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Le foto di cosa vedere e visitare a Varsavia

Varsavia e il Tragitto Reale, cosa vedere nella Capitale della Polonia

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La capitale della Polonia è Varsavia (Warszawa), metropoli di due milioni di abitanti in rapida espansione che, dopo secoli di storia tormentata, si sta riaffermando sulla scena internazionale come uno dei centri più vitali d’Europa. Sorta a cavallo del fiume Vistola intorno al X secolo, la città ha guidato la Polonia all’ingresso nella Comunità Europea nel 2004, quando ebbe inizio una fase di grande sviluppo economico tutt’ora in atto. Il boom si è registrato anche nelle arti e nella vita culturale della capitale polacca, seconda solo a Cracovia per numero di musei, gallerie d’arte e monumenti. Qui, tuttavia, è dove nascono le mode e le tendenze, dove dimora il cuore culturale del paese, anche grazie alla rinomata università alla base della vita notturna vivace e variegata.

Sebbene nei pressi del centro siano stati rinvenuti reperti risalenti al Neolitico, gli storici sono concordi nell’affermare che Varsavia venne alla luce intorno al X secolo, quando sulle rive della Vistola sorsero alcuni piccoli villaggi. All’inizio del XV secolo, al nucleo originario, già chiamato Warszewa o Warszowa, si aggiunse un nuovo centro fortificato in cima alla vicina scarpata, dove Janusz I il Vecchio trasferì la capitale del ducato di Masovia. Nel 1569 Varsavia divenne sede permanente del Parlamento polacco, ma la rapida crescita della nuova capitale fu interrotta dagli svedesi tra il 1655 ed il 1657. Dopo l’estenuante contesa tra la Prussia e gli imperi di Austria e Russia, Varsavia fu costretta a vivere gli orrori delle due guerre mondiali, seguite dall’avvento del regime comunista. A questo periodo risalgono la ricostruzione del centro storico e la realizzazione su vasta scala di edifici ispirati ai dettami del Realismo Socialista, con la conseguente soppressione di ogni espressione artistica indipendente. Uscita dell’epoca del comunismo, Varsavia è stata molto determinata nel volere entrare a far parte della Comunità Europea, separando definitivamente la propria immagine dal blocco orientale d’Europa.

Nonostante le inevitabili difficoltà del passaggio al capitalismo, la città ha saputo cogliere al volo l’opportunità offertale dall’Unione Europea. Il centro storico, letteralmente raso al suolo nel 1944 e ricostruito dai sovietici con artificiosa perfezione, è tornato ad essere ospitale e non potrà che incantarvi con la sua atmosfera rarefatta e pacata, agli antipodi rispetto alla frenesia che contraddistingue la periferia. Le cose da vedere sono tante e tutte di grande valore. Nel 1980 l’intera l’area è stata inserita dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità, in quanto, per dimensioni e accuratezza, rappresenta un unicum nella storia del restauro a scala urbana. Di solito la visita del centro storico di Varsavia viene chiamata con l'appellativo di "Tragitto Reale"

Plac Zamkowy è la “piazza del Castello”, uno spiazzo triangolare ripensato all’inizio del XIX secolo dall’architetto Jakub Kubici. Qui si stagliano la sagome della Kolumna Zygmunta III Waza (Colonna di Sigismondo III Vasa), eretta nel 1644 e alta 22 metri, ma soprattutto dello Zamek Krolewski, il Castello Reale. Fatto saltare in aria dai tedeschi nel 1944, il castello è stato ricostruito tra il 1971 ed il 1984 riutilizzando quanto più possibile i materiali storici recuperati. Al suo interno sono esposti una miriade di pezzi pregiati, come le tele settecentesche del Canaletto raffiguranti le vedute di Varsavia, ma gli ambienti più interessanti sono la cappella che custodisce il cuore del patriota Tadeusz Koscuiszko e la sala del trono.

Collegata al castello mediante ulica Swietojanska, la Katedra Sw. Jana Chrzciciela (Cattedrale di S. Giovanni Battista) è stata anch’essa distrutta nel 1944 e successivamente ricostruita in stile gotico inglese. Su una delle pareti esterne sono appesi i cingoli di un Goliath, un carro armato tedesco in uso durante la seconda guerra mondiale, a ricordare la brutalità di cui la cattedrale e la città intera furono oggetto. All’interno si trovano diverse opere dell’artista tedesco Veit Stoss (1438-1533), autore tra l’altro della magnifica pala d’altare della basilica di Santa Maria a Cracovia. Nella cripta della cattedrale riposano il re Stanislao Augusto Poniatowski ed altri personaggi di spicco della storia polacca, come lo scrittore Henryk Sienkiewicz ed i presidenti Gabriel Narutowicz e Ignacy Jan Paderewski.

... Pagina 2/2 ... Di fianco alla cattedrale si erge Kosciol Jezuitow (Chiesa dei Gesuiti), dedicata alla Madonna delle Grazie patrona di Varsavia. Al suo fianco svetta la torre più alta di Stare Miasto (Città Vecchia), mentre poco distante si apre Rynek Starego Miasta, la piazza del Mercato. Sullo spiazzo si affaccia il Muzeum Historyczne Miasta Warszawy (Museo Storico della Città di Varsavia), che illustra la storia della capitale dagli albori alla ricostruzione postbellica. Altri musei da non perdere sono: il Museo Marie Curie, dedicato alla figlia più illustre di Varsavia, che però potrebbe migliorare notevolmente dal punto di vista allestitivo; il Museo di arte moderna, ospitato in un bel maniero settecentesco; il Museo nazionale, che vanta una splendida collezione di arte europea e internazionale; ed il Museo della prigione Pawiak, situato nel seminterrato di un’antica prigione zarista e incentrato sugli orrori della seconda guerra mondiale.

Sempre in centro si trovano altre due attrattive imperdibili: il parco e palazzo Lazienki ed il palazzo della Cultura e della Scienza. I primi individuano il più grande spazio verde di Varsavia, esteso un’area di oltre 80 acri al centro del quale si trova il Palazzo sull’acqua, residenza dell’ultimo re di Polonia Stanislao Augusto Poniatowski (1732-1798). Il palazzo della Cultura e della Scienza, invece, è l’edificio più alto della città, toccando i 231 metri. La sua storia è piuttosto singolare. L’idea di costruirlo venne a Stalin, intenzionato a renderlo una sorta di dono del popolo sovietico a Varsavia; stranamente, Stalin volle che l’edificio somigliasse all’Empire State Building di New York, al quale il palazzo tende ad ispirarsi. Per costruirlo sono stati impiegati più di 40 milioni di mattoni, un numero giustificato solo dalle 3.288 stanze di cui è composto. Molto bella è la vista che si gode dalla terrazza al trentesimo piano.

Nel tentativo di raggiungere e superare l’eterna rivale in ambito culturale Cracovia, la città si è dotata di un ricco e variegato calendario di eventi . Si comincia in primavera, a Pasqua, con il Festival Ludwig van Beethoven, al quale partecipano musicisti provenienti da tutto il paese che celebrano il maestro con un serie di concerti e performance all’aperto. Il 19 aprile è il giorno che ricorda l’inizio della rivolta nel ghetto ebraico del 1943, mentre con l’arrivo dell’estate ha inizio la grande stagione concertistica in cui figure come Chopin e Mozart non mancano mai. A luglio si tiene il Festival internazionale degli artisti di strada, seguito il 1° agosto da un’altra ricorrenza storica di grande importanza: l’anniversario della rivolta dell’Armia Krajova (esercito della patria) di Varsavia del 1944. Tra ottobre e novembre hanno luogo rispettivamente l’International Film Festival di Varsavia ed il Warsaw Piano Festival, una settimana di concerti per pianoforte organizzati nella suggestiva cornice del Castello Reale. In avvento a Varsavia si svolgono i tradizionali mercatini di Natale.

La maggior parte dei visitatori si concentra nel periodo che va da giugno alla fine di agosto, quando le temperature sono generalmente comprese tra 18 e 26 gradi. Di notte può fare fresco anche in piena estate, mentre le massime pomeridiane superano occasionalmente i 30 gradi soprattutto tra luglio e agosto. In questa stagione piove spesso e si verificano improvvisi temporali. D’inverno, invece, fa freddo: le temperature sono quasi sempre sotto lo zero e possono scendere fino a -10/-15 gradi tra gennaio e febbraio. I mesi migliori per visitare Varsavia sono maggio, giugno e settembre, caratterizzati da un clima mite, un minor numero di turisti e prezzi leggermente più bassi rispetto all’estate.

L’aeroporto di Varsavia è l’Okecie, chiamato anche Fryderyka Chopina, situato una ventina di minuti di automobile a sud-ovest della città; la maggior parte delle compagnie low cost atterra al terminal Etudia, distante pochi minuti a piedi da quello principale. Varsavia è dotata di tre stazioni ferroviarie: la Zachodnia, a ovest, la Centralna (in pieno centro) e la Wschodnia, ad est. Quella centrale è la meglio servita sia dai treni nazionali che internazionali, ma anche le altre presentano un gran numero di collegamenti ogni giorno. Dal parcheggio nei pressi della Zachodnia partono quasi tutti gli autobus diretti oltre confine, mentre altri hanno come riferimento l’area antistante al Palazzo della Cultura e della Scienza in plac Defilad.
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