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Le foto di cosa vedere e visitare a Czestochowa

Czestochowa e Jasna Gora, pellegrinaggio al santuario della Madonna Nera

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Il cuore spirituale della nazione polacca si trova su questa collina alle porte di Czestochowa: la cosiddetta “montagna bianca o monte chiaro” o Jasna Gora in polacco, ospita da oltre 6 secoli l'immagine della Madonna con Bambino che si ritiene essere opera addirittura dello stesso evangelista S. Luca. E' uno dei luoghi più amati dal popolo polacco, un simbolo anche di identità nazionale dato che il santuario fortificato seppe resistere alle numerose invasioni che sconvolsero la storia della Polonia, divenendo quindi un esempio di resistenza e volontà che ha mantenuto unito questo popolo così duramente provato dalle vicende storiche. E' anche il terzo luogo al mondo per visite tra le mete di pellegrinaggio cattolico.

L'immagine della Madonna di Czestochowa (Matka Boska Częstochowska) ha una storia travagliata ed al contempo misteriosa. Fa la sua prima comparsa in epoca medievale, almeno nei documenti ufficiali quando nel 1382 arrivò a Jasna Gora portata dal principe Ladislao di Opole che la fece arrivare dalla città di Belz in Ucraina. La sua origine primitiva si perde nei meandri della storia, probabilmente l'icona ha viaggiato prima da Costantinopoli (Istanbul) e ancor prima da Gerusalemme. Non ci sono certezze a proposito ma la leggenda narra che il quadro sia stato dipinto, in origine su delle assi di legno (cipresso) provenienti dal tavolo della casa della Santa Famiglia a Nazareth, e che il pittore sia lo stesso evangelista Luca. Quindi per la tradizione siamo di fronte ad una delle prime immagini della Vergine Maria, e forse il quadro rappresenterebbe la Madonna con i suoi veri connotati. La stessa leggenda racconta poi che San Luca avrebbe dipinto una seconda Vergine con Bambina sul legno rimanente della tavola, e che questa seconda immagine si quella custodita nella Basilica di San Luca, sui colli di Bologna.

Anche se oggi la scienza sarebbe forse in grado di capire meglio l'origine e il periodo in cui fu dipinta la Madonna Nera di Czestochowa, questo non è più possibile. Meno di 50 dopo il suo insediamento a Jasna Gora, e già si era diffusa la voce di miracoli e conversioni di fronte alla immagine della Vergine, il Santuario fu attaccato durante le Guerre Ussite e l'immagine irrimediabilmente danneggiata. Fallito ogni tentativo di restauro si decise di ridipingere l'immagine sulla stessa tavola di legno, e si decise di apporre due tagli sul viso della Vergine a memoria dell'oltraggio subito dall'immagine in quei giorni nefasti.

Il miracolo per il quale la Madonna Nera di Częstochowa è più famosa si verificò nel 1655, quando le truppe svedesi stavano per invadere Częstochowa. Un gruppo di soldati polacchi pregarono con fervore l'icona per la liberazione dall'assedio, e il nemico si ritirò. Nel 1656, il re Giovanni Casimiro dichiarà la Nostra Signora di Czestochowa come "Regina della Polonia", e fece diventare la città capitale spirituale della nazione. Secondo la tradizione la Vergine ancora una volta venne in aiuto del suo popolo nel 1920, quando l'Armata Rossa sovietica stava preparando un attacco su Varsavia. I cittadini e soldati ardentemente pregarono la Madonna di Czestochowa, e il 15 settembre, festa della Madonna Addolorata, i russi furono sconfitti in una serie di battaglie che più tardi vennero soprannominate con il nome di "Miracolo sulla Vistola".

Arrivando a JasnaGora si rimane subito colpiti dall'imponenza del santuario, visibile a distanza per la sua alta e slanciata torre, che raggiunge la ragguardevole altezza di 106 m. La sua parte inferiore è anche quella più antica e viene datata al 1714, quando fu eretta in stile barocco. La Torre campanaria è stata rimaneggiata più volte e la costruzione attuale risale all'ultimo restauro avvenuto nel 1906. Quattro orologi asserviti da 36 campane fanno rintoccare melodie mariane ogni 15 minuti. Per effettuare la visita si può lasciare il proprio mezzo o scende re dal pullman nel grande parcheggio antistante al Santuario, ed entrare dall'ingresso principale dove una doppia fila di bandiere delle varie nazioni del mondo vi introduce nel cuore del complesso.

Obiettivo dei pellegrini e visitatori il quadro della Madonna Nera, custodito in una cappella barocca. Qualsiasi momento arriviate ci saranno decine di pellegrini inginocchiati ed in preghiera davanti all'immagine, e molto probabilmente una funzione religiosa in corso, mentre per osservare l'icona da vicino potrete imboccare un percorso sulla sinistra della navata che compie un giro sotto il quadro della Vergine con Bambino. L'immagine è stata posta in una cornice dorata decorata con centinaia di gioielli preziosi, e sorge su di un altare di ebano e argento, che fu donato dal Gran Cancelliere George Ossoliński nel 1650. L'altare con l'icona è separato dal resto della Cappella della Madonna Nera, con una cancellata di ferro che dal pavimento si eleva verso il soffitto. La grande cappella gotica include cinque altari, il più noto dei quali è l'Altare del Crocifisso, a destra dell'icona. La sua croce risale al 1400. Le pareti della cappella sono pieni di ex-voto lasciati da pellegrini, tra cui ben visibile si notano delle stampelle in legno.
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Affiancata alla Cappella della Madonna Nera troviamo la basilica barocca, chiamata come la Chiesa di Santa Croce e della Natività di Maria. Ricostruita tra il 1692 e 1695, ha tre navate e soffitti decorati con con i numerosi ex-voto dei miracoli ottenuti grazie alla Madonna di Czestochowa. L'altare maggiore è stato progettato dall'artista italiano Giacomo Antonio Buzzini tra il 1725 e il 1728. Il complesso, molto vasto include anche una grande Cripta e il Tesoro del Santuario che è una miniera ricca di offerte votive date alla Madonna Nera nel corso dei secoli, a partire dal 14 ° secolo fino ad oggi. Gli ex-voto presenti sono di vario genere, e vanno da spade e preziosi scettri fino a semplici rosari di pane secco, costruiti segretamente nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale. All'esterno del santuario, lungo il perimetro della basilica, dove un tempo si trovava il fossato di protezione, si trovano le 14 stazioni della Via Crucis rappresentata da statue in bronzo scolpite da Pio Weloński nel 1913. Spesso si assiste alla scena di numerosi pellegrini che percorrono la via crucis in ginocchio.

Il pellegrinaggio a Jasna Gora è molto sentito, non solo in Polonia ma anche tra i fedeli italiani. Per chi organizza un viaggio è allora bene sapere quali sono i giorni più “caldi” e cioè quelle di maggior afflusso di visitatori, evitando così di essere travolti dal fiume di fedeli che in certe giornate è davvero straripante. Ogni giorno, dalla mattina presto fino alla sera tardi, comunque un flusso di pellegrini costante fa visita al santuario di Częstochowa attraverso il viale principale. I gruppi in genere lasciano un centinaio di metri tra di loro, in modo da non disturbare gli altri mentre pregano od ascoltano la propria guida, e quindi ci si può mettere in mezzo per avere un attimo di tranquillità.

I giorni più affolati dai pellegrinaggi a Czestochowa sono quelli di festa mariana, soprattutto la festa dell'Assunta il 15 agosto. In quei giorni, fino a 500.000 persone affollano la città e il santuario di Jasna Gora. E' tradizione (fin dal 1711) dei polacchi compiere il percorso a piedi sia dalla Capitale Varsavia che da altre città polacche e convergere a Czestochowa proprio per il giorno dell'Assunta, e cioè ferragosto. Le altre quattro date che fanno registrare afflussi oltre le classiche medie sono la festa di Maria, Regina della Polonia (3 maggio), la festa di Nostra Signora di Czestochowa (26 agosto), la festa della Natività di Maria (8 settembre) e la Festa dell'Immacolata Concezione l'8 dicembre.

Come arrivare a Częstochowska
La Madonna di Czestochowa si trova nel sud della Polonia centrale, ed è facilmente raggiungibile dalle principali città. Ci sono circa sei corse al giorno di treni veloci da Varsavia e Cracovia, partenze ogni ora da Katowice, e diversi treni giornalieri da Lodz, Opole e Wroclaw. Dalla stazione ferroviaria, si può poi prendere un autobus o un taxi per arrivare in pochi minuti al santuario. In auto da Cracovia, prendere in direzione ovest la A4/E40 fino a Katowice, e deviare a nord sulla A1/E75 fino a Częstochowa. Se si arriva dalla capitale Varsavia, si segue la A8/E67 per poi deviare sulla A1/E75 con direzione sud fino ad arrivare a Częstochowa.
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