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Petrosino (Sicilia), la cittą, il Lido Biscione, il mare e il carnevale

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Già a partire dal nome ci si immagina una cittadina ridente, invasa dal profumo fresco della macchia mediterranea: la versione siciliana del toponimo, ‘Piddrusinu’, significa infatti ‘prezzemolo’, e col passare degli anni il nome Petrosino è sempre più familiare alle orecchie di chi ama il mare, la quiete e i paesaggi magnifici della Sicilia. Petrosino, coi suoi 8 mila abitanti, sroge infatti in provincia di Trapani, incastonata tra l’antica Marsala e Mazara del Vallo.

Distante circa 45 km dal capoluogo di provincia, lambita da un Mediterraneo limpidissimo, la città comprende un territorio molto vasto, che dalla costa giunge nel primo entroterra e comprende tre zone paludose chiamate ‘margi’: a ‘Margi Spanò’ c’è un famoso allevamento di pesci, ‘Margi Canino’ sorge nei pressi del Lido Torrazza e il ‘Margio Milo’ venne bonificato negli anni Trenta del Novecento, dopo la costruzione di un sistema di canali a chiuse che raccolgono l’acqua e la convogliano al mare.

Il fiore all’occhiello di Petrosino è il paesaggio costiero, che regala scenari magnifici per il turismo balneare. Tra le zone più apprezzate dai visitatori c’è infatti il Lido Biscione, dove si possono effettuare numerose immersioni e si possono assaporare le delizie di un clima mite e soleggiato. Le escursioni in barca a vela permettono di cavalcare le onde turchesi del Mediterraneo, e la pescosità dei fondali è una risorsa invitante per gli amanti della pesca.

A dire il vero l’economia di Petrosino è ancora dominata dal settore agricolo, infatti nella campagna circostante si producono soprattutto ortaggi in serra e uva, utilizzata per la preparazione di un ottimo Marsala. Tuttavia il turismo sta prendendo piede con successo, grazie al litorale affascinante ma non solo: anche il piccolo centro di Petrosino, con alcuni monumenti interessanti, costituisce una meta accattivante per chi arriva da fuori città.

La Torre Sibiliana è certamente il monumento principale, eretta su un piccolo promontorio litoraneo nel periodo compreso tra il 1453, anni della caduta di Costantinopoli, e il 1553: in quell’arco di tempo, infatti, in Sicilia vennero costruite trentasette torri per volere del governo spagnolo, affinché servissero da vedetta e avvistamento contro gli attacchi saraceni. Grazie alle torri, mediante particolari segnali ottici, l’allarme si poteva trasmettere rapidamente in tutta l’isola, e anche la Torre Sibiliana svolgeva la funzione di ‘lanterna’: oltre ad avvisare dei pericoli doveva segnalare il passaggio dei tonni, che venivano poi convogliati nella vicina tonnara. A pianta quadrangolare, alta ben dodici metri e dotata di mura spesse, la torre culmina con un parapetto e due balconi, utilizzati un tempo per lanciare sugli eventuali assalitori ogni sorta di materiale difensivo.

... Pagina 2/2 ...Tra gli edifici di culto spicca la chiesa madre dedicata a Maria Santissima delle Grazie, nella piazza centrale del paese, costruita nel 1745 con pianta a croce romana e ampliata a metà dell’Ottocento, affidata poi all’ordine dei Francescani. Tra il 1884 e il 1898 la crescita costante della popolazione rese necessario un ulteriore ampliamento della struttura, che nel frattempo aveva iniziato a svolgere funzioni parrocchiali, dapprima con Atto di Delega della Chiesa Madre di Marsala, poi come Prima Parrocchia fuori le mura. Oggi, sulla facciata, brilla un mosaico raffigurante la Madonna e il Bambino, mente all’interno colpisce l’altare marmoreo e si cammina su una pavimentazione curata, restaurata di recente. Il portale, in stile gotico, contrasta con il campanile in stile moderno, sormontato da una copertura in ceramica verde.

Ma gli edifici più caratteristici di Petrosino e di questa zona sono forse i ‘bagli’, gruppi di case rurali circondate da mura, simili al ‘ballium’ latino o al ‘bailey’ inglese. Intorno al borgo ce ne sono vari, ad esempio il ‘Baglio inglese Woodhouse’, fatto costruire all’inizio dell’Ottocento da John Woodhouse e tuttora affascinante, nonostante le condizioni di conservazione non siano ottimali: per accedervi si superano due pilastri decorati e si passa sotto l’arco, emblema del Comune; ci si trova così al cospetto del vecchio portale, di alcuni ambienti parzialmente demoliti e di un cortile con il corpo residenziale principale, dominato ancora dal pozzo e dal lavatoio in pietra di tufo. Con un po’ di fantasia ci si può immaginare ancora oggi l’odore forte del mosto, infatti nelle piccole botti stipate nei magazzini, le cosiddette ‘pipè’, si conservavano il vino, il vino cotto o il ‘safune’, ovvero vino fermentato con l’aggiunta di alcool.

Tra torri imponenti, chiese sontuose e vecchie tenute agricole, Petrosino si rivela un libro aperto sulla storia e le tradizioni della Sicilia. Confermano questa vocazione le manifestazioni organizzate periodicamente nel centro, ideali per chi vuole scoprire il costume locale e assaporare le ricette della zona: in febbraio c’è il coloratissimo Carnevale Petrosino, in marzo si celebra San Giuseppe e in maggio è la volta di Maria Santissima delle Grazie. In agosto ci sono la sagra della busiata e la festa dei Chianura, mentre a cavallo tra settembre e ottobre c’è l’attesissima sagra dell’uva e del vino.

Ad incorniciare le giornate di festa, e a invitare i visitatori sulle spiagge della zona, c’è un clima piacevolissimo e mite, di tipo mediterraneo, caratterizzato da estati soleggiate ma non afose e inverni dolci, mai molto rigidi. Il mese più freddo è gennaio, con una minima media di 8°C e una massima media di 15°C, mentre il più caldo è luglio, con valori medi compresi tra un minimo di 20°C e un massimo di 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 61-65 mm di pioggia.

Per arrivare a Petrosino, sulle coste della Sicilia, si possono valutare diverse possibilità. Chi opta per l’aereo può atterrare all’aeroporto di Palermo oppure a Trapani: da Palermo, in auto, bisogna prendere l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, poi la SS115 per Marsala, quindi il bivio per Triglia Scaletta in direzione Petrosino; da Trapani invece si prende direttamente la SS115 e si seguono le indicazioni fino alla meta. La stazione ferroviaria di Petrosino-Strasatti si trova sulla linea Palermo-Trapani, e chi sceglie il viaggio via mare può approdare al porto di Palermo.

 Pubblicato da - 07 Ottobre 2010 - © Riproduzione vietata

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