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Cracovia (Krakow): viaggio nella quarta cittą della Polonia

Cracovia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Królewskie Stołeczne Miasto Kraków, o più semplicemente Cr​acovia, in polacco Kraków, in tedesco Krakau, è una città di poco più di 756.000 abitanti situata nella parte centro-meridionale della Polonia. Dal punto di vista amministrativo, Cracovia è il capoluogo del vovoidato della Piccola Polonia, una delle sedici giurisdizioni territoriali in cui è suddivisa la Polonia. Geograficamente, invece, il centro sorge ad un’altitudine di circa 215 metri ai piedi della collina di Wawel, anche se certe parti della città si trovano a quote superiori ai 300 metri. Pur non essendo più la capitale della Polonia, Cracovia ha mantenuto intatti molti dei suoi primati, tra i quali la leadership tra le città più visitata del paese, oltre che il titolo di polo manifatturiero, economico, industriale e snodo ferroviario fondamentale.

Anche se le prime tracce di vita sulla collina di Wawel risalirebbero a quasi 50.000 anni fa, le prime informazioni documentate su Cracovia sono datate 965 d.C., anno in cui il modesto insediamento venne visitato da Ibrahim Ibn Yaqub, un commerciante di origine araba. Con l’avvento del nuovo millennio quella che era un piccolo villaggio cominciò ad accrescere le proprie dimensioni, arrivando a formare la Diocesi di Cracovia nel 1000, fino a diventare la nuova capitale della Polonia nel 1038. Il 1364 è divenuto un anno storico per Cracovia, che ne segnò la vera e propria svolta culturale, dato che venne inaugurata la centralissima Università Jagellonica.

Sulla scia di questo fermento delle arti e delle scienze, tra il 1475 ed il 1491 si verificarono eventi importanti per la città, dove venne stampato il primo libro della Polonia, tal "Explanatio in psalterium" di J. de Turrecremat, e dove iniziò i propri studi Nicolò Copernico. Il XVII secolo fu un periodo duro per la città ridimensionata nelle dimensioni e nello splendore culturale dalla peste, che in pochi anni fece più di 25.000 morti. Dopo una breve parentesi di occupazione austriaca a cavallo tra XVIII e XIX secolo, con il Congresso di Vienna del 1815 la Polonia e Cracovia guadagnarono una prima forma di indipendenza, che sarà definitivamente raggiunta solo nel novembre del 1918. Non occorre neanche ricordare quanto siano stati drammatici gli anni delle due guerre mondiali per la città e per i suoi abitanti, costretti a fuggire o deportati nei campi di sterminio che sorsero anche nelle vicinanze del centro.

Oggi Cracovia è la quarta città per dimensioni della Polonia, anche se tutti la considerano l’unica indiscussa capitale culturale del paese. Gli edifici ed i palazzi ottimamente conservati, le splendide piazze, il castello, l’università, sono solo alcune delle bellezze della città vecchia, divenuta monumento mondiale preservato dall’UNESCO. A testimonianza dello straordinario clima che si respira passeggiando per le vie del centro si erge il riconoscimento, datato al 2000, di Capitale europea della cultura.

Al centro della città vecchia, immersa tra edifici gotici, rinascimentali e barocchi, si estende la straordinaria Piazza del Mercato, la più grande piazza medievale d’Europa. La forma è quella di un quadrato quasi perfetto di lato 200 metri, sul cui perimetro si affacciano meravigliosi palazzi risalenti ai secoli XVII e XVIII, molti dei quali di chiara impronta veneta, il Sukiennice, ovvero il “Grande Mercato dei Tessuti”, la torre civica del municipio e soprattutto la chiesa di Santa Maria, risalente al XIV secolo. Quest’ultima, il cui nome polacco è Kościół Mariacki, è una fabbrica imponente, lunga quasi 100 metri e larga 40, coronata da due possenti torrioni laterali. La torre più bassa, che raggiunge comunque 69 metri di altezza, è coronata da una cupola rinascimentale e funge da torre campanaria; quella più alta, che supera gli 80 metri, ha svolto nei secoli il ruolo di torre di avvistamento, e oggi, ad ogni ora del giorno, viene sfruttata per effettuare l’Hejnal, la “chiamata a raccolta”, che consiste nell’esecuzione di una breve melodia. L’interno, suddiviso in 3 navate e caratterizzato da diverse cappelle perimetrali, è arricchito dalla presenza dell’altare ligneo di Veit Stoss.

Attorno alla città vecchia correva l’imponente cinta muraria medievale, andata purtroppo quasi completamente distrutta nel corso dei secoli. Un breve tratto sopravvissuto agli sventramenti ottocenteschi ed ai bombardamenti delle guerre è quello compreso tra la Porta di San Floriano ed il Barbacane, nient’altro che una struttura di carattere difensivo che serviva come sostegno al muro di cinta. Esattamente in corrispondenza dell’antico tracciato murario sorge lo splendido giardino del Planty, una delle aree verdi più belle di Cracovia.

L’altro nucleo storico della città è situato a sud della Piazza del Mercato, sulla storica collina di Wawel, dimora dei sovrani polacchi fino al XVII, dove si possono ammirare alcuni straordinari edifici: innanzitutto il Castello, la cui corte rinascimentale fu pensata dagli architetti fiorentini Bartolomeo Berecci e Francesco della Lora; la cattedrale gotica di San Venceslao, le cui forme esterne fanno intuire l’intricata storia di questa fabbrica, frutto di ricostruzioni ed annessioni di complessi precedenti; e la torre campanaria, dalla cui cima, oltre al meraviglioso panorama della città, si potrà ammirare Zygmunt, la più grande campana del paese, che supera le 10 tonnellate di peso. Dalla collina di Wawel ci si può immettere nell’antica via Reale, ricca di palazzi storici e monumenti, che conduce direttamente al centro della città vecchia.

Molto bella è anche la zona universitaria, situata all’interno di uno dei quartieri più antichi d’Europa, permeato di storie, aneddoti e leggende legate ai grandi personaggi che vi hanno studiato nel corso dei secoli: da Copernico a Karol Wojtyla, meglio noto come Giovanni Paolo II, fino alla celebre poetessa Szymborska, vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1996. Le vie che circondano l’Università sono strette ed ottimamente restaurate, così come i meravigliosi palazzi che vi si affacciano fieramente. Da non perdere il cortile e le arcate tardogotiche del Collegium Maius, il cuore pulsante dell’Università Jagellonica.

E’ d’obbligo il passaggio attraverso il quartiere ebraico, dove vennero commessi soprusi e violenze di indicibile crudeltà nei confronti dei cittadini polacchi di origine ebrea. La zona è silenziosa, muta al cospetto della tragica storia radicata in ogni singolo edificio sopravvissuto alla II Guerra Mondiale e, proprio per questo motivo, venne scelta da Steven Spielberg come scenario di alcune riprese del suo celebre Shindler’s List. Per comprendere ancora meglio cosa abbiano rappresentato gli anni della persecuzione nazista, ci si può recare al Museo dell’Olocausto, ospitato all’interno della vecchia sinagoga. Le vie principali sono comunque piene di gente, intenta a fare acquisti nei molti negozi e nei locali dedicati alla cultura yiddish.

Tra le escursioni da compiere a Cracovia segnaliamo la miniera di sale di Wieliczka , già attiva nel medioevo e che consente un interessante visita alle viscera della sosttostante montagna. Come già più o meno accennato, ricordiamo che ogni anno a Cracovia si tengono diversi eventi di portata internazionale, come il Festival dei Cortometraggi, il Festival della Cultura Ebraica e la Mostra Biennale della Grafica.

Considerando che il bello di Cracovia è il girarsela a piedi, la scelta del periodo del viaggio in relazione al clima diventa molto importante. Le stagioni migliori per visitare la città sono l’estate e la primavera, soprattutto i mesi di maggio e settembre, quando le temperature medie oscillano tra i 15 e i 20 gradi, le precipitazioni sono scarse e l’umidità non è ancora particolarmente alta. Bisogna inoltre considerare che in luglio si concentrano la maggior parte dei festival cittadini, un’ulteriore intrigante attrazione. Nei mesi invernali, da novembre a marzo, le temperature diventano particolarmente rigide, con le minime che, in gennaio, possono scendere fino a -6/-7 gradi al di sotto dello zero.

L’Aeroporto Internazionale Jana Pawla II Kraków-Balice (KRK) è la miglior porta d’accesso alla città, essendo servito da numerose compagnie aeree, anche low-cost, ed essendo situato a breve distanza dal centro. Il trasporto pubblico urbano si basa invece su una fitta rete di tram e bus che attraversano capillarmente la città, dalla parte più antica e centrale, fino ai quartieri periferici. Per apprezzare a pieno il centro storico il mezzo migliore sono comunque le proprie gambe, dato che anche le dimensioni non sono poi così estese.
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