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Figeac (Francia), visita alla cittą lungo la via Podense

Figeac, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ad un'ora da Cahors, nel Lot, Figeac (Midi-Pirenei) seduce per la particolarità e bellezza dei paesaggi: rilievi montani che al nord annunciano il Massiccio Centrale, paesaggi pastorali degli altipiani del Quercy, meandri e scogliere ocra della valle del Célé. La posizione invidiabile di Figeac ne ha fatto una città fiorente. A contatto delle vie commerciali che irrigavano il Midi della Francia, si è imposta a partire dal XII secolo per la sua vocazione commerciale e che è divenuta una tappa sui cammini di Santiago di Compostela, lungo la via Podense.

Il centro storico di Figeac offre un volto al tempo stesso armonioso e dinamico. Qui le persone abitano, vivono, fanno la spesa. In questa animazione si rivela un complesso di case e palazzi urbani costruiti dal XII al XIV secolo dai ricchi mercanti di Figeac. Non perdetevi Place Carnot circondata da case signorili e l'escalier du calvaire.
Una lastra di granito nero con geroglifici e che ricopre tutto il pavimento della place des Ecritures rende omaggio a Jean-François Champollion, il celebre scienzato che tradusse per primo i geroglifici egiziani, grazie alla Stele di Rosetta, appunto riprodotta sulla piazza con enormi dimensioni. Dominando place des Ecritures, il Museo Champollion - Les Ecritures du Monde – si trova nella dimora di famiglia dell'egittologo nato qui nel 1790. Questo museo, aperto nel 2007, propone un'immersione nelle culture di ieri e di oggi di tutto il mondo, attraverso il fenomeno della scrittura.

Tra le chiese di Figeac non perdetevi l'église Saint-Sauveur, consacrata nel 1092. E' un santuario a tre navate con un transetto di grandi dimensioni, un ambulatorio e un abside con delle cappelle radiali. L'antica sala capitolare è decorata con legno policromo del XVII secolo. Per sottolineare la bellezza di questo edificio storico, ricordiamo che un suo capitello è esposto al Metropolitan Museum di New York City. La chiesa che però domina il centro cittadino è l’église Notre-Dame-du-Puy, che si affaccia sulla place du Foirail. La chiesa romanica fu ricostruita più volte, tra il secolo XIV e XVII secolo, quando le tre campate centrali furono unite in una unica navata. Il coro offre notevoli capitelli romanici scolpiti, e un grande altare in legno di noce intagliato, di fine '600. Segnaliamo in città anche la piccola eglise des Carmes, l'unica costruzione rimasta, legata all'antico convento dei carmelitani.

Figeac possiede anche alcuni punti che attraversano il fiume Célé. il Pont du Pin è di origine medievale e fu costruito tra il 13° e 14° secolo. Non cercato però il pino che fu tagliato durante la rivoluzione! C'è anche una fortezza mediovale in città: si tratta dello château de Balène, oggi centro d'arte contemporanea.

Tra le visite guidate a tema proposte a Figeac, la passeggiata attorno ai 5 sensi è una novità da gustare in estate. Nel corso della visita, la guida fa appello ai 5 sensi dei visitatori per permetter loro di comprendere meglio la storia e l'urbanistica della città: l'udito ascoltando alcuni suoni urbani, la vista spiegando l’architettura di alcune facciate, il tatto accarezzando dei materiali tipici delle costruzioni di Figeac, l'odorato respirando i profumi dei laboratori dei quartieri medievali, e infine il gusto con l'assaggio di una torta di mele alle spezie preparata secondo una ricetta medievale. Ricordiamo che Figeac possiede un patrimonio che gli permette di beneficiare del marchio di qualità "Ville d’Art et d’Histoire". Dalle arcate delle botteghe medievali fino ai "soleilhos" (i granai aperti) dove si faceva seccare la frutta, la città offre sulle sue facciate una lettura affascinante delle evoluzioni dell'architettura dal Medioevo ai giorni nostri.

Tutti i sabato mattina, il mercato di Figeac fa vibrare tutto il centro città, pieno di colori e profumi lungo i vicoli tortuosi e le facciate gotiche di grès chiaro. Una cornice storica intatta, di rara autenticità, che dà un sapore incomparabile a questo mercato paesano.

Riuniti in associazione, alcuni agricoltori situati nei dintorni di Figeac invitano il pubblico a scoprire direttamente in fattoria le fasi della produzione dei loro prodotti: conserve di oca, conserve di anatra grassa, yogurt di fattoria, formaggio di pecora e zafferano del Quercy. Organizzate in giornate “fattorie aperte”, queste visite sono anche l’occasione di condividere in famiglia un vero pasto agricolo.

I paesaggi attorno a Figeac sono inseparabili dalle loro greggi di pecore, che pascolano tra prati e boschetti di piccole querce. Queste pecore hanno una particolarità: presentano, attorno agli occhi, un cerchio scuro che gli conferiscono una buffa aria come se portassero degli occhialini neri. Da questa razza rustica, tipica della zona, derivano gli agnelli di pascolo del Quercy. Allevati negli ovili luminosi, puliti ed aerati, allattati dalle madri che trascorrono la giornata all'aperto, gli agnelli rispondono ad un protocollo unico in termini di requisiti di qualità, di rispetto dell'animale ma anche dell'ambiente. Prodotto nobile della gastronomia del Sud-Ovest, l’agnello di pascolo del Quercy ha ottenuto il Label Rouge nel 1991. Si contraddistingue per la carne tenera e rosea il cui sapore raffinato ispira molti chef del Lot.

Nei dintorni, a sud-ovest seguendo la valle del Lot, segnaliamo il punto panoramico sulla D 127 che offre viste magnifiche sul Saut de la Mounine, un meandro fossile del fiume Lot che forma un particolare anfiteatro circondato dal verde delle campagne. Lungo la valle del fiume Célé, in direzione di Cahors, lungo la scenografica strada D 41 si trova, poco prima di Marcilhac-sur-Célé la Grotte de Bellevue: la cavita ipogea fu scoperta nel 1964 e aperta al pubblico due anni dopo. Si apre con un portico alto da 2 a 3 metri ed è composta da tre ampie camere con concrezioni in corallo rosso (in realtà ossido di ferro) e bianco (di calcite pura) , con stalattiti molto fini che vengono descritte ironicamente come dei maccheroni.

Per arrivare a Figeac si può volare su Nantes o Clermont-Ferrand . Nel primo caso
si prende direzione Mountauban per poi prende la A 20 direzione nord. L'uscita consigliata è la numero 56, quella subito dopo la seconda uscita di Cahors, poi seguite la D 802 fino a destinazione. Arrivando da Clermont-Ferrand il percorso più breve ed anche spettacolare è quello di seguire la A75 direzione Montpellier, per poi prendere la N122 in direzione di Aurillac. Da qui si entra nella valle del fiume Célé e sempre sequendo la strada nazionale che serpeggia lungo le anse del fiume si arriva a Figeac.

Il clima della città risente marginalmente degli influssi del Massiccio centrale, ed è di tipo continentale. Le estati sono calde, con massime intorno ai 30 °C, e mediamente più asciutte, ma possono verificarsi piogge e temporali anche nei mesi di luglio ed agosto. Le piogge prevalgono in autunno e in primavera, l'inverno è invece caratterizzato da un clima fresco, con anche minime sotto lo zero tra gennaio e febbraio, ma con massime in genere intorno ai 10 °C.

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 Pubblicato da - 25 Ottobre 2011 - © Riproduzione vietata

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