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Thorn, il villaggio bianco dei Paesi Bassi

Il Limburg è una provincia olandese dal paesaggio particolare, lunga e stretta e con un’estremità collinare. La parte settentrionale, in cui sorge Thorn, è davvero una lingua di terra sottilissima -30 km nel punto più largo- i cui abitanti si dedicano storicamente all’agricoltura e all’industria: nessuna grande città d’arte, nessun capolavoro monumentale degno di nota, ma una costellazione di borgate rurali dal fascino bucolico, perfette per una rapida gita di passaggio.

Thorn, che fa parte del comune di Maasgouw, è un’incantevole meta in cui intrattenersi per poco, magari lungo il viaggio verso Colonia (Germania), così come le vicine Venlo e Roermond. Situata lungo le sponde dei fiumi Meuse (Mosa) e Witbeek, la cittadella è anche soprannominata “il villaggio bianco”, per le caratteristiche abitazioni in mattoni chiari che sorgono nel centro, luminosissime nei giorni di sole.

Visitando Thorn oggi si può avere la sensazione che qui non sia mai accaduto nulla di interessante, ma il passato della zona ha conosciuto qualche episodio saliente che merita di essere ricordato. Originariamente la zona di Thorn non era altro che una palude lungo la strada romana che univa Maastricht a Nijmegen, ma in seguito venne bonificata e divenne sede, dal 975, di un convento di monache benedettine fondato dal vescovo Ansfried di Utrecht. Già dal XII secolo il convento divenne un’abbazia secolare per giovani aristocratici, detta Stift, con a capo una badessa e, ad affiancarla, un capitolo di donne nobili del convento. La loro influenza era molto importante: le badesse avevano pieno potere nella zona ecclesiastica cui faceva capo l’abbazia, ed erano più che altro principesse. Le sovrane, dette proprio principesse badesse, erano circondate da una vera e propria corte, seppur di dimensioni ridotte, e godevano di alcuni privilegi, oltre ad interpretare la regola benedettina con molta libertà, ad esempio indossando abiti civili e ammettendo a corte anche membri maschili. Quando venne annessa alla Francia, alla fine del Settecento, Thorn fu considerata il più piccolo principato sovrano dell’Impero, finché non passò ai Paesi Bassi dopo il Congresso di Vienna.

Il periodo di dominazione francese portò disgrazie e fortune in un sol colpo. Gli aristocratici di Francia imposero tasse elevate per i motivi più disparati –riuscirono a tassare persino la dimensione delle finestre!- riducendo in povertà parte della popolazione. Dopo poco, tuttavia, i locali si ingegnarono e murarono le finestre, cercando di mascherarle con l’intonaco bianco: oltre ad evitare la tassazione, crearono un centro storico dal fascino sorprendente.

Tra le attrazioni di Thorn c’è il museo ‘La Terra di Thorn’, con un’installazione pittorica tridimensionale detta Panorama, che rappresenta il centro storico del borgo. A un paio di chilometri da Thorn sorge la Cappella sotto i Tigli (Kapel onder de Linden), raggiungibile mediante una gradevole passeggiata nel verde.

Il clima della zona è di tipo continentale. Le precipitazioni frequenti, sotto forma di pioggia o di neve a seconda della stagione, si concentrano maggiormente tra dicembre e gennaio, ma sono piuttosto diffuse in ogni periodo dell’anno. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -1°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 12°C di minima ai 22°C di massima.

Per raggiungere Thorn da Maastricht, dove sorge l’aeroporto più vicino, ci si può servire dell’auto e percorrere l’autostrada A2 o la strada N78. Il treno è una valida alternativa: da Maastricht si raggiunge Venlo, a una quarantina di chilometri da Thorn, in un paio d’ore, quindi si prosegue in autobus.
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 Pubblicato da - 03 Settembre 2011 - ę Riproduzione vietata

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