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Cosa vedere e cosa visitare Musée des Beaux-Arts

Museo delle Belle Arti (Musée des Beaux-Arts): grandi capolavori a Lione

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Situato in una delle zone più affascinanti del centro di Lione , il Musée des Beaux-Arts (Museo delle Belle Arti) ospita la più ricca collezione di sculture e dipinti di varie correnti artistiche europee che esista in Francia al di fuori di Parigi. Un ulteriore motivo di interesse è rappresentato dalla sede del museo, allestito all’interno di un’incantevole abbazia benedettina del XVII secolo al centro della quale si estende un chiostro ideale per i picnic. Al termine della visita, presso l’esclusiva Boutique du Musée, si possono acquistare gioielli ed altri souvenir artistici di pregio, coronando un’esperienza davvero gratificante dal punto di vista culturale.

Il percorso espositivo del Musée des Beaux-Arts ha inizio proprio dal chiostro, ornato da alcune sculture di Rodin e Bourdelle. Da qui, varcato l’ingresso sormontato da una splendida “Ascensione” del Perugino, si accede alla chiesa romanica di St-Pierre, all’interno della quale trovano posto numerose sculture del periodo compreso tra il XIX ed il XX secolo tra cui “Le tre grazie” di Canova, “Parlamentari” di Daumier e “Odalisca” di Pradier, senza contare le opere dei già citati Rodin e Bourdelle. Sempre al piano terra è da vedere il bel portale decorato da capitelli scolpiti che sorreggono un arco ornato da teste umane e di animali. Dalla chiesa, mediante un lungo scalone dominato da un dipinto di Puvis de Chavannes, si sale al primo piano, teatro delle esposizioni dedicate all’archeologia.

Nella ricca sezione egizia spiccano un coperchio in legno a forma di testa d’uomo, alcuni frammenti dell’architrave di un tempio intitolato a Sesotris I e le porte di epoca ellenistica di Medamoud, mentre la raccolta d’arte greca propone il busto di Kore (VI secolo a.C.), proveniente dall’Acropoli di Atene, diverse sculture in bronzo ed altrettanti vasi attici del V secolo a.C. Proseguendo in ordine cronologico si visitano le sale etrusche e romane, a loro volta seguite da sezioni dedicate all’arte islamica ed alle sculture medievali, dove si possono ammirare un trittico in avorio del XIII secolo ed una Madonna in Maestà in legno policromo del XII secolo. A chiudere il primo piano sono gli allestimenti riguardanti l’oreficeria francese e italiana, i mobili rinascimentali, gli arredi art déco e art nouveau.

Al secondo piano l’attenzione si sposta sulla pittura, a cominciare dalla scuola tedesca e fiamminga diffusa a cavallo tra XV e XVI secolo. Tra gli autori più rappresentati ricordiamo Cranach il Vecchio, Metsys, Gerard David e Bouts, mentre della successiva schiera di maestri italiani fanno parte Lorenzo Costa, Perugino, Filippino Lippi, Tintoretto (Danae; Ex voto a S. Caterina), Palma il Vecchio, Palma il Giovane, Veronese (Betsabea al bagno; Mosè salvato dalle acque), Francesco Bassano, Preti, Langetti, Cavallino e Pietro da Cortona (Antonio e Cleopatra). Subito dopo trovano posto altri dipinti italiani di Albani, Cagnacci, Lanfranco, Daniele Crespi, Guardi, Servandoni, Tiepolo e Guercino. Dopo l’abbuffata italiana, la mostra prosegue col Cinquecento spagnolo, rappresentato da El Greco, Zurbaran e Pereda, e col Seicento olandese, i cui massimi esponenti sono Rubens (Ss. Francesco e Domenico; L’adorazione dei Magi), Jordaens, Snyders, van Oost, de Heem e Rembrandt (Lapidazione di S. Stefano). Più recenti sono i successivi quadri francesi eseguiti da Vouet, Stella, Le Brun, de Champaigne, Jouvenet, Largilliere, Desportes, Greuze e Boucher, a loro volta coevi o di poco precedenti rispetto agli elaborati del pittore lionese Vernay.

Tra le caratteristiche che balzano subito agli occhi della maggior parte dei musei francesi c’è l’abbondanza di quadri ottocenteschi. Ovviamente il Musée des Beaux-Arts di Lione non è da meno, offrendo ai visitatori dipinti di Delaxroix, Gericault, Ingres, Prud’hon, Chasseriau, Corot, Courbet e Fantin-Latour che descrivono esaustivamente l’arte della prima metà del XIX secolo. Subito dopo si accede alla vasta sezione incentrata sulle opere della seconda parte del secolo, raccontato mediante tele di Manet (Ritratto di Marguerite Gauthier-Lathuille), Renoir (Suonatrice di chitarra; Ragazza con nastro blu), Degas (Ballerine verdi), Van Gogh (Contadina con scialle verde), Monet (Mare agitato a Etretat), Gauguin (Nave nave Mahana) e Cezanne (Bagnanti), senza dimenticare la scultura di Medardo Rosso “Donna velata”.
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In chiusura trovano posto alcuni tra le maggiori firme dell’arte moderna internazionale, della quale si offrono diverse sfaccettature. Si comincia con alcuni lavori di Bonnard (Davanti alla finestra), Vuillard (Ritratto della madre), Braque (Il violino) e Chagall (Cestino di frutta), per poi arrivare a quadri di Picasso (Vanità), Dufy (Cargo nero), Severini (La famiglia del pittore), Fujita (Autoritratto), Dubuffet (Il bicchiere d’acqua V) ed Ernst (Gli uccelli), molti dei quali provengono dalla donazione privata effettuata dall’attrice Jacqueline Delubac. Tornati al piano terra, poco prima di uscire o di entrare alla Boutique du Musée, si possono passare in rassegna le belle decorazioni barocche del refettorio.

Info utili
Il Musée des Beaux-Arts è aperto dalle 10.00 alle 18.00 mercoledì, giovedì e da sabato a lunedì, dalle 10.30 alle 18.00 il venerdì, mentre è chiuso martedì.
Il biglietto di ingresso intero costa 6 €, ma i minori di 18 anni entrano gratis. Gratis l'ingresso con la Lyon City Card. La Boutique du Musée, invece, è aperta dalle 10.00 alle 18.00 da martedì a venerdì e dalle 10.00 alle 19.00 il sabato.
Per raggiungere il museo si può prendere indifferentemente la linea A (Perrache) o C (Cuire) della metropolitana e scendere alla fermata Hotel de Ville.
Maggiori info su www.mba-lyon.fr o chiamando 04 72 10 17 40.

 Pubblicato da il 21/03/2011 - 7.481 letture - ® Riproduzione vietata

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