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Isola di Man (Mann o Manx): viaggio nella dipendenza della Corona Britannica

Man, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • Tourist Trophy
I cavalloni del Mar d’Irlanda si infrangono sulle scogliere e le spiagge dell’Isola di Man, conosciuta anche come Mann o Manx e chiamata dai nativi Isle of Man. Esterna sia al Regno Unito che all’Unione Europea, l’isola è dipendente dalla Corona Britannica, e gli enti governativi hanno sede nella capitale Douglas, a Onchan e a Ramsey.

Il territorio dell’isola è in generale molto simile a quello tipico irlandese, con zone pietrose ravvivate da ciuffi di erica che si fanno strada tra i sassi, e scogliere non molto alte ma estremamente suggestive. Il monte più alto è lo Snaefell, di 621 m, dalla cui cima sarebbe possibile, secondo un vecchio detto popolare, scorgere in lontananza ben sei paesi nelle giornate più limpide: l’Inghilterra, la Scozia, il Galles, l’Irlanda, l’Isola di Man e, per finire, il paradiso. La vetta è raggiungibile grazie alla ferrovia Snaefell Mountain Railway, che parte da Laxey e si arrampica per quasi 10 km sul pendio: una volta giunti a destinazione non ci sarà proprio il paradiso ad attendervi, ma il panorama non sarà comunque deludente e sarà possibile ristorarsi nel piccolo bar.

Nel corso della storia l’isola cadde nelle mani di numerosi sovrani britannici, per poi subire l’invasione dei sassoni e divenire un avamposto vichingo. Nel 1079 i norvegesi la colonizzarono, mentre nel 1266 fu il turno del dominio scozzese, che se ne impadronì tramite il trattato di Perth. Nel XIII secolo fu proprietà di Edoardo d’Inghilterra, per poi passare sotto il controllo dela monarchia inglese nel 1765. Oggi si dice che sull’Isola di Man il tempo si sia fermato, e che tra le rovine antiche e i secolari alberi della Grande Foresta si celino segreti e misteri legati alla magia. La Grande Foresta è un fitto accalcarsi di querce vecchissime e nodose, tra le quali, i narra, che ne sarebbe una che soffre quando gli esseri umani le si avvicinano.

Il luogo è poi conosciuto per una particolare razza di gatti: si tratta appunto dei “Gatti dell’Isola di Man”, celebri per la mancanza della coda in alcune sue varietà. Castletown è una delle città più vecchie, in passato capitale dell’isola e centro amministrativo, dotata di un imponente castello in cui risiedevano i sovrani Vichinghi. Ancora oggi il maniero conserva tutto il suo fascino e la sua bellezza antica, ed è considerato tra i meglio conservati d’Europa. Da vedere poi, nella stessa città, sono la Old Grammar School, l’Old Tynwald, ovvero il vecchio Parlamento, e il Museo Nautico, che conserva la nave Peggy del XVIII secolo.

Per gli amanti delle camminate e della vita all’aria aperta, infine, la città offre dei percorsi interessanti che si snodano per 3 km sino alla suggestiva Rushen Abbey. Castletown è stata apprezzata diverse volte dall’industria cinematografica, che vi ha spesso riconosciuto lo scenario perfetto per girare le scene di vari film.

La capitale, Douglas, in gaelico Doolish, è sia un centro amministrativo efficiente che una perfetta meta per I visitatori interessati alla storia e alla cultura dell’isola. Inizialmente si trattava di un semplice porto di pescatori, che ha visto una sorprendente espansione nel 1700, quando molti facoltosi mercanti l’hanno resa punto focale di importanti traffici marittimi. I primi turisti la scoprirono intorno al 1850, portando alla città nuova prosperità. Chi non sa rinunciare allo shopping potrà visitare il grande centro commerciale che si trova in Strand Street. Accanto alla zona portuale si trova la stazione ferroviaria, di cui ci si può servire per partire alla scoperta della zona meridionale dell’isola.

Infine la città di Ramsey, in gaelico Rhumsaa, sorge nella parte nord-orientale dell’Isola di Man: sit rata di un affollato e molto attivo porto commerciale e di pesca. La città offre la bellissima e suggestiva South Promenade, con una sabbia finissima e bianca, e il Mooragh Park, un’oasi verde con campi da gioco e aree di divertimento per i più piccoli, sede di numerosi eventi estivi. Il Grove Museum è una dimora Vittoriana perfettamente conservata, che riproduce le atmosfere e le ambientazioni di quel periodo magico e affascinante. In estate Ramsey viene invasa e rallegrata da una lunga serie di manifestazioni e festivals, dagli spettacoli celtici alle corse in yacht.

L'evento sportivo più famoso è invece la pericolosa gara motociclistica Tourist Trophy (TT), un must per gli amanti delle due ruote. Esperti piloti sfrecciano a più di 300 km orari sulle dell'isola. Essendo un tracciato urbano, pieno d'insidie, la gara ha purtroppo mietuto molte vittime.

Tra gli eventi che si tengono sull’isola c’è poi il Bushy’s Big Wheel Blues Festival, che si svolge in maggio a Laxey e porta nella cittadina un concentrato entusiasmante di concerti e esibizioni blues. Il Queenie Festival invece non tradirà le aspettative dei più golosi: si tratta di una ricorrenza estiva, che si svolge in agosto e fa onore a uno dei cibi locali preferiti, il Queenie, pescato nei mari intorno all’isola e incluso in molti menu dei migliori ristoranti del luogo.

Come arrivare? L’Isola di Man è servita dalla maggior parte degli aeroporti del Regno Unito come Manchester, Liverpool, Belfast, Londra e Birmingham. I traghetti sono invece gestiti dall’operatore navale Steam Racket, con collegamenti tra Douglas, Liverpool, Dublino, Belfast e Heysham.

Il clima dell’isola è di tipo temperato, con precipitazioni che possono variare considerevolmente a seconda della località. La zona pianeggiante del nord dell’isola è generalmente meno piovosa, mentre nella parte meridionale le piogge scarseggiano lungo la costa; diversamente i temporali abbondano sulle colline. Raramente sull’Isola di Man si scende sotto i 0°C o si assiste a qualche bella nevicata. Le estati sono piuttosto fresche con cieli limpidi e sereni, e anche quando i nuvolosi solcano l’azzurro un vento leggero provvede presto a spazzarle via.
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