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Cosa vedere a Lione, attraverso 2000 anni di storia

Lione, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Sulla collina di Fourvière, nel quartiere del Vieux-Lyon, sulla Presqu’île e sui pendii della Croix-Rousse, ovunque vi troviate, siete nel cuore di un territorio di circa 500 ettari, in cui si è svolta tutta la storia di Lione per 2000 anni. Questo sito fa parte dal 1998 del Patrimonio Mondiale dell'Umanità (Unesco). "Lione, esempio eminente d'insediamento umano, è una testimonianza eccezionale della continuità dell'insediamento urbano per oltre duemila anni", ha dichiarato il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Mentre nella maggior parte delle città europee i quartieri si sono sviluppati ricostruendoli nello stesso posto, a Lione la topografia ha permesso ai quartieri di estendersi ad Est nel corso dei secoli, offrendo una notevole continuità fisica dei centri di ogni epoca. Oggi la vita continua nel sito storico di Lione, cuore della città, con i suoi abitanti, i ristoranti, gli hotel, i negozi, i luoghi culturali e di svaghi. Un cuore che continua a rimodernarsi e a mettere in valore il proprio patrimonio, curando al tempo stesso la prospettiva delle piazze, delle colline e dei fiumi.

Le prime vestigia della città romana sono state trovate sulla collina di Fourvière (Forum Vetus). Il parco archeologico è costituito da un teatro, considerato il più antico della Gallia, e da un odeon il cui accostamento è unico nel mondo antico. Vi si possono scorgere anche una strada romana ed i resti di alcuni negozi. Il Museo gallo-romano di Fourvière, sito al centro del Parco archeologico, accoglie ricche collezioni di steli, statue, bronzi e mosaici del periodo gallo-romano. A partire dal XVI° secolo e soprattutto durante il XVII° secolo, in seguito all’insediamento di congregazioni religiose sulla collina e sui suoi pendii, la Fourvière fu chiamata "la collina che prega". Nel 1643, la città si mise sotto la protezione della Vergine poi, seguito a un voto, fu costruita la Basilica di Fourvière, opera di Pierre Bossan, che domina la città dal 1896.

La Basilica presenta una gamma di stili che esprime tutto l'eclettismo del XIX° secolo.Visitandola, si percorrono i secoli: la facciata nord ha un aspetto gotico, il suo arredo interno esuberante ed i mosaici ricordano i quadri simbolisti. Alzando lo sguardo all'interno del portico, si può ammirare un soffitto neoclassico. Le liste floreali della base rispecchiano l'influenza dell' "art nouveau". Le sue enormi porte in bronzo sono decorate all'antica. Fourvière è uno dei siti più ricchi e più rappresentativi di Lione.

Il Vieux-Lyon è il primo settore protetto di Francia (dal 1964) e uno dei complessi rinascimentali
più grandi d'Europa. Nel 1960, il Vieux Lyon era in pessime condizioni: numerosi edifici erano pericolanti e dei progetti d'urbanismo prevedevano distruzioni e mutilazioni. Grazie all'intervento associato dello Stato (André Malraux, Ministro della Cultura), di un'associazione (Rinascita del Vieux Lyon) e del Comune, il Vieux Lyon fu il primo "settore protetto di Francia" nel 1964. Il quartiere del Vieux-Lyon si trova sui pendii della collina di Fourvière ed è ubicato intorno a tre edifici religiosi:

  • la cattedrale Saint Jean, costruita tra il XII° e il XV° secolo, conserva un'abside romana ma simboleggia un'arte di tradizione gotica. Ha un orologio astronomico notevole e un bellissimo rosone centrale. La sua cappella dei Borboni fu costruita nel periodo gotico fiammeggiante, nel XV° secolo
  • la chiesa romanica Saint-Paul, terminata nel 549 e restaurata nel periodo gotico, con il suo campanile ottagonale, gli affreschi di angeli musicisti (dipinti nel 1480) e la sua acustica eccellente, è ideale per i concerti
  • la chiesa Saint Georges, in stile neogotico, fu costruita nel XIX° secolo da Bossan, l'architetto della Basilica di Fourvière. Le case circostanti, medievali, sono state ingrandite e abbellite nel XVI° e nel XVII° secolo.
E' in questo quartiere che si trovano i "traboules" (dal latino trans ambulare: "passare attraverso"). Sono passaggi coperti, con volte a ogiva, arricchiti da veri e propri gioielli architettonici, che attraversano le case e gli edifici permettendo di raggiungere una strada parallela. I "traboules" furono costruiti in un'asse perpendicolare alla Saona poiché dovevano consentirre l'accesso rapido al fiume.

I pendii della Croix Rousse fanno parte del territorio annoverato nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 1998. Se Fourvière è da sempre la "collina che prega", la Croix-Rousse è quella "che lavora". La Croix-Rousse, che è la zona operaia e laboriosa di Fourvière, è stata costruita all'inizio del XIX° secolo sulle terre che appartenevano alle comunità religiose. A quell'epoca vi lavoravano circa 8000 "canuts" (operai che lavoravano la seta).

I Canuts abitavano in stabili appositamente ideati per loro e dimensionati per ricevere i grandi telai a bracci e le nuove macchine inventate da Jacquard: soffitti alti con numerose finestre, altissime. Oggi questi edifici sono stati trasformati in appartamenti e il quartiere è molto in voga. Le zone antiche con le stradine strette che separano gli alti palazzi attraversati dai "traboules", sono completamente diverse dalle zone più moderne.

L’edificio Voraces è notevole per la sua spettacolare scalinata di concezione ultramoderna. La salita della Grande Côte, una delle vie d'accesso principali tra Lione e la Croix Rousse, costeggiata da case del Medio Evo, ha conservato nella sua parte inferiore la fisionomia che aveva nel XIX° secolo. L’arena Trois Gaules, testimone dell'occupazione romana in questo quartiere, costruita verso il 19 dopo Cristo, è l'arena gallo-romana più antica. Qui furono organizzate le corse, i giochi e qui morirono i martiri. Il Grenier d’Abondance, costruito nel 1720 per immagazzinare il grano necessario al consumo dei lionesi, accoglie attualmente la Direzione Regionale degli Affari Culturali. Les Subsistances, anticamente convento di Sainte-Marie-des-chaînes nel XVII° secolo, è stato restaurato e trasformato in luogo di creazione artistica. La Résidence Villemanzy, una volta monastero delle Dames de Sainte Elisabeth, poi caserma e ospedale militare, trasformato nel 1988 in residenza per ricercatori stranieri, offre un panorama bellissimo sul Rodano.

Ad ovest della collina, la chiesa Saint Bruno des Chartreux è un bell'esempio di barocco francese, con la cupola costruita nel XVIII° secolo da Soufflot e il suo magnifico baldacchino. Resta l'unico testimone dei numerosi conventi ubicati sulla collina prima della Rivoluzione. Grazie ai lavori di restauro e di urbanismo, il quartiere ha ritrovato animazione e dinamismo culturale e commerciale. Il commercio all'ingrosso dei capi d'abbigliamento si è insediato alla base dei pendii, mentre sul pianoro la Maison des Canuts e l’Association Soierie Vivante continuano la tradizione della lavorazione della seta e trasmettono il loro know-how alle nuove generazioni.

Grazie ai lavori di restauro e di urbanismo, il quartiere ha ritrovato animazione e dinamismo culturale e commerciale. Il commercio all'ingrosso dei capi d'abbigliamento si è insediato alla base dei pendii, mentre sul pianoro la Maison des Canuts e l’Association Soierie Vivante continuano la tradizione della lavorazione della seta e trasmettono il loro know-how alle nuove generazioni. Il mercato alimentare (di prodotti biologici il sabato), la sagra delle castagne, i bistrot autentici e le piazze in cui si gioca alle bocce lionesi, contribuiscono a fare di questa zona un vero e proprio "villaggio nella città", ricco di fascino. Si può avere uno scorcio della memoria e dell'identità del quartiere su un muro dipinto, nel Boulevard des Canuts, che gli è dedicato.

La Presqu’île, che fa parte del Patrimonio Mondiale de l’Unesco dal 1998, è il cuore di Lione, il suo centro storico. Questo quartiere ubicato fra il Rodano e la Saona, che si estende dalla parte inferiore dei pendii della Croix-Rousse al Confluent, è frutto di una lunga evoluzione, di una conquista della città sul Rodano ed ha subito numerose trasformazioni. Nel Medio Evo e durante il Rinascimento, la rue Mercière era il quartiere dell'attività commerciale e della stampa. Le stradine e i "traboules" medievali contrastano ancora con le grandi strade dell'epoca di Napoleone III. A partire dal XVI° secolo, la Presqu'île si arricchisce di edifici prestigiosi:

  • il Municipio: costruito dall'architetto della città, Simon Maupin, nel 1646, è stato restaurato nel 1674 da Jules Hardouin- Mansart dopo l'incendio che l'aveva parzialmente distrutto. L'arredamento interno fu completamente rinnovato durante il Secondo Impero
  • l’Abbazia Saint Pierre: convento delle Dames de Saint-Pierre nel VII° secolo, l'abbazia è stata completamente ricostruita nel XVII° secolo su iniziativa della badessa Anne de Chaulnes. Dal 1803, l'edificio è diventato museo, oggi è il Musée des Beaux-Arts di Lione. Oasi di pace nel cuore della città, il chiostro è costituito da un grazioso giardinetto
    pubblico, con una fontana al centro e alcune statue di Rodin
  • l’Hôtel-Dieu: se le sue origini risalgono al XII° secolo ma l'edificio acquista le sue vere dimensioni nel XVII° secolo. Nel 1779 l'estensione e il restauro di questo ospedale sono affidati al grande architetto di Lione J.G. Soufflot, che erge la facciata di 375 metri in riva al Rodano e la cupola. Sempre in attività, l'Ospedale dell'Hôtel Dieu accoglie anche il Musée des Hospices Civils.
Nel XIX° secolo, sono realizzate grandi ristrutturazioni urbanistiche, con la costruzione della rue de la République che collega i Terreaux alla Place Bellecour, ed è una delle strade pedonali più lunghe d'Europa e l'arteria principale della Presqu'île. Nella Presqu’île ci sono ancora alcuni edifici religiosi eccezionali:

  • La Chiesa Saint-Bonaventure faceva parte, un tempo, del grande convento dei Cordeliers. Dalla sua costruzione nel XIV° e nel XV° secolo, l'edificio ha subito numerose modifiche
  • la Chiesa Saint-Nizier: costruita nel XV° secolo, il suo interno è un bell'esempio di gotico fiammeggiante
  • la Basilica Saint Martin d'Ainay: restaurata recentemente, questa bellissima chiesa del XII° secolo è una testimonianza del periodo romanico nella regione di Lione.
Attualmente la Presqu'île è un quartiere molto commerciale della città, con numerosi negozi, grandi magazzini, cinema e banche. L'animazione è notevole anche per la presenza di molti bar e ristoranti, e di istituti culturali importanti:

  • Les Célestins, Théâtre de Lyon, costruito negli anni 1880, sulle rovine del Théâtre de Variété. Questo monumento è caratteristico del Teatro italiano, con una bellissima sala costruita da Gaspard André nel 1877. E' stato completamente restaurato nel 2005, per associare il progresso tecnico ed il comfort alla bellezza di un edificio storico.
  • L’Opéra: costruito da Chenavard e Pollet nel 1830 basandosi sul modello del teatro di Soufflot, l’edificio è stato completamente restaurato e un secolo più tardi, nel 1993, vi è stata aggiunta una cupola in vetro di Jean Nouvel. Numerose fontane (Bartholdi, Jacobins, ecc.) e piazze (Terreaux, Bellecour, ecc.) abelliscono le strade della Presqu’île.
    La place Bellecour, punto centrale della Presqu’île, è la piazza più grande di Lione e la quarta piazza di Francia per le sue dimensioni: 300 metri per 200.
Ad Est, l’architetto Tony Garnier ha lasciato il segno nella città: è lui che ha ideato la Halle Tony Garnier (un tempo mattatoio e attualmente sala di spettacoli e mostre), lo stadio di Gerland, l’Ospedale Edouard Herriot a Grange Blanche (3a circoscrizione di Lione), ecc. Il Musée Urbain Tony Garnier gli rende omaggio con 28 muri dipinti. All'inizio degli anni '90, Renzo Piano ha iniziato la costruzione della Cité Internationale, dove si trova il Centro dei Congressi. Sita fra il Rodano e il Parc de la Tête d’Or, è un nuovo quartiere nella città. Oltre al Centro dei Congressi e alla sua Sala principale di 3000 posti (inaugurato a giugno del 2006), vi si trovano numerosi servizi: cinema, ristoranti, hotel, il Musée d'Art Moderne, il Casinò, ecc. Sempre negli anni '90, Calatrava ha creato la stazione ferroviaria TGV di Saint-Exupéry, un bellissimo uccello in vetro, metallo e cemento, mentre Buren ha restaurato la Place des Terreaux e disegnato le circonvoluzioni del parking dei Célestins. Mario Botta ha creato la Maison du Livre, de l’Image et du Son, a Villeurbanne.

La posizione eccezionale della zona sud della Presqu'île, la bellezza dei suoi paesaggi fluviali e la dimensione del territorio (150 ha) giustificano la creazione di un grande progetto urbano. L’obiettivo è di creare un nuovo quartiere che possa ampliare la conurbazione lionese: alloggi e uffici, un museo, cinema e negozi nasceranno a poco a poco in questo quartiere della Confluence.

Fonte: Maison de la France Italia - Visita Franceguide.com
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