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Piedimonte Etneo (Sicilia): il villaggio ai piedi dell'Etna e le sue sagre

Piedimonte Etneo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La grande montagna, il Mongibello condiziona il paesaggio di tutta la Sicilia orientale: ovunque vi troviate, o quasi, il profilo del vulcano si erge su campagne e villaggi, e spesso la sua cima, tra sbuffi di gas, rivela la natura violenta di questa montagna.

E quindi.il toponimo di questa cittadina siciliana la dice lunga sulla sua felice posizione geografica in provincia di Catania ai piedi del Monte Etna. Per quasi metà della sua estensione, infatti, Piedimonte Etneo ricade nel Parco dell'Etna, area naturale protetta ricca di flora e fauna caratteristica, con siti di interesse geologico e grotte.

Quello che si presenta ai visitatori e turisti è uno spettacolo davvero unico e singolare, un paesaggio vulcanico ad alta specificità ambientale, un paesaggio nel quale leggere i segni delle dinamiche evolutive naturali legate all'Etna.

Cenni storici: le prime notizie certe su Piedimonte Etneo risalgono al XVII secolo quando questa cittadina ai piedi dell'Etna si chiamava Belvedere. Questo nome compare, infatti, in vari documenti e lo storico Vito Amico, profondo conoscitore del territorio, nel suo Dizionario topografico della Sicilia, del 1756, ne fa un preciso accenno.

Fu solo dopo diverse vicissitudini di passaggio di prorpietà da un feudatario all'altro, che nel 1862 acquisì il toponimo attuale. Nel frattempo Piedimonte Etneo aveva conosciuto una notevole espansione e un'impronta urbanistica grazie a Ferdinando Francesco, signore di Piedimonte che inaugurò il Settecento dedicandosi a realizzare qui costruzioni, acquedotti e strade.

Cosa vedere: Piedimonte Etneo è ricca di architetture religiose molto importanti e significative. Una di queste è la Chiesa della Madonna del Rosario che fu eretta tra il 1711 e il 1713, e che si caratterizza per una forma basilicale a tre navate in stile neoclassico. La Chiesa conserva, nonostante i diversi rimaneggiamenti, moltissimi arredi interni originali e tele di gran pregio come a esempio il Martirio di San Sebastiano, la Pala di Santa Lucia,opera di Francesco Mancini e i due dipinti ritraenti San Francesco e Sant'Antonio, opera dell'artista Alessandro Abate.

Interessante anche il Santuario mariano di Vena a cui è legata una vicenda miracolosa molto particolare: si narra che San Gregorio Magno, prima di essere eletto papa, fece costruire qui uno dei sei monasteri siciliani, dedicato a Sant'Andrea Apostolo. In questi boschi di proprietà di sua madre, Santa Silvia, i monaci portarono un' Icona Bizantina della Madre di Dio. Stando alla tradizione i monaci videro l'asina che trasportava l'Icona della Vergine qui sulle alture che si fermò e sotto le sue zampe cominciò a sgorgare dell'acqua. Di qui il nome di "Vena" per ricordare la vena, come punto di sorgenza dell'acqua.

Le attrattive di Piedimonte Etneo non finiscono certo qui: abbiamo già accennato all'immenso patrimonio naturalistico, allo spettacolare paesaggio, tutti elementi molto amati dagli escursionisti che possono prendere come riferimento località Case Bevacqua, a 1013 metri. Da qui, tra boschi di betulle e noccioleti, si raggiunge monte Stornello (1150 metri s.l.m.) ammirando querce e pini di rara bellezza.

Folklore, tradizione locale e cultura materiale: una manifestazione molto importante, legata all'agricoltura e alle risorse locali di Piedimonte Etneo è la Festa della Vendemmia, tre giorni di festeggiamenti, degustazioni, spettacoli e incontri culturali, mostre di artigianato tipico che si tengono a settembre, mese in cui tradizionalmente ci si dedica al raccolto dell'uva e alla produzione di vino.

Un'altra manifestazione molto suggestiva è legata alla Pasqua. Stiamo parlando della Via Crucis delle Ombre che, tra fede e devozione popolare, attrae moltissimi visitatori. Il 31 Luglio si tengono i solenni festeggiamenti per il Santo Patrono, S. Ignazio di Loyola, la cui statua viene portata in processione per le vie del paese dai fedeli.

Di recente istituzione nel weekend di San Valentino si svolge Cioccolatiamo, una specie di sagra del cioccolato, adatta a golosi ed innamorati.
E non dimentichiamo,per una vera full immersion nella tradizione locale, di assaggiare la buona cucina etnea, a base di ingredienti genuini e saporiti, la buona cucina siciliana che reinventa con passione e fantasia le materie prime del luogo, gli ortaggi freschi, i prodotti ittici, i formaggi lavorati secondo le antiche metodiche casearie. Da provare i vini D.O.C. dell'area e i dolci a base di pasta di mandorla e di pistacchio.

Come arrivare a Piedimonte Etneo: in auto per chi arriva da Catania con l'A18 Messina - Catania, l'uscita è Fiumefreddo.Si prosegue sulla S.S. 120 per Piedimonte Etneo. Per chi preferisce il pullman, vi sono linee che partono da Taormina e dalle principali città siciliane. E c'è poi il treno con la fantastica linea "slow" della Circumetnea, che raggiunge la località attraverso superbi panorami vulcanici. Da consultare gli orari della Circumetnea e le linee dell'AST - Azienda Siciliana Trasporti. Per chi viaggia in aereo l'aeroporto più vicino è Catania.

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