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Mazara del Vallo (Sicilia), patria del Satiro danzante

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"Aduna in sé quante bellezze non aduna altro soggiorno", così scriveva il geografo arabo Erisi nel 1154 a proposito di Mazara del Vallo. Città siciliana situata sul mare alla foce del fiume Mazaro tra Capo San Marco e Capo Boeo, questa terra gode di una posizione eccelsa e di una qualità panoramica piuttosto singolare in Sicilia. L'impianto urbanistico così ricco di storia e monumenti che ne hanno decretato il successo nel corso del tempo, rappresentano ancora oggi uno stimolo visivo eccelso per i turisti.

In antichità Mazara del Vallo è stata meta di scalo fenicio, fortezza ed emporio della vicina Selinunte. Conquistata dai Cartaginesi e dai Romani, in realtà è con il dominio dei Saraceni che vive un periodo di grande prosperità. In seguito governata dai Normanni, ospita il primo Parlamento di questi guerrieri in Sicilia. Città demaniale e feudo soltanto per breve tempo dei conti di Modica, dei duchi di Calabria, dei conti di Cardona.

La città ha fatto dei suoi dominatori il suo splendore: le diverse culture che l'hanno conquistata nel corso del tempo, le hanno regalato dei giardini rigogliosi, degli edifici magnifici e delle prosperità nell'ambito del commercio notevoli. Queste possibilità sono state sottolineate e sono diventate oggi motivo di attrazioni importanti come per esempio la Casbah, ossia il centro storico disposto come la distribuzione urbanistica islamica.

La Casbah, per l'appunto, rappresenta il cuore di Mazara del Vallo ed è proprio da questo centro storico che prende vita il cuore del turismo. Il rimando alle medine islamiche che si snoda nelle tipiche vie rendendole un labirinto piacevole, rende significativo e polo d'attrazione principale, un punto di partenza che rende il territorio diversificato e soprattutto estremamente riconoscibile.

Altro luogo da vedere a Mazara del Vallo sicuramente è la Piazza della Repubblica. Grande, rettangolare e punto di riferimento della città: qui vi si affacciano il Seminario dei Chierici (costruzione a portici con loggiato del Settecento), i palazzi del Municipio, la Basilica che evoca il tipico stile barocco anche se è sorta in epoca normanna e la Cattedrale, il cui interno conserva diversi sarcofaghi appartenenti ad epoca romana.

Tra i diversi posti meritevoli importante dal punto di vista culturale ma anche storico è poi la Piazza Mokarta, poiché conserva un arco che testimonia quanto rimasto del castello fatto costruire nel 1072 dal conte Ruggero Normanno. Vi è poi sullo stesso filone di edificio/testimonianza di un'epoca il Collegio dei Gesuiti. Attualmente palazzo delle scuole ma costruzione del '600, ha un ricco portale barocco e un elegante cortile con portico e loggia.

Verso l'area marittima è tipico poi il porto-canale, il più vicino dell'isola a Pantelleria. Ospita la più grande flotta da pesca italiana anche se qui si contratta soltanto il due per cento del pescato per via del poco mercato ittico. Questa ricchezza richiama uno spazio molto ampio ed è anche un posto particolarmente multietnico, tant'è vero che da questa visione è nato il detto popolare: «Mazara dopo mille anni è tornata araba».

Tra gli edifici ecclesiastici di notevole interesse è la Cattedrale. Dedicata a San Salvatore è stata costruita nel 1073 ma è stata completamente rifatta alla fine del Seicento. All'interno, nella Sala del Tesoro si può ammirare la volta a crociera che è quanto rimane della costruzione antica con un affresco raffigurante il Pantocratore.
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Per quanto riguarda l'arte meritevole è il Museo Civico/Satiro Danzante. Tra i numerosi reperti archeologici che custodisce riguardanti la civiltà romana di Mazara tra cui monete, armi, anfore, iscrizioni greche e latine, in questo polo vi è poi il famosissimo bronzo del "Satiro danzante" che per l'appunto, regala il nome alla realtà museale. Si tratta di un bronzo rinvenuto nelle acque di Mazara del Vallo nel 1997 e simboleggia la tipica statuaria bronzea ellenica.

Mazara del Vallo non manca di tradizioni e folklore. Tra le manifestazioni più rinomate spicca la Sagra di San Vito, nome dovuto al patrono della città. Avviene solitamente l'ultima domenica di agosto e il clou dei festeggiamenti è rappresentato da una suggestiva processione storica con personaggi in costume, alla quale partecipa un altissimo numero di abitanti e ovviamente di moltissimi turisti.

Nella gastronomia locale il pesce, naturalmente, è rinomatissimo, ma anche il vino (Marsala) e i dolci. Mazara dopotutto è stata una capitale della dominazione araba che, oltre ad aver trasformato la Sicilia nella terra delle arance e dei limoni, ha introdotto la melanzana, una delle regine della cucina isolana e soprattutto, ha inventato i dolci più caratteristici come la cassata, i cannoli e i famosi frutti di marzapane.

Un fenomeno curioso è poi rappresentato dal cosiddetto "marrobbio". Consiste in un innalzamento e abbassamento del livello del mare dovuto a una consistente variazione della pressione atmosferica. Fenomeno che raggiunge fino a un metro d'altezza, si vede in modo piuttosto evidente dal porto. Gli strati atmosferici di densità diversa e instabile provocano uno spettacolo naturale decisamente inedito.

Mazara del Vallo nel 2010 ha ottenuto la nomina di "Comune ad economia prevalentemente turistica e città d'arte" da parte dell'Assessorato Regionale. I numeri confermano che ogni anno accoglie moltissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo, dopotutto impossibile il contrario vista la sua bellezza multietnica così diversa e nello stesso tempo identitaria.



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