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Sainte-Maxime (Francia), vacanza nel cuore della Costa Azzurra

Sainte-Maxime, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se la Costa Azzurra fosse una collana, i paesi che la costellano sarebbero pietre preziose e perle trasportate dalla corrente, e Sainte-Maxime sarebbe uno dei gioielli più splendenti, somigliante a uno smeraldo per la folta vegetazione mediterranea, a una pepita d’oro per le bellissime spiagge, a un frammento di turchese per le sfumature iridescenti di un mare cristallino. Siamo nel sud della Francia, nel dipartimento del Var, nel cuore della Provenza-Alpi-Costa Azzurra: qui tutti conoscono la città affacciata sul Golfo di Saint-Tropez, popolata da quasi 12 mila abitanti ma gremita, soprattutto nella stagione estiva, da un numero ben maggiore di turisti amanti del mare e del sole.

Alle spalle dell’abitato si erge il massiccio dei Maures, imponente e rassicurante, con la sua mole che difende la città dalle sferzate del maestrale, mentre gli occhi delle casette locali si gettano direttamente tra le onde: un piccolo torrente, il Préconil, fende tutto il paese e si getta nell’acqua salata, come per invitare i turisti a fare lo stesso, abbandonandosi al piacere di un bagno freschissimo.

Ma i primi a scoprire la bellezza di Sainte-Maxime non sono stati i turisti estivi, accattivati dalle spiagge e dagli stabilimenti: a fondare la cittadina furono, intorno all’anno Mille, i monaci delle Isole di Lerino, che vi edificarono un grande monastero intitolato, appunto, a Sainte-Maxime. Fino all’Ottocento non fu altro che un umile porto peschereccio, vivace e brulicante di lupi di mare, in cui nacquero a poco a poco fiorenti commerci di olio, legname, vino e sughero diretti in Italia o verso Marsiglia. Per l’inaugurazione del turismo, invece, si dovette aspettare il XX secolo, e nello stesso periodo il paese fu protagonista di una nota vicenda bellica: nel 1944, infatti, qui si svolse uno degli sbarchi alleati nel corso dell’operazione Dragoon, che portò alla liberazione di buona parte del sud della Francia dalla dominazione nazista.

Oggi il turismo è la risorsa principale, grazie alle belle spiagge che uniscono il sapore selvaggio del Mediterraneo ai comfort delle vacanze rilassanti: tra arenili di sabbia soffice e scogliere frastagliate di magiche calette, si inseriscono in armonia col paesaggio gli stabilimenti attrezzati di Sainte-Maxime, moderni e curati, ideali per chi non vuole rinunciare alle comodità o ha dei bambini con sé. Non mancano poi gli alberghi accoglienti, numerosi campeggi, un lungomare romanticissimo e la possibilità di fare una gita in traghetto sino a Saint-Tropez o Port Grimaud.

Il tutto immerso nelle atmosfere paradisiache del clima mediterraneo, che garantisce temperature sempre gradevoli e precipitazioni scarse, concentrate nei mesi invernali. Tanto l’estate quanto l’inverno sono piuttosto miti, grazie al benefico influsso del mare e alla protezione dal vento freddo operata dalle montagne: in gennaio, il mese più rigido, si va dai 3°C agli 11°C, mentre in luglio si passa dai 18°C ai 29°C.

Quando il sole si fa meno cocente, o la stagione non è più adatta ai bagni in mare, ci si può avventurare alla scoperta del patrimonio storico-artistico locale, non eccezionale ma certamente dotato di qualche attrattiva. Le bellezze artistiche e architettoniche si raccolgono principalmente intorno al centro storico: è qui che si erge, ad esempio, la Tour Carrée, costruita dai monaci nel XVI secolo con lo scopo di difendere il centro da eventuali attacchi nemici. I più curiosi potranno visitare il Museé de la Tour Carrée o il Museo del Fonografo, della Musica Meccanica e delle Invenzioni. Da vedere anche la chiesa di Sainte-Maxime, uno degli edifici più antichi della città.

Per il divertimento e la vita all’aria aperta c’è il parco acquatico Aqualand, oppure il ricchissimo Giardino Botanico, ma non mancano neppure le manifestazioni, gli eventi culturali e le feste popolari. Tra gli appuntamenti tradizionali c’è la celebrazione di Saint-Donat, il Vescovo di Toscana che nel 362 venne decapitato: ogni anno viene organizzato un pellegrinaggio, ma il significato religioso è accompagnato da un risvolto ludico e mangereccio, fatto di spettacoli, concerti e scorpacciate delle ricette tipiche provenzali.
Ha carattere votivo anche la ‘Bravade de Sainte-Maxime’, festa dedicata alla santa patrona del paese, mentre la Festa dell’Olio e dell’Oliva che si tiene in novembre ha lo scopo di far conoscere le squisitezze derivate dalle coltivazioni mediterranee.

Per arrivare a Sainte-Maxime si possono valutare diverse possibilità e mezzi di trasporto. Chi viaggia in aereo può atterrare all’aeroporto di Toulon-Hyères, a 55 km circa, oppure all’aeroporto di Nizza, a 90 km. Per chi sceglie il treno ci sono le stazioni ferroviarie di Saint-Raphael e di Arcs/Argens, entrambe a 24 km circa dalla meta. Infine chi viaggia in auto e viene dall’Italia deve imboccare l’autostrada A8 e uscire a Muy, per poi continuare secondo le indicazioni ancora per una ventina di chilometri.
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 Pubblicato da - 19 Agosto 2010 - Riproduzione vietata

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