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Paceco (Sicilia) e la Riserva Naturale delle Saline

Paceco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Assorta candidamente nel contesto siculo e sullo sfondo della provincia di Trapani, Paceco accoglie entro il suo perimetro di cittadina poco più di 11.000 abitanti collocandosi su una morbida collina ove abbondano grotte e sentieri bradi.

Nonostante i tanti reperti archeologici indicanti pregressi spostamenti di popolazioni nel corso del Neolitico, il borgo compare nell’anagrafe del mondo solo a partire dal Trecento, conformandosi come villaggio rurale di stampo feudale controllato dai Fardella e accompagnato nel XVIII secolo dai Sanseverino di Bisignano, ramo della famiglia che esercitò la propria influenza tramite esponenti di spicco quali Vincenzo Fardella di Torrearsa e Giovan Battista Fardella. Sotto di loro, Paceco era di fatto un comune, salvo venir declassato a frazione e poi risollevato fino a recuperare il proprio ruolo amministrativo, ancora oggi occupato saldamente.

Sempre oggi, il paese assolve serenamente il proprio compito di avamposto urbano a metà fra agglomerato agricolo e astro nascente turistico in una terra, la Sicilia, tempestata di perle capaci di far impazzire di gioia gli avventori, che affluiscono per ammirare le vestigia delle scorrerie more, delle occupazioni normanne e la modernità evolutiva dell’architettura. Paceco, in tal senso, mantiene un profilo modesto pur potendo sfoggiare alcuni edifici interessanti alla vista e suscitanti emozioni semplici ma immediate. Della dominazione araba e relativo periodo restano l’antico pozzo salato di Dattilo e la Torre Saracena a Nubia. Quest’ultima località merita un capitolo a parte, essendo in loco la frazione più significativa e abbondante dell’hinterland. Non a caso, qui si trova un naturale prolungamento della Riserva Naturale Integrale Saline di Trapani e Paceco, ovvero le Saline di Nubia, presidio WWF insieme a tutta l’area naturalistica. Sempre a Nubia è situato il Museo del Sale, che prende posto in un antico mulino rinominato “casa salaria”, seicentesca dimora privata in grado di esporre i tipici strumenti da lavoro dei salinari e un bagaglio documentale rilevante. Essa si dispone lungo l’itinerario conosciuto come Via del Sale.

Tornando al corredo architettonico del centro storico, s’inscrivono nell’elenco strutture monumentali sia di genere religioso che civico, le chiese di Santa Caterina, Maria Santissima di Porto Salvo, San Francesco di Paola, Santa Lucia e Santissimo Crocifisso, seguite dal Palazzo Municipale con annesso il Museo di Antropologia e Preistoria nonché la Biblioteca Comunale fornita di oltre 50.000 volumi, infine Villa Torrearsa, la Diga Baiata e il suo vasto parco.

La vita associativa di Paceco è costantemente in fermento e per tale motivo si originano nel corso dell’anno diversi eventi differenti l’uno dall’altro ma accomunati dallo straordinario attaccamento della popolazione a quella cosa chiamata “tradizione”. A novembre si dà subito spazio alla Festa Patronale di Santa Caterina d’Alessandria, successiva alla quale è la processione inclusa nella Festa di San Giuseppe, una delle tante celebrazioni religiose che acuiscono l’amore dei residenti per il culto cristiano. L’attenzione trasla a inizio marzo incontrando la grande Carnevalata di Paceco, tre giorni di festa che vede peraltro sfilare i tanto blasonati carri allegorici, talmente variopinti e allegri da ubriacare senza un solo goccio di vino. Particolare preminenza è conferita alle specifiche sagre enogastronomiche come il MIARP, che unisce tutta una serie di spettacoli a scopo di intrattenimento alla sequela di degustazioni che interessano in toto la cucina tipica siciliana, specialmente la pasticceria nostrana, il melone giallo di Paceco e il pomodoro seccagno pizzutello. L’evento da considerarsi il più importante se non il più partecipato è la rassegna Rosso Aglio & Bianco Sale, che intende nel mese di settembre esaltare sapore e benefici del peculiare aglio rosso di Nubia e del sale a essa afferente.

Come arrivare

Da Trapani in auto, imboccare la SP 21 in direzione Marsala e proseguire fino alle indicazioni per Paceco; la stazione ferroviaria si trova sulla linea Alcamo Diramazione – Castelvetrano – Trapani; l’aeroporto di riferimento è il Vincenzo Florio di Trapani.
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