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Mellieha (Mellieħa) e la sua bay: visita alla cittÓ e alle sue spiagge

La forma del litorale a nord di Malta, riparato e nascosto, ha fatto sì che questa parte dell’isola non venisse risparmiata, per lungo tempo, dalle incursioni dei pirati che scorrazzavano per il Mediterraneo. Qui gli approdi per i saraceni erano facilitati dalla morfologia della costa, e per questo motivo l’ampia baia ad arco, così come le calette più piccole e frastagliate, non videro alcun centro abitato svilupparsi nell'antichità, per lo meno fino al 17°secolo. Oggi, al contrario, vi si trovano numerosi paesi accoglienti, primo fra tutti Mellieha.

E' soltanto nel XVII secolo che i famosi Cavalieri di Malta edificarono nella zona settentrionale dell’isola alcune strutture fortificate, in modo da favorire lo sviluppo di alcuni insediamenti, di pari passo con le attività produttive legate alla salina a ridosso della spiaggia. Proprio nei pressi di Mellieha, nel 1789, Napoleone approdò per inaugurare l’invasione di Malta. Oggi il paese conta circa 8 mila abitanti ed è una località turistica rinomata, scelta da molti visitatori italiani e non, specialmente per le vacanze estive.

A dire il vero il clima della zona, tipicamente mediterraneo, consentirebbe di visitarla in ogni stagione dell’anno, grazie alle temperature sempre miti e al sole generoso che accarezza l’isola. Qui gli inverni non sono mai molto freddi, e le estati, calde e secche, sono mitigate dalla brezza gentile che soffia dal Mediterraneo. Il periodo più indicato per una visita, comunque, va dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno.

Nonostante Malta sia conosciuta soprattutto come meta estiva balneare e come meta del divertimento notturno, non ci si deve illudere che le località isolane siano prive di attrattive culturali. Tutt’altro: a Mellieha si possono visitare ed ammirare alcuni edifici storici molto interessanti, pronti a raccontare storie dimenticate e tradizioni dal sapore autentico. Da vedere le due chiese parrocchiali del paese, quella dedicata a San Giuseppe e quella della Natività della Beata Vergine Maria, ma ci sono anche reperti archeologici che testimoniano la presenza di civiltà più antiche.

Diverse rovine e tombe provano che Mellieha fosse popolata sin dal Neolitico e fino al periodo dell’Impero Bizantino, per poi essere completamente abbandonata in seguito alla conquista araba dell’anno 870. La prima opera cui si dedicarono i Cavalieri, una volta ripresa l’isola, fu la costruzione delle già citate fortificazioni e del Santuario della Nostra Signora di Mellieha.

Dopo il naufragio di San Paolo sulle coste maltesi, avvenuto nel 60 d.C., vuole la tradizione che gli apostoli Paolo e Luca si recassero in una grotta, e Luca dipingesse l'effigie della Madonna sulla roccia. Questa grotta costituisce la parte più antica del Santuario, che nei secoli, nonostante le diverse dominazioni, ha continuato a richiamare fedeli suscitando grande devozione. Oltre al popolo maltese, Re e Vicerè della Sicilia, oltre che diversi Gran Maestri dell'Ordine di San Giovanni visitavano spesso questo luogo, proclamato da Papa Giovanni XXIII uno dei santuari più importanti del mondo. L'icona della Madonna che vi è conservata risale circa all'anno 1100, e nel 1973 fu riportata alla luce rimuovendo un'altra immagine con cui era stata ricoperta nel XVII sec. Nel corso dei secoli il Santuario fu esteso aggiungendo alla grotta originaria nuove parti, e decorato a più riprese fino a giungere all'aspetto odierno. Nella Sacrestia sono visibili centinaia di ex-voto e una mostra permanente di oggetti riguardanti la visita di Giovanni Paolo II nel 1990.

Si dovette però attendere il XX secolo per l’arrivo delle strutture ricettive, dei ristoranti e dei locali, oggi tanto amati dai turisti. Molto apprezzata è la baia che si trova proprio al di sotto del paese, la cosiddetta Mellieha Bay o Il-Għadira, una delle spiagge più grandi dell’isola e l’unica ad avere il fondale basso per un centinaio di metri dalla riva. Lambita da acque limpidissime e fresche, è il paradiso dei barbecue serali, tanto che dopo il tramonto, lungo la costa, non è raro vedere lo scintillio di fuochi e falò improvvisati, accompagnati dalla musica delle chitarre e dal profumo di carne e pesce alla griglia.

Sempre in centro di Mellieha, da Parish Square una breve scala porta all'ingresso dei World War II Shelters. Si tratta di un impressionante complesso di rifugi antiaerei risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Lunghi corridoi scavati interamente a mano, per una lunghezza complessiva di oltre 500 metri, si aprono sui locali destinati ad accogliere le famiglie durante i bombardamenti, tra cui una piccola stanza destinata alla maternità.

Nei dintorni di questa spiaggia, vale una sosta il Museo della Tonnara, attualmente gestito da un gruppo di volontari. All'interno di una fortificazione costiera del '700 (Westreme Battery) è allestita un'esposizione che illustra con foto e reperti la storia dell'edificio come posto di osservazione durante la Seconda Guerra Mondiale e successivamente come magazzino utilizzato per la pesca del tonno.

Vale la pena di spingersi anche verso la zona più a nord del territorio di Mellieha, dove ci si imbatte nel piccolissimo borgo di Ċirkewwa: è un ottimo punto di partenza per le escursioni via mare, dato che da qui salpano circa ogni mezz’ora i traghetti diretti alla vicina isola di Gozo, ma anche un’area ricca di calette riparate tra cui la splendida Golden Bay. A nord-ovest dell’abitato c’è la zona nota come l-Aħrax Tal-Mellieħa, dove ci si può rilassare nelle spiaggette di Armier Bay e Baia di Ramla, e dove si possono ammirare le torri costiere più grandi della zona, la White Tower e l’imponente Red Tower. Quest’ultima costruzione deve il suo nome al colore sanguigno delle pareti esterne.

Infine ci si può dirigere ad ovest di Mellieha, nella piccola Anchor Bay, che alla fine degli anni Settanta venne utilizzata da Robert Altman come set del film “Popeye”. Il villaggio di pescatori di Braccio di Ferro (Sweethaven Village) fu eretto dal nulla con un agglomerato di casette in legno colorate, e una volta terminate le riprese, anziché smantellarlo, divenne una famosa attrazione per i turisti. L'ingresso è a pagamento, adatto ad un pubblico di bambini (vedi foto).

Un ultimo buon motivo per visitare Mellieha, se il sole, il mare, i locali vivaci e le testimonianze storiche non bastassero, è la ricchezza di feste ed eventi distribuiti nell’arco dell’anno, soprattutto nel periodo estivo. Gli appuntamenti più caratteristici sono le sagre, le feste patronali e gli spettacoli pirotecnici legati al Santuario della Nostra Signora di Mellieha, in particolare la Festa della Madonna che si svolge l’8 di settembre.

Per raggiungere l’isola di Malta e la località di Mellieha si può scegliere tra varie opzioni. Chi sceglie di viaggiare per mare può contare sui collegamenti in traghetto da Salerno, Napoli, Reggio Calabria e Catania. La soluzione più veloce e più comoda è però l’aereo, con collegamenti da Milano, Roma e Catania. In alternativa, se non si hanno particolari problemi di tempo, si può salpare in barca a vela dalla Sicilia, oppure pianificare un itinerario più lungo che si spinga sino alle coste della Tunisia.
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 Pubblicato da - 09 Maggio 2012 - ę Riproduzione vietata

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