscirono tuttavia a sottrarre alla mano pigliatutto dello Stato, nemmeno a fronte delle durature “lotte del metano” tramite le quali, comunque, sorsero in loco industrie pronte a rinvigorire il tessuto economico conferendo benessere agli abitanti di Cupello.

Cosa vedere a Cupello

Il censo del genius loci confluisce in alcuni edifici che vanno indagati nella forma e nell’organizzazione strutturale: quando si passa davanti al Palazzo Marchione, attuale sede municipale, non si può non notare la coppia di nicchie vuote sfoggiate in facciata, alloggiamenti vacui di statue o sculture un tempo ivi allocate. All’interno qualunque cittadino è autorizzato ad accedere al cortile per ammirare le fuciliere e le feritoie che raccontano il carattere di fortificazione del palazzo risalente al XIX secolo.

Settecentesco è invece Palazzo Erminio Boschetti, il cui massimo elemento difensivo è costituito dalla Torretta Belvedere, restaurata insieme all’intero complesso nel 1905. Passeggiando per il borgo antico, escono dall’ombra la Casa di Cesare e Mario Bellano, Palazzo Travaglino-Fiore pervaso da agili linee neoclassiche, La Torriera anch’essa in stile neoclassico proprio come Palazzo Boschetti Roberto e Palazzo Lucarelli.

In Piazza Garibaldi s’eleva la Chiesa della Natività di Maria Santissima, in origine una cappella poi espansasi a partire dal XVI secolo. Pregevoli la torre campanaria in laterizio a pianta quadrata e l’antico battistero in fine stucco. La Chiesa della Madonna del Ponte sorge nel luogo dove prima delle devastazioni belliche prendeva posto la Chiesa Vecchia. È riconoscibile per il portone sovrastato dalla lunetta ospitante il mosaico fiorentino che ricrea la Nativtà della Vergine Maria.

Eventi, sagre e manifestazioni

In primavera il paese è palcoscenico del Festival del Carciofo di Cupello: protagonista il carciofo Mazzaferrata, tema è il gusto, che accomuna anche la Sagra delle n’drocchie che si svolge ad agosto.

Come arrivare a Cupello

Da Chieti basta prendere l’Autostrada A14 verso Bari, arrivare all’uscita di Casalbordino/Vasto nord e seguire infine la SS 16 fino a Cupello; dalla stazione di Vasto-San Salvo si prosegue verso il borgo con gli autobus delle autolinee Sangritana; l’aeroporto di Pescara dista ca. 70 km dalla località.

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