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Le foto di cosa vedere e visitare a Saint-Tropez

Saint Tropez, vacanza esclusiva sulle spiagge della Costa Azzurra

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Saint-Tropez (St Tropez), cittadina provenzale nel sud della Francia, è ormai un mito e il solo nome evoca eventi mondani e celebrità, oltre a belle spiagge, arte e tradizione. Infatti, fino agli anni '50 era un semisconosciuto villaggio di pescatori e tutt'oggi, al di là dell'aspetto modaiolo, restano vivi questo suo lato autentico e l'atmosfera affascinante e un po' fuori dal tempo, con il celebre porticciolo, animato da una parte da faraonici yatch e bistrot e caffè, ma dall'altra anche dai pescatori e dalle loro barchette. Le numerose manifestazioni di fama internazionale attirano continuamente turisti e il jet set di tutto il mondo, contribuendo alla leggenda della città, ma Saint Tropez, nelle sue mille sfaccettature, significa anche arte, storia, tradizioni e un bellissimo mare turchese.

Saint-Tropez è facilmente raggiungibile con l'auto: provenendo dall'Italia, prendete la A8 ed uscite alla n° 36 Le Muy, seguendo poi per una quarantina di chilometri la D 25. In treno, le stazioni più vicine sono quelle di Toulon (70 km), Les Arcs s/Argens (Draguignan) (47 km) e Saint-Raphaël (38 km). Se preferite viaggiare in aereo, considerate che l'aeroporto più vicino è quello di Toulon-Hyères (49 km), seguito da l'Aéroport International Nice-Côte d’Azur (91 km). Numerose anche le linee di traghetti.

Scoprire Saint Tropez sarà un piacere: le viuzze pittoresche, la sua storia così fortemente legata al mare, i mercati provenzali, ricchi di prodotti tipici, e le specialità culinarie, il suo patrimonio e luoghi mitici che l'hanno resa celebre, come il Musée de l'Annonciade, la Citadelle, la Place des Lices coi suoi giocatori di bocce e tanti altri scorci suggestivi. Anche la natura non vi deluderà, anzi vi emozionerà: il sentiero del litorale, detto dei Doganieri, le zone coltivate a viti e i vicini villaggi di pescatori, come Gassin (uno dei più belli villaggi fioriti di Francia) e Ramatuelle.

Le più antiche tracce archeologiche a Saint-Tropez risalgono addirittura al Neolitico, per poi procedere nella storia fino ad oggi, passando dagli Etruschi, Greci, Galli, Romani, Saraceni ecc. Non a caso sul suo territorio conta eccezionalmente ben 17 siti o monumenti classificati come storici o come “monumenti” naturali. L'intera Saint-Tropez è protetta, e in particolare il porto ed i suoi edifici, la Citadelle, che veglia e difende Saint Tropez dal XVI secolo, la parte del litorale detta "la pointe", la chiesa Notre-Dame de l'Assomption, una quindicina di cappelle costruite a partire dal XVI secolo, il lavatoio Vasserot (1862) e la sua fontana, divenuti oggi uno spazio culturale per mostre; la torre Jarlier, il castello e il parco della Moutte, la tomba di Emilie Ollivier, la villa "La Hune" e il suo giardino, il "Lattitude 43", il portico della casa "du Mure", la scalinata “del Corsaro".

Ci sono anche veri e propri tesori non protetti, ma altrettanto preziosi, come i piccoli dettagli architettonici, sia nella città vecchia che nella campagna circostante. In centro, sono estremamente pittoresche le piazzette e le stradine, le case e le loro facciate, costruite a partire dal XVI secolo, dai tipici colori caldi mediterranei. La Chiesa Parossiale, emblema di Saint Tropez, ha un notevole orologio del 1634. Ci sono poi piccoli tesori nascosti, una quarantina in tutta Saint Tropez, gli oratoires urbains, piccole nicchie agli angoli delle strade o sopra gli ingressi delle case, contenenti una statua della Madonna, del Cristo o di altri Santi; alcune datano a partire dal XVII secolo. Ancora, la Rue dell'Argentiers e la Rue d'Aumale, con le sue facciate allineate alle antiche mura, sono le vestigia dell'antica architettura della città.
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Nel XIX e XX secolo, l'arrivo prima di Maupassant e poi di Paul Signac segnano l'inizio di una nuova era per Saint-Tropez, che diventa luogo di incontro per numerosi artisti, pittori, scrittori, cineasti. E' proprio da questo fermento che, nel 1922, nasce il musée de l'Annonciade, il primo museo d'arte moderna francese, che riunisce alcuni dei maggiori capolavori mondiali della pittura d'avanguardia francese, con la sua magnifica collezione di opere post-impressioniste e puntiniste.

Per quanto riguarda il patrimonio naturale, si è detto del sentiero dei doganieri, 12,5 km lungo tutto il litorale di St. Tropez, e delle splendide spiagge che animano l'estate di questa zona: la Bouillabaisse, una spiaggia di sabbia fine all'ingresso della città; la Ponche, affascinante spiaggia del quartiere della Ponche, il quartiere dei pescatori, tra la torre del Portalet e la torre Vecchia; la selvaggia Graniers, sul versante sud della Citadelle, dopo il cimitero marino; la Canebiers, larga spiaggia lungo la strada delle Saline, la più frequentata dai Tropeziani; la Moutte, spiaggia intima e per famiglie dopo la Baia dei Canebiers; la Salins, deliziosa spiaggia rosata, grazie ai frammenti di coralli, e ombreggiata da enormi pini marittimi; Pampelonne, a Ramatuelle, lunga spiaggia (5 km) di sabbia fine con ottimi ristoranti.

Una delle caretteristiche che rende famosa St. Tropez nel mondo è anche la sua scoppiettante vita notturna. Parafrasando una celebre canzone twist degli anni '60 di Peppino di Capri, la città sogna e vuole sognare da almeno mezzo secolo, e offre occasioni di svago e divertimento con ampia scelta di locali alla moda e di tendenza.
Alcuni nomi hanno una risonanza internazionale, come Le Papagayo, Les Caves du Roy, il Byblos, il Café de Paris e il Café Sénéquier.
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