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Alcamo: visita alla cittą, al castello dei conti di Modica e al mare

  • Panorama sul golfo di Castellammare
  • Castello di Alcamo
Cittadina famosa per la produzione vinicola ma anche per i suoi monumenti e per aver dato i natali a uno dei primi eponenti della letteratura italiana ossia Cielo (o Ciullo) d'Alamo, il poeta citato da Dante al quale viene attribuito il "Contrasto Amoroso". Alcamo, meravigliosa località della Sicilia, è stata costruita su un impianto urbanistico trecentesco, è stata dominata fino ai primi del 1800 da potenti famiglie e infine, è stata elevata dal grado di "terra" a quello di "città" nel 1627 e attualmente, sorge sulle pendici del monte Bonifato e si affaccia al bellissimo Golfo di Castellammare.

L'antico nome arabo, da cui origina quello moderno, è Manzil Alqamah che significa Stazione dei Frutti di Loto. Con i normanni, Alcamo entra a far parte di un grande feudo, del quale sono investite le famiglie Peralta prima, Chiaramonte e Ventimiglia poi. Il nucleo più antico dell'attuale abitato conserva ancora l'impianto urbano trecentesco avviato da questi ultimi: un piano ordinato di assi ortogonali e isolati regolari scandito da una croce di strade, ai cui vertici si collocano le principali emergenze urbanistiche e architettoniche del XIV secolo.

Il Castello a sud, la Piazza del Mercato a nord, il Convento dei Francescani a est, la chiesa Madre a ovest. L'inserimento nel tessuto urbano di numerosi ordini religiosi (secoli XV-XVII) favoriscono lo sviluppo della città, che si articola per quartieri e si spinge oltre la cinta medievale, in direzione ovest sul prolungamento dell'asse principale. Fulcro dell'insediamento barocco diventa così il piano Maggiore (piazza Ciullo), che si pone a cerniera tra il nucleo antico e la nuova espansione, consolidandosi, con l'edificazione della Chiesa del Collegio, in quella funzione di centro cittadino che conserva attualmente.

La città ha avuto in epoca moderna e contemporanea uno sviluppo urbanistico disordinato che, pur conservando i caratteri storici di fondo che comunque la carattericcano, ha di fatto segnato il lento declino della città storica, con la nascita di nuovi quartieri residenziali che hanno dilatato la superficie urbana fin sulle pendici del monte Bonifato. Questo strano bipolarismo edilizio comunque non risulta affatto fastidioso, anzi, semmai rappresenta per Alcamo un elemento di forte identità visiva.

L'allungata Piazza Ciullo, l'antico piano maggiore, rappresenta il centro della vita cittadina, aperta sul segmento occidentale delle scomparse mura cinquecentesche. Vi sorge la Chiesa di S.Oliva, eretta nel 1723 da Giovanni Biagio Amico su un preesistente edificio del secolo XVI. Al margine meridionale dell'invaso si inserisce nel 1648 la Chiesa del Collegio, annessa al complesso gesuitico, con armoniosa facciata mossa da fregi, stucchi e sculture.

Oltre la Chiesa, per la via Mazzini si arriva nella vasta Piazza della Repubblica, sistemata a sontoso giardino. La chiude a nord il Castello dei Conti di Mòdica, edificato nella zona alta dell'abitato nel XIV secolo, riportato nello stato originario da un intervento di recupero. Ha pianta romboidale e torri cilindriche e parallelepipede agli angoli; sul prospetto settentrionale, rimangono resti di bifore e trifore di gusto gotico catalaneggiante e uno splendido rosone.

Tangente a nord la piazza Ciullo è il Corso VI Aprile, l'antica "strada imperiale" sulla quale si incardina l'abitato storico, connotato da architetture tardo-barocche e neoclassiche. Percorrendo il corso verso oriente, si incontra, sulla piazza IV Novembre, la Chiesa Madre, fondata nel '300 e ricostruita nel 1669; della primitiva costruzione rimane il campanile a bifore con il bel portale marmoreo.

All'incrocio con via Rossotti, nel cuore del borgo di formazione tre-cinquecentesca, sorge la Chiesa del S.Angelo Custode, ristrutturata su progetto di Giovanni Biagio Amico. Sulla laterale di via Mariano De Ballis si trova un particolare e bellissimo edificio storico, ossia la Casa De Ballis, complesso caratteristico poiché conserva la torre cinquecentesca ornata da trifore nonché dalla merlatura su sporto a beccatelli.

Avanti sul corso, sono da segnalare altri due monumenti che seppur di minore importanza, rappresentano dei luoghi importanti per Alcamo e sono: la Chiesa di S.Tommaso, esempio significativo di architettura quattrocentesca con il suo ricco portale gotico e poi la barocca Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, annessa al monastero di S.Chiara, eretta nel 1721 su disegno di Giuseppe Mariani. Qui si trovano anche due statue in stucco di Giacomo Serpotta uno scultore che, insieme alla famiglia dei Gagini, ha lasciato ad Alcamo vari capolavori.

Il centro di Alcamo che è situato esattamente a metà percorso tra Palermo e Trapani, conserva anche ai giorni nostri il ruolo di nodo commerciale fra la capitale dell'isola e la costa sud-occidentale della Sicilia. Nell'ultimo decennio con la specializzazione nel campo vinicolo e l'avvio di industrie sia piccole che medie, si è registrato un notevole impulso edilizio, con ulteriori quartieri residenziali sorti alle pendici del monte.

Tra gli eventi e le manifestazioni di particolare rilevanza sono: la grande festa in onore della patrona della città, Maria Santissima dei Miracoli. La domenica delle Palme, come inizio della Settimana Santa, in cui si susseguono solenni cerimonie, tra le quali la processione dei Confrati del Santissimo Sacramento. La festa di San Giuseppe, dove in varie case come scioglimento di un voto, viene innalzato un altare ornato di tovaglie e fiori e vengono preparati dei pani in forme simboliche.

Diversi spettacoli poi, specialmente d'estate, si possono ammirare su iniziativa della Cooperativa Piccolo Teatro, anche con la partecipazione di compagnie esterne di notevole livello del Gruppo folcloristico Cielo d'Alcamo. Infine, con la collaborazione della Regione Sicilia, si possono assistere diversi concerti di musica leggera e jazz, anche ad Alcamo Marina, frazione che d'estate attira moltissimi turisti, soprattutto internazionali.

Tra i prodotti culinari tipici di Alcamo vi sono i pomodori secchi, le varie salse, i fichi secchi, le conserve, le marmellate casalinghe i formaggi (caciocavallo e pecorino con pepe), il miele, le paste alimentari, dolci sia locali che regionali, olio, olive conservate, frutta secondo stagione (ottime le angurie). Tra i vini pregiati invece non c'è che l'imbarazzo della scelta, considerata la ricca produzione di tutta la zona che sfocia in particolare con l'Alcamo bianco, di colore giallo paglierino chiaro, con riflessi verdolini.

Da non perdere nei ditorni della città la visita al celebre tempio di Segesta, massimo esempio dello stile dorico, costruito forse tre o quattro secoli prima di Cristo su un luogo di culto degli Elimi, antica popolazione locale. Famosissime anche la Terme Segestane. Piccolo stabilimento con tre sorgenti sulfureo-termali. Meritevole anche il Santuario della Madonna dei Miracoli del 1500, con notevoli statue e dipinti. Imperdibile poi Monte Bonifato, con ruderi di un castello e la Cappella della Madonna dell'Alto. Splendidi paesaggi, fanno poi da cornice a tutti questi complessi di notevole interesse e rendono Alcamo ancora più preziosa.
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 Pubblicato da - 16 Febbraio 2009 - © Riproduzione vietata

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